TRENTO, 24 APRILE 2014 - Un accordo "storico" quello siglato oggi tra i sindacati Cgil, Cisl e Uil con Trento Sviluppo, che prevede per la prima volta la chiusura dei Superstore Coop di Trento e Rovereto nei giorni festivi del 25 aprile e del 1 maggio.
I trecento dipendenti di tali punti vendita potranno quindi trascorrere queste date "simbolo" della Liberazione e dei Lavoratori a casa, senza andare a lavoro, come hanno spiegato i segretari delle tre sigle sindacali:
"Si tratta di un primo passo per restituire alle lavoratrici e ai lavoratori il diritto al riposo nelle giornate festive. Va dato atto a Trento Sviluppo srl di aver interpretato fedelmente i valori della cooperazione. Confidiamo che questo accordo si diffonda nelle altre società della distribuzione cooperativa, ma anche in tutto il settore. La liberalizzazione selvaggia non serva a nulla: non garantisce maggior fatturato alle aziende e non favorisce i lavoratori che, a fronte di un minimo vantaggio economico, nelle giornate festive non trovano alcun servizio di conciliazione. Il lavoro festivo non è un obbligo, ricordiamo quindi a tutti gli addetti del settore che possono liberamente rifiutarsi di lavorare durante le giornate di festa nazionale, senza incorrere in alcun provvedimento disciplinare".
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Per la prima volta la chiusura viene stabilita senza calcoli sul ritorno economico ma attraverso un confronto con il sindacato, e la Coop ha preso una decisione venendo incontro al mondo della cooperazione, restituendo dignità al mondo del lavoro. "La Coop ha condiviso il valore storico e culturale delle due date che simboleggiano le nostre libertà individuali e collettive, ed è proprio su questi valori che è nato lo stesso mondo cooperativo. L’azienda ha recepito questo spirito".
Il sindacato specifica però che lavorare in questi giorni di festività nazionale non è un obbligo contrattuale, ma resta una decisione volontaria di ogni singolo lavoratore: "Ricordiamo quindi a tutti gli addetti del settore che possono liberamente rifiutarsi di lavorare durante le giornate di festa nazionale, senza incorrere in alcun provvedimento disciplinare".
Valentina D'Andrea