Su Comitadu pro sa limba sarda accusa la Rai: Viola i diritti civili dei sardi!

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CAGLIARI, 5 NOVEMBRE 2011 - “Grave violazione dei diritti civili dei sardi in quanto minoranza linguistica storica e della Convenzione quadro delle minoranze nazionali del Consiglio d'Europa, ratificata dall'Italia il 3 novembre del 1997”, l’accusa è lanciata in una nota di protesta da “Su Comitadu pro sa limba sarda” (il Comitato per la lingua sarda). [MORE]

L’accusa nasce in risposta al premio letterario “La giara” rivolto ai nuovi talenti della narrativa, bandito dalla Rai con l’obiettivo di individuare e valorizzare i giovani scrittori ampliando la ricerca al di fuori delle sedi e dei circuiti culturali tradizionali. Certamente un’ottima vetrina per gli aspiranti scrittori che grazie all’indubbia capillare diffusione della Rai nel territorio, avranno la possibilità di essere conosciuti da un vastissimo pubblico. Opportunità che tuttavia i sardi non avranno.

Si legge nel regolamento: “Al primo classificato sarà garantita la pubblicazione della sua opera da parte di Rai Eri. Possono partecipare i residenti in Italia di età compresa tra i 18 e i 39 anni Potranno concorrere con un romanzo inedito di almeno 180.000 caratteri. Le opere dovranno essere inviate con raccomandata postale in formato cartaceo (sei copie) ed in formato elettronico (documento word su CD) entro e non oltre il 31 dicembre 2011 alla sede della Rai della Regione a cui appartiene il comune di residenza dell’autore. Tutti gli inediti saranno valutati e selezionati dalle commissioni istituite nelle 21 sedi Rai e composte da esperti del mondo della narrativa, del giornalismo e della cultura. A fine giugno 2012 saranno resi noti i nomi dei 21 semifinalisti, tra cui verrà successivamente scelta dalla commissione nazionale la rosa dei tre finalisti. Il vincitore, che vedrà il suo romanzo pubblicato e promosso da Rai Eri, verrà proclamato a fine luglio con un evento televisivo che si svolgerà ad Agrigento, nei luoghi natali di Pirandello”.

Il problema nasce al punto 7 del bando: “Ogni partecipante potrà concorrere con una sola opera in prosa, originale e inedita, scritta in lingua italiana”.

Ma i sardi non ci stanno ed esprimono tutto il loro dissapore attraverso la voce dell’esponente de Su Comitadu Mario Carboni “L’esclusione preventiva dal premio "La giara" della letteratura sarda e degli scrittori che in questi ultimi anni hanno pubblicato oltre 200 titoli in lingua sarda, in catalano, gallurese, tabarchino e sassarese – sottolinea l’esponente – costituisce una grave discriminazione etnico-linguistica da parte della Rai finanziata anche dagli abbonamenti dei sardi, ma impegnata in questo caso in un’operazione di colonizzazione e assimilazione linguistica”. Viene esclusa la lingua sarda, tutelata dalla legge regionale 26/97 e dalla legge statale 482/99, in attuazione dell'art. 6 della Costituzione nonché dalla Convenzione quadro delle minoranze nazionali del Consiglio d'Europa, ratificata dall'Italia il 3 novembre del 1997.

Su Comitadu ha così chiesto alla RAI la riformulazione del bando con l'inclusione della possibilità di invio di testi scritti in lingua sarda e nelle varietà alloglotte da parte di sardi residenti in Sardegna ed emigrati e la nomina per la letteratura sarda di una giuria dedicata come per la letteratura italiana.

Carboni aveva annunciato che il Comitato avrebbe inoltrato in tutte le sedi competenti anche internazionali la protesta e le sue proposte, invitando il movimento linguistico sardo e i rappresentanti politici della Sardegna, senza distinzione di schieramento, a farle proprie in ogni sede opportuna.

Da ciò è seguito l’invio di una lettera in lingua Inglese, Sarda ed Italiana a Maria Otero, sottosegretario di Stato USA per la democrazia e gli affari globali, volta ad evidenziare le inadempienze dello Stato Italiano nei confronti della minoranza linguistica Sarda e della sua cultura.

Segue una parte della suddetta lettera:
“Signora Sottosegretario,
Il Comitato per la lingua sarda, associazione per la difesa dei diritti linguistici della nazionalità sarda, Le scrive per denunciare la violazione da parte dello Stato italiano dei diritti umani di questa comunità la cui lingua è esclusa dall’insegnamento nelle scuole e per questa ed altre pratiche negative contro l’Identità culturale dei sardi è a rischio di estinzione. La lingua sarda, riconosciuta internazionalmente quale lingua propria dei sardi e lingua tutelata dall’articolo 6 della Costituzione italiana, dalla legge statale di attuazione n° 482 sulle lingue di minoranza e dalla legge regionale sarda n° 26, non viene insegnata nelle scuole, è esclusa dai media pubblici e privati, rischia, malgrado sia parlata ed amata dalla stragrande maggioranza dei sardi, di estinguersi nei prossimi anni. Le chiediamo pertanto di valutare questa situazione al fine di riportare gli esiti di una eventuale vostra indagine nel rapporto sui diritti umani nel 2010 riguardante l’Italia ed eventualmente intraprendere tutti i passi ed atti necessari che riterrete opportuni per garantire ai sardi l’uso normale e paritetico della lingua sarda con la lingua italiana e il suo insegnamento nelle scuola ad iniziare dalla scuola primaria quale prioritario diritto umano che oggi ci viene negato e la fine di ogni discriminazione linguistica”.
per il Comitato
il Coordinatore
Mario Carboni

 Su Comidadu ha inoltre invitato la Regione sarda ad intervenire sulla questione esposta sul Governo “perché cessi da parte di un organismo pubblico statale la grave discriminazione che non è solo linguistica ma eminentemente politica e vulnus della Specialità. Chiede inoltre alla Regione sarda di affrontare la questione del ruolo complessivo della RAI e della sua sede regionale nei riguardi della minoranza linguistica storica sarda in sede di ridefinizione nel contratto di servizio di sua competenza e nell'applicazione del Piano triennale sulla lingua sarda. Infine Su comitadu pro sa limba sarda aggiungerà questo grave atto di discriminazione della minoranza nazionale sarda al ricorso, in corso di preparazione, che invierà al Consiglio d'Europa per dimostrare la non attuazione da parte del'Italia della Convenzione quadro sulle minoranze nazionali e chiedendo l'invio di una commissione d'inchiesta in Sardegna”.

Sara Marci

 

Il regolamento del premio "La Giara" é consultabile sul sito:

http://www.rai.it/dl/docs/1313675763803bando_1__La_giara_ok_2.pdf

Le proteste del Comitato sono invece consultabili sul sito:

http://www.sanatzione.eu/tag/comitadu/
 

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Scritto da Sara Marci

Giornalista di InfoOggi

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