MADRID, 3 LUGLIO 2012- Paul Krugman era ottimista; cittadini felici per la vittoria della propria nazionale possono spendere di più e rimettere in moto l'economia. Qualche esperto di finanza fantasioso, tra i meandri del web, gli fa eco: le prestazioni in Borsa di chi vince Mondiali (o Europei) migliorano sensibilmente per i mesi successivi.
Possibile, quindi, che lo storico traguardo delle Furie Rosse di Luis Aragones possa davvero dare nuovo slancio all'economia? Secondo i dati pubblicati da Ansamed, guardando al passato, un evento del genere potrebbe essere piuttosto improbabile.[MORE]
Nel 2008, ai tempi della conquista del primo Europeo, la situazione del Paese peggiorò; nel 2010, con i Mondiali, la recessione fu forse ancora più nera. E se uno studio pubblicato da El Economista suggeriva una possibile ripresa dello 0,7 per cento sull'onda dell'entusiasmo, alla fine dell'anno le statistiche segnavano impietose un meno 0,1 per cento, condito da un aumento irrefrenabile della disoccupazione.
Sarà il tempo a dirci che ne sarà di questa vittoria del 2012, ma per ora, sembra che nella sola giornata di domenica, l'impatto sulle entrate di bar ed esercizi di ristorazione sia stato più che positivo, con un aumento del 40 per cento sul fatturato; solo a Madrid, secondo la Federazione spagnola di ristorazione, le entrate sarebbero aumentate di 20 milioni durante le tre settimane della manifestazione sportiva.
Gli esperti, insomma, prevedono che l'inarrestabile corsa della nazionale potrebbe si conciliare un balzo in avanti, ma solo per il settore della ristorazione, e per la vendita di gadget e divise ufficiali; se anche le Olimpiadi dovessero sorridere allo stato iberico,poi, il marchio Spagna potrebbe essere rivalutato più che mai, anche per quel che riguarda turismo e alberghi.
Si spera, quindi, che le vittorie sportive possano avere l'effetto di una grande campagna di marketing, su un Paese che, negli ultimi anni, ha registrato picchi storici di disoccupazione, fortunatamente in calo proprio in queste settimane.
(immagini da: www.newsworldsnap.com)
Simona Peluso