Soverato, il sindaco Daniele Vacca interviene sul caso dello stabilimento balneare

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Il primo cittadino esprime dispiacere per quanto accaduto, condanna eventuali comportamenti scorretti e difende la città dalle generalizzazioni rivolte agli operatori turistici

Il sindaco di Soverato Daniele Vacca è intervenuto pubblicamente in merito all’episodio verificatosi nei giorni scorsi all’interno di uno stabilimento balneare di Soverato, che avrebbe coinvolto Lorenzo Papasodero e Domenico Sculco.

Attraverso un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook ufficiale, il primo cittadino ha espresso dispiacere per una vicenda che ha provocato disagio e amarezza, alimentando successivamente un acceso dibattito pubblico.

Nel suo intervento, Vacca ha ribadito la volontà dell’Amministrazione comunale di difendere i valori di accoglienza, rispetto e apertura che devono caratterizzare la città. Allo stesso tempo, ha respinto le accuse generalizzate rivolte alla comunità e al comparto turistico locale.

La posizione del sindaco sull’episodio

Il sindaco ha spiegato di avere sentito personalmente Lorenzo Papasodero e Domenico Sculco, sottolineando la necessità di chiarire quanto accaduto e di accertare eventuali responsabilità.

Secondo Daniele Vacca, qualsiasi comportamento contrario ai principi di rispetto e accoglienza, qualora venisse confermato, dovrebbe essere condannato in maniera netta, senza ambiguità o giustificazioni.

Il primo cittadino ha però invitato a mantenere equilibrio nella valutazione dei fatti. Un singolo episodio, per quanto meritevole di attenzione, non può trasformarsi automaticamente in un’accusa rivolta a tutta la città o agli operatori che lavorano nel settore dell’ospitalità e del turismo.

La replica ad Arturo Abbruzzo

Una parte rilevante della dichiarazione del sindaco di Soverato riguarda la successiva presa di posizione di Arturo Abbruzzo, giudicata da Vacca “profondamente sbagliata e inaccettabile nella forma e nei modi”.

Il sindaco ha affermato che non consentirà che Soverato e la sua comunità vengano descritte attraverso generalizzazioni capaci di danneggiarne l’immagine e la reputazione.

Vacca ha inoltre annunciato che valuterà, insieme all’Amministrazione comunale e nelle sedi competenti, eventuali iniziative finalizzate alla tutela del buon nome della città. Il riferimento riguarda le dichiarazioni e i comportamenti attribuiti ad Abbruzzo, sui quali il Comune potrebbe decidere di intervenire attraverso gli strumenti ritenuti più appropriati.

La difesa degli operatori turistici di Soverato

Nel suo messaggio, Daniele Vacca ha difeso con decisione gli operatori turistici di Soverato, respingendo l’idea che nel settore vengano adottate sistematicamente pratiche scorrette o comportamenti contrari alla legge.

Una rappresentazione di questo tipo, secondo il sindaco, sarebbe lontana dalla realtà e finirebbe per danneggiare indiscriminatamente imprenditori, lavoratori e famiglie che contribuiscono quotidianamente allo sviluppo della città.

Il comparto turistico costituisce una parte essenziale dell’economia locale. Stabilimenti balneari, strutture ricettive, attività commerciali e servizi legati all’accoglienza concorrono a costruire l’immagine di Soverato come destinazione turistica della Calabria.

Per questa ragione, pur riconoscendo l’importanza di fare piena chiarezza su ogni episodio contestato, il sindaco ha chiesto di evitare giudizi sommari nei confronti di un’intera categoria.

Accoglienza e rispetto al centro del confronto

La dichiarazione del primo cittadino prova a distinguere due aspetti del dibattito. Da una parte, la necessità di condannare eventuali condotte scorrette e di tutelare le persone coinvolte; dall’altra, il dovere di impedire che un caso specifico venga utilizzato per delegittimare tutta la comunità.

Il messaggio conclusivo è rivolto sia a chi visita Soverato sia a chi vi risiede e lavora. Il rispetto, secondo il sindaco, deve essere garantito a tutti e deve rappresentare il punto di partenza per affrontare la vicenda con responsabilità, evitando esasperazioni e generalizzazioni.

Il testo integrale della dichiarazione del sindaco Daniele Vacca

Di seguito il testo integrale pubblicato dal sindaco di Soverato Daniele Vacca sulla sua pagina Facebook ufficiale.

In relazione all’episodio verificatosi nei giorni scorsi presso uno stabilimento balneare della nostra città, che ha visto coinvolti Lorenzo Papasodero e Domenico Sculco, che ho sentito personalmente, ritengo doveroso esprimere il mio dispiacere per una vicenda che ha generato disagio, amarezza e un dibattito che, nei toni assunti successivamente, non fa bene a nessuno.
Soverato è e vuole continuare ad essere una città accogliente, rispettosa e aperta a tutti. Ogni comportamento contrario a questi principi, qualora accertato, merita una ferma condanna, senza ambiguità e senza giustificazioni.
Allo stesso modo, ritengo profondamente sbagliata e inaccettabile nella forma e nei modi, la replica del Sig. Arturo Abbruzzo, che ha fatto seguito all’episodio. Non consentirò che Soverato e la sua comunità vengano rappresentate attraverso generalizzazioni e accuse che ne compromettono ingiustamente l’immagine. Per questa ragione, rispetto alle dichiarazioni e ai comportamenti del Sig. Abbruzzo, mi riservo di valutare, insieme all’Amministrazione e nelle sedi competenti, ogni iniziativa necessaria a tutela del buon nome, dell’immagine e della reputazione della Città di Soverato.
Le generalizzazioni e le accuse rivolte indistintamente alla città e ai suoi operatori turistici sono inaccettabili e non possono passare sotto silenzio.
Soverato non è una città nella quale gli operatori turistici adottano sistematicamente pratiche scorrette o lavorano nell’illegalità. Rappresentarla in questo modo significa restituire un’immagine profondamente ingiusta e distante dalla realtà, colpendo indiscriminatamente un intero comparto e tante persone che svolgono il proprio lavoro con serietà, professionalità e rispetto delle regole.
Come Sindaco ho il dovere di tutelare l’immagine di Soverato, ma soprattutto di tutelare la stragrande maggioranza delle donne e degli uomini che ogni mattina si alzano, aprono le proprie attività, investono, lavorano con sacrificio e contribuiscono con correttezza alla crescita e all’accoglienza della nostra città.
Un singolo episodio, sul quale è giusto fare chiarezza e assumersi le proprie responsabilità, non può diventare il pretesto per mettere sotto accusa un’intera comunità.
Condannare ciò che è sbagliato è un dovere. Generalizzare e delegittimare un’intera città è altrettanto sbagliato.
Soverato merita rispetto. E quel rispetto va preteso per tutti: per chi la visita, per chi la vive e per chi, ogni giorno, ci lavora onestamente.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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