Esuberi, tagli: con queste inquietanti parole la vita di migliaia di dipendenti Telecom Italia del Lazio sta per cambiare. L’ennesima crisi annunciata di un’azienda soffocata con la complicità della politica, l’ennesimo dazio pagato dai lavoratori nel silenzio della politica. I numeri fanno impressione, si parla di 6.800 uscite complessive entro il 2012, circa 2.000 solo nel Lazio.
Comunque c’è voglia di reagire.
"È un piano finanziario e non industriale e colpisce solo la parte più debole dell’azienda", sostiene Emilio Miceli segretario Slc-Cgil, dando appuntamento il 29 a Rozzano per un sit-in di protesta durante l'assemblea degli azionisti Telecom.
Inizia così un nuovo braccio di ferro tra l’esigenza aziendale di riduzione dei costi (e aumento dei dividendi?) e quella umana di certezza del lavoro.[MORE]
Tempo di lettura: ~1 min