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Studenti in piazza in molte città italiane. Consegnata lettera al ministro Carrozza

Sicilia

PALERMO, 15 NOVEMBRE 2013 - Studenti in piazza quest’oggi in molte città italiane. Da Torino a Palermo, da Milano a Cagliari, passando per Bologna, Roma, Napoli, i movimenti studenteschi hanno manifestato in maniera unanime contro la legge di Stabilità varata dal governo Letta, e in questi giorni al vaglio del Senato, che penalizzerebbe ancora una volta gli investimenti da destinare alle scuole pubbliche all’università.[MORE]

In tal senso, a Roma, gli studenti dell’Udu (Unione degli universitari) hanno presentato al ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, una lettera con 10 precise questioni (Diritto allo studio, Riforma dei cicli, Valutazione, Rappresentanza Studentesca, Rapporto Istruzione e Mondo del lavoro, Tasse universitarie e diritto allo studio universitario, Numero chiuso, Il futuro dei giovani italiani, Le baronie universitarie e il turn-over, Invalsi all’Università?) al fine di «vedere la Scuola e l’Università al centro delle politiche del Paese» Gli stessi studenti Udu hanno mostrato all’esterno della sede del ministero, in viale Trastevere a Roma, uno striscione con la scritta “change the way”: “invertiamo la marcia”.

Tuttavia alle pacifiche forme di protesta non sono mancati veri e propri momenti di tensione. Nella capitale circa 80 ragazzi nel tentativo di raggiungere il Campidoglio hanno cercato di forzare un cordone delle forze dell’ordine: la polizia è intervenuta con una carica di contenimento e fermando due dei manifestanti.

A Milano oltre al corteo per le vie del centro cittadino, alcuni studenti e militanti del centro sociale “Il Cantiere” hanno effettuato un vero e proprio blitz nella sede di Google. Nei muri interni del palazzo, in corso Europa, hanno lasciato numerose scritte con vernice spray. L’accusa nei confronti dell’importante colosso è di lucrare sulla privacy degli utenti del mondo web.

A Torino, in corso Galileo Ferraris, un gruppo di giovani volendo deviare il percorso prestabilito del corteo hanno tentato di forzare uno sbarramento della polizia. Le due parti sono venute a contatto, con la polizia in assetto antisommossa.

A Bologna i collettivi studenteschi hanno preso di mira il traffico urbano tra viale Masini e il Ponte di Matteotti, creando non pochi disagi. Inoltre, hanno protestato dinanzi il palazzo della Provincia dove si sono più volte scontrati con la polizia lanciando loro sassi e bottiglie.

A Napoli giornata di protesta dai due volti, con il corteo da piazza Mancini a via Santa Lucia svoltosi in piena tranquillità, mentre tensioni e scontri si sono registrati in piazza del Gesù e lungo via Toledo fino a via De Gasperi, davanti alla sede dell’Assessorato regonale per l’Ambiente. Qui, infatti, i manifestanti hanno iniziato a lanciare bottiglie ed altri oggetti all’indirizzo delle forze dell’ordine. Due poliziotti sono rimasti contusi.

Tensione tra studenti e polizia anche a Cagliari, dove il corteo non era autorizzato. Sembra che proprio l’indecisione sull’orario di partenza del corteo e l’itinerario da seguire siano stati al centro di discussioni tra le due parti. Il corteo è comunque iniziato senza ulteriori problemi.

A Palermo sono stati in migliaia gli studenti medi a scendere in piazza. Il corteo ha avuto inizio dalla centrale piazza Politeama, congestionando il traffico, per giungere fino al Palazzo della Regione, in piazza Indipendenza. Giunti davanti la sede regionale si sono verificati diversi scontri con le forze dell’ordine con alcuni studenti che sono stati fermati e sottoposti ad identificazione.

(Immagine da corriere.it)

Giovanni Maria Elia