Chiesa e Società

Storica visita del Papa Francesco alla Mongolia: inizia il 43º viaggio apostolico tra accoglienza e benedizioni

Papa Francesco in Terra Mongola: inizia il 43º viaggio apostolico tra attesa e cerimonie di benvenuto

La Mongolia accoglie il Papa, inizia il 43.mo viaggio apostolico. Francesco atterrato all’aeroporto internazionale di Chinggis Khaan della capitale Ulaanbaatar alle 9.51 ora locale, sei ore avanti rispetto all’Italia. Cerimonia sobria tra applausi e doni in attesa dell’accoglienza ufficiale di domani, 2 settembre

Salvatore Cernuzio – Inviato a Ulaanbaatar (Mongolia)

Un vento leggero che ripara da una forte calura ha dato il benvenuto a Papa Francesco a Ulaanbaatar, la capitale della Mongolia dove il Pontefice è atterrato alle 9.51 (ora locale) e da dove, a partire da oggi 1 fino al 4 settembre, si snoderà il 43.mo viaggio apostolico del suo pontificato. Il primo viaggio di un Papa in questa terra dell’Asia centrale, come ricordato già nei giorni scorsi e come ripetuto da radio e televisioni locali che rimarcano il carattere “storico” della visita.

Accoglienza nella Prefettura Apostolica

Il Papa e la ministra hanno poi raggiunto la Vip Lounge per un breve colloquio. Al termine, il saluto e il trasferimento di Francesco in auto alla Prefettura Apostolica di Ulaanbaatar, a sud della città, nel distretto di Khan Uul, tra le principali aree industriali della regione. In questo palazzo di quattro piani in mattoni arancioni, dove nei giorni scorsi è stato apposto uno striscione blu di benvenuto, Jorge Mario Bergoglio risiederà durante i giorni di viaggio, facendo tappa solo nella capitale. La cerimonia di accoglienza ufficiale si svolgerà domani mattina, 2 settembre, in piazza Sukhbaatar, dove sorge il Palazzo di Stato e dove si terrà l’incontro con le autorità civili, primo appuntamento della trasferta di Papa Francesco. Intanto all'arrivo nella Prefettura, il Papa è stato accolto da un gruppo di anziani e di malati, poi alcuni bambini lo hanno salutato all'ingresso e omaggiato con dei fiori.

I telegrammi alle autorità dei Paesi sorvolati

Durante le circa 9 ore e mezza di volo, Francesco, oltre a quello indirizzato al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, ha inviato telegrammi agli altri Paesi sorvolati durante il tragitto. Nel messaggio diretto al presidente croato Zoran Milanović ha ricordato la recente visita in Vaticano (nel 2021) invocando “abbondanti benedizioni sulla nazione”, nonché “doni di pace e gioia”. Al portavoce del presidente di Bosnia ed Erzegovina, Zeljmko Komšić, il Papa ha assicurato la sua preghiera e invocato “sulla nazione le benedizioni onnipotenti di unità, fraternità e concordia”. “Preghiere per la pace e l'unità della nazione” sono state espresse anche nel telegramma indirizzato al presidente serbo Aleksandar Vučić, e “pace e benessere” augurati al presidente del Montenegro, Jakov Milatović. Ancora, “doni di unità, gioia e pace” sono accompagnati dalla benedizione papale per la Bulgaria attraverso il telegramma al presidente Rumen Radev. Nel messaggio al presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e al popolo tutto, Francesco ha assicurato le sue preghiere, invocando “sulla nazione le benedizioni divine dell'armonia fraterna e della pace”.

Alla presidente della Georgia, Salome Zourabichvili, Francesco ha inviato le benedizioni di Dio sulla nazione e i suoi concittadini, e la preghiera che conceda a ciascuno "i suoi doni di unità e concordia”. “Che la nazione sia benedetta dalla fraternità e dalla pace”, ha scritto Papa Bergoglio nel suo telegramma al presidente azero Ilham Aliyev. “Invoco volentieri le benedizioni divine su tutti voi”. Sorvolando il Kazakhstan, al presidente Kassym-Jomart Tokayev sono arrivate le preghiere del Vescovo di Roma “affinché l'Onnipotente conceda abbondanti benedizioni alla nazione”.

Infine al presidente della Cina, Xi Jinping, Papa Francesco ha indirizzato “un saluto di augurio nel momento in cui attraverso lo spazio aereo del suo Paese in rotta verso la Mongolia". “Assicurandole le mie preghiere per il benessere della nazione – si legge - invoco su tutti voi le benedizioni divine di unità e pace”.