CHICAGO (USA), 24 GENNAIO 2013 - Per quanto possa sembrare strano a noi italiani o europei, negli Stati Uniti è normale aprire il celebre sito di sconti Groupon e trovare, tra un'offerta per un week-end all'estero ed una cena per due a base di pesce, un coupon con cui acquistare armi a prezzi stracciati o un corso di tiro scontato del 70%.[MORE]
L'azienda di Chicago, dopo la strage di Newtown e del New Mexico, e le conseguenti polemiche sulla libertà e la leggerezza che gli americani hanno nel possedere armi e di portarle con sé per ogni evenienza, adesso è costretta a bloccarne la vendita, in linea con le misure governative del presidente Barack Obama di regolarizzare questa sorta di uso/abuso.
Fortunatamente la vendita online di due pistole al prezzo di una o di fucili in saldi non ha ottenuto il successo
previsto anche per un paese, come gli USA, in cui il mercato delle armi vale 8,5 miliardi di dollari.
La decisione di Groupon ha sollevato il malcontento degli americani che hanno cominciato campagne di boicottaggio nei confronti del sito stesso, facendo appello al Secondo Emendamento che proclama il diritto dei cittadini all’autodifesa. La reazione più forte è arrivata da parte delle attività commerciali della categoria "armi" che avevano stipulato le convenzioni con Groupon. In particolare un'azienda del Texas non ha apprezzato la decisione del sito di fermare anche gli acquisti in corso senza alcun preavviso.
Ad ulteriore conferma dell'attaccamento assurdo e "morboso" degli americani alle armi che, come si può notare, non è "leggenda" ma pura realtà.
Valentina D'Andrea