Stilato documento per il ritiro del Ddl 1934 licenziato dalla Camera il 20 maggio

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Stilato documento per il ritiro del Ddl 1934 licenziato dalla Camera il 20 maggio e Legge di inizi...

Stilato documento per il ritiro del Ddl 1934 licenziato dalla Camera il 20 maggio e Legge di iniziativa popolare
LAMEZIA TERME (CZ), 25 MAGGIO 2015 - Nel corso del seminario “La riforma della scuola al tempo della democrazia: la Lip ”, la professoressa Daniele Costabile ha annunciato la nascita del 29° comitato territoriale Lip , ossia un comitato lametino in sostegno della Legge di iniziativa popolare alternativa alla Riforma Renzi, e contestualmente la nascita dell’associazione locale “Per la Scuola della Repubblica”.  

Il seminario, promosso dall' associazione Onlus - Comitato Nazionale “Per la Scuola della Repubblica”, è stato introdotto e moderato dal Andrea Romeo, professore di Filosofia del Diritto dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, ed è stato caratterizzato dalla stesura di un documento, in forma assembleare, da parte dei docenti convenuti, votato all’unanimità e indirizzato ai senatori della Repubblica, contenente una richiesta esplicita al Senato di non votare il Ddl 1934 così come licenziato dalla Camera il 20 maggio e al contempo l’annuncio di ulteriori mobilitazioni e dell’adesione allo sciopero degli scrutini. Fallito ogni tentativo, l’unico rimedio esperibile sarà quello di aprire il contenzioso amministrativo, magari anche attraverso la cosiddetta class action , e, in quella sede, provare a sollevare le questioni di legittimità costituzionale considerato il fatto che questo Ddl incostituzionale prospetta fin da subito una istigazione al conflitto.

«Pur ritenendo - affermano gli insegnanti calabresi - che il Ddl Scuola sia inemendabile e che sia necessario ritirarlo e non permettere che possa diventare Legge dello Stato, tuttavia vogliamo dare contezza dei punti di criticità più salienti, affinché il nostro dissenso sia manifesto ad ogni esponente di questo Governo e del Pd». Gli stessi ricordano che esiste già il Ddl alternativo per la riforma della scuola, redatto da docenti, genitori e studenti, ridepositato in Parlamento nell'agosto del 2014, meglio noto come Lip, «concepita nel pieno rispetto dei principi della Costituzione» come ha sostenuto, durante il seminario, la professoressa Marina Boscaino, referente nazionale comitato a sostegno delle Legge di iniziativa popolare, ripercorrendo brevemente le varie fasi del Disegno di Legge della Lip che parlamentari del M5Stelle e di Sel, con alcuni dissidenti del Pd, hanno depositato il 2 agosto 2014 alla Camera ed al Senato nella stessa versione del 2006. Contestualmente si chiedeva ai sindacati di adottarla, rispondendo a questo ulteriore appello l’Unione degli Studenti, la Cgil - Flc e l’Unicobas, mentre il 7 aprile al Comitato Lip è stata concessa una audizione alla Camera. Sono intervenuti nel dibattito Antonella Cerra ( Rsu-Anief), che ha illustrato in maniera dettagliata ed esaustiva il disegno di legge approvato il 20 maggio alla Camera, Lucio Ficara ( docente di Matematica presso il Liceo “Da Vinci” di Reggio Calabria), per il quale la violazione di diritti acquisiti aumenterà il carico di lavoro a parità di stipendio e la contrattazione di istituto non avrà più senso di esistere per mancanza di fondi, e da ultimo, il professore Andrea Lollo (ricercatore presso l’Università della Magna Graecia) che, trattando il tema dei possibili rimedi a tali storture, sempre che permangano nel testo definitivo del Ddl, ha espresso il suo favore verso la costituzione di comitati di docenti che facciano sentire la loro voce, eventualmente anche azionando strumenti di partecipazione popolare come il referendum abrogativo.

I punti di forte criticità elencati nel documento
Tra i punti del dissenso degli insegnanti calabresi: No alla chiamata diretta da parte del dirigente scolastico in quanto la Costituzione ( art. 97) prevede che «agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso». Inoltre, già nel 2011, il Consiglio di Stato ha sentenziato che , nell’assegnazione delle sedi ai vincitori di concorso, la Pubblica Amministrazione non ha alcun potere discrezionale in quanto, l’assegnazione di queste, è l’atto conclusivo di un tipico procedimento concorsuale e, come tale, è regolato dal bando e dai principi costituzionali di cui all’art. 97; No alla valutazione della funzione docente da parte di comitati aperti a chi non ha competenze nel settore ( genitori, alunni); No all’esautorazione delle prerogative del Collegio docenti; No a qualsiasi agevolazione economica per le scuole private e paritarie. «Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato» (art. 33 della Costituzione);

No all’alternanza scuola lavoro che, di fatto ,presuppone l’elargizione di manodopera gratuita per le aziende a discapito di vera stabilizzazione lavorativa; No ad una riforma che non è stata neppure sottoposta al parere obbligatorio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e che è stata bocciata nelle piazze da tutto il mondo della scuola; No alle deleghe in bianco al Parlamento in materia di scuola; Si al rinnovo del Ccnl ( Contratto collettivo nazionale del lavoro) Scuola vergognosamente scaduto da 6 anni; Si all’assunzione di tutti i precari storici su piano pluriennale in base alle graduatorie di merito in cui si ritrovano, non in base ad albi redatti per ordine alfabetico; Si alla pensione dopo 35 anni di servizio, anche per permettere ai giovani di entrare nel mondo del lavoro.

 

Foto da sinistra: Marina Boscaino - Antonella Cerra - Andrea Romeo - Andrea Lollo – Lucio Ficara

Lina Latelli Nucifero

 

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