Estero

Spagna alle urne: sfida aperta tra i quattro candidati

 MADRID, 20 DICEMBRE 2015 – È giornata di votazioni perla Spagna, oggi infatti più di 36 milioni di spagnoli sono chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento, saranno eletti 350 deputati e 208 senatori. I seggi, aperti alle 9 di stamattina, verranno chiusi alle 20 quando arriveranno i primi exit poll. Solo alle 22,30 i primi dati certi. Il risultato definitivo ufficiale terrà in considerazione anche del voto degli spagnoli all'estero, dovrebbe quindi essere reso pubblico dopo due giorni.

Le previsioni danno come favorito il premier uscente, il popolare Mariano Rajoy, secondo i sondaggi si assesterebbe tra il 26% e il 28%. Al secondo posto invece il socialista, Pedro Sanchez (21%). Ciò che sembra ormai certo è che nessuno dei due leader arriverà alla maggioranza necessaria per formare un governo. Popolari e socialisti dovranno cercare un punto di incontro con i liberali-centristi di Ciudadanos (16%), rappresentati da Alberto Rivera e con Pablo Iglesias di Podemos (20%). In questo scenario immaginare delle coalizioni tra i partiti sembra difficile.[MORE]

L'ultimo sondaggio Gesop, pubblicato ieri da El Periòdic d'Andorra,ha confermato la temuta instabilità del Parlameto. Il Pp avrebbe 111-115 deputati su 350 (contro 186 uscenti), il Psoe 82 su 88, Podemos 70 su74, Ciudadanos 47su 51. Nessun partito si aggiudicherebbe i 176 seggi della maggioranza assoluta. Ma ancora più grave è il fatto che neanche nessuna delle due coalizioni ipotizzate potrebbero raggiungere la maggioranza assoluta, Pp-Ciudadanos o Psoe-Podemos. Il Pp sarebbe inoltre al di sotto della soglia di 140 seggi che secondo la stampa Rajoy ritiene necessaria per tentare un governo di minoranza. Sono questi segnali che la Spagna sta vivendo un periodo di mutamenti, e si trova in bilico fra 'vecchia' e 'nuova' politica. Il giovane re Felipe VI - salito sul trono l'anno scorso al posto del padre Juan Carlos I – si potrebbe quindi trovare di dover assumersi la pesante responsabilità di trovare una soluzione che eviti un ritorno anticipato alle urne in un Paese in fragile uscita dalla più grave crisi economica degli ultimi 50 anni.

Le 210mila aperte sono protette da 91.702 poliziotti, l'appuntamento viene considerato ad "alto rischio" terrorismo , è stato classificato con un livello di allerta 4 su 5.

(foot dal sito www.termometropolitico.it)

Michela Franzone