Spending Review e decretazione d'urgenza, Napolitano frena il Governo

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Roma, 14 AGOSTO 2012. – Con una lettera inviata dal Segretario Generale della Presidenza della...

Roma, 14 AGOSTO 2012. – Con una lettera inviata dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Catricalà, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano rileva nel merito e nella forma le criticità portanti del decreto per la revisione della spesa pubblica, di approvazione della c.d. spending review, emanato il 6 luglio del 2012.


Secondo il Presidente della Repubblica, fatte salve le circostanze di emergenza e urgenza insorte in sede europea, e fermo restando l’autonomo e decisivo ruolo del Parlamento nella formazione delle leggi, il costante ricorso alla decretazione d'urgenza e alla posizione di questioni di fiducia è prassi non ammessa dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale che definisce questa evenienza come un uso improprio, da parte del Parlamento.


Il riferimento è all’introduzione dell'emendamento 8.19, ad aggiunta dell'art.8 del comma 3 bis della riforma, che prevede un incremento dei limiti minimi e massimi di alcune sanzioni pecuniarie amministrative, relative alle modalità di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Rammenta infatti Napolitano che tale modifica non appare in linea con quanto ribadito dalla Corte Costituzionale in ordine alle caratteristiche proprie della decretazione d'urgenza, in quanto esorbita dalla potestà legislativa (art. 77, secondo comma, Cost) l'alterazione dell'omogeneità di fondo della normativa urgente, quale risulta dal testo originario, ove questo, a sua volta, possieda tale caratteristica".


Nella lettera diffusa dall’ufficio stampa del Quirinale, il Presidente della Repubblica, esprime inoltre la propria preoccupazione in ordine ad eventuali riduzioni ordinate dal prossimo decreto ministeriale di ripartizione del fondo ordinario per l'innovazione, la ricerca e la formazione, auspicando “scelte equilibrate, sostenibili socialmente e coerenti con la necessaria priorità degli investimenti".


C'è dunque materia – conclude il messaggio di Napolitano- per riflessioni critiche e per impegni concreti da parte sia di chi governa sia delle forze politiche, per assicurare tanto un pieno rispetto, e un Libero svolgimento, del ruolo del Parlamento, quanto il tempestivo ed efficace assolvimento dei compiti propri dell'Esecutivo".

SAVERIO CARISTO

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