Talerico: l'Università Magna Graecia sempre meno competitiva.

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Il Ministro Bernini visita l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dove si lavora al nuovo Parco delle Scienze Motorie, e l’UniCal, impegnata nel progetto di un nuovo centro di ricerca INAF.

Due Atenei che progettano, costruiscono relazioni istituzionali e guardano avanti.

E Catanzaro? L’UMG resta ancora al palo: non per colpa della politica, ma di un management che evidentemente non riesce a creare quelle interlocuzioni necessarie per trasformare in realtà progetti strategici, come Medicina Veterinaria.

E, poi ci sono numeri che non hanno bisogno di commento, e questo è uno di quelli. Al netto di Medicina, l'Università Magna Graecia di Catanzaro ha messo a bando per il nuovo anno accademico 1.811 posti nei corsi di laurea. Ne ha coperti 760. Il quarantadue per cento. Milleventidue posti restano vuoti, a stagione di iscrizioni ormai inoltrata.

Non è una classifica, non è un'opinione. Sono le iscrizioni ufficiali dell'Ateneo, corso per corso.

Giurisprudenza: 144 iscritti su 230 posti disponibili. Economia aziendale: 159 su 250. Sociologia: 65 su 200. Scienze delle investigazioni: 45 su 150. Organizzazione delle amministrazioni pubbliche e private: 25 su 120. Scienze motorie: 122 su 360, cioè uno studente ogni tre posti. Scienze e tecnologie delle produzioni animali: 18 su 95. Ingegneria biomedica: 18 su 78. Ingegneria biomedica e informatica: 56 su 180. L'unico corso che tiene, oltre a Medicina, è Farmacia: 87 su 98.

Poi c'è un capitolo che merita un paragrafo suo. L'Ateneo ha attivato un corso triennale in Scienze e tecnologie cosmetiche e dei prodotti del benessere, presentato come percorso unico nel suo genere in Italia, e l'anno scorso gli ha affiancato la magistrale in Scienze chimiche e cosmetiche.

Un corso di laurea (magistrale) che ad oggi ha numeri impietosi 4 iscritti su 50 posti disponibili.

Mentre le altre Università attivano nuovi corsi puntando ad un numero di iscritti da record, l’UMG attiva corsi probabilmente più per collocare qualche docente, che non per fare il salto di qualità.

Nello stesso periodo la magistrale in Psicologia ha registrato 394 iscritti a fronte di 241 posti disponibili: il centosessantatré per cento. Ecco allora che laddove i ragazzi calabresi vogliono davvero andare, l'offerta è insufficiente!

Per corsi non attrattivi, hanno costruito due corsi e un percorso di psico-cosmesi che comprende, fra gli altri, moduli di make-up correttivo, colorimetria e psico-aromaterapia (qualcuno dall’interno, vista l’assurdità dei numeri, li chiama corsi di “truccologia”).

La domanda formativa dei nostri giovani è scritta da vent'anni nei numeri di chi ogni settembre prende il treno. L'Ateneo UMG ha preferito le ricerche di mercato, commettendo l’ennesimo errore manageriale, per garantire postazioni e poltrone, come al solito.

L'Anagrafe Nazionale Studenti del Ministero certifica che la Magna Graecia è passata da 10.955 iscritti nell'anno accademico 2018/19 a 12.038 nel 2024/25: più 1.083 studenti, più 9,9 per cento. Nello stesso arco di tempo l'Università della Calabria è scesa da 25.596 a 24.052, meno 6 per cento, e l'intero Mezzogiorno ha perso l'1,5 per cento degli iscritti a fronte di un più 16,9 per cento nazionale.

Il punto è da dove viene quella crescita. Viene dall'area sanitaria, cioè dall'unico settore in cui il numero degli studenti non lo determina l'Ateneo ma il Ministero, ampliando i posti del numero programmato nazionale. È una crescita che prescinde dal merito e dalle scelte. Quest'anno il primo semestre di Medicina all’UMG raccoglie 1.310 iscritti su 1.448 posti (pare che il trend dell’Unical anche per Medicina sia lo stesso se non meglio…): da solo quel corso vale più di tutto il resto dell'Università messo insieme.

Tolta Medicina, all’UMG resta un ateneo che copre quattro posti su dieci. L’attestazione di una offerta sbagliata, un autentico disastro !

L'Unical perde studenti sullo stock complessivo ma li guadagna dove conta, cioè in entrata. Gli immatricolati sono passati da 3.834 nel 2019/20 a 4.704 nel 2023/24, più 23 per cento, a fronte di una media nazionale ferma a zero. Le domande di ammissione anticipata per il 2025/26 sono state 3.759, più 26 per cento dopo il più 28 per cento dell'anno precedente. Sei anni consecutivi di segno più.

Non è un caso. Cosenza attiva corsi dopo avere contato quanti diplomati calabresi emigravano ogni anno per iscriversi altrove : ha aperto Scienze e tecnologie per le attività motorie e sportive (circa novecento iscritti all’anno fuori Regione); ha aperto Ingegneria biomedica, e l'anno scorso Scienze e tecniche psicologiche e Fisioterapia (circa seicento iscritti l'anno vanno fuori).

La differenza sta nel metodo. A Cosenza si contano prima i potenziali studenti (domanda) e poi si progetta il corso (programmazione). A Catanzaro, senza alcuna indagine di mercato, prima si progetta il corso e poi si spera che qualcuno si iscriva.

Nella graduatoria Censis 2026/2027 la Magna Graecia è sedicesima e ultima fra gli atenei statali di medie dimensioni.

Ecco perché serve un'offerta formativa capace di portare tanti nuovi iscritti, altrimenti nel giro di qualche anno si rischia il collasso.

Difatti, secondo il rapporto ANVUR di quest'anno il picco delle immatricolazioni nazionali cadrà nell'anno accademico 2027/28: sono i nati del 2008, l'ultima annata numerosa. Da lì in avanti comincia una discesa che, a tassi di passaggio costanti, porterà gli immatricolati da circa 340 mila a 221 mila entro il 2043/44. Meno 35% in vent'anni. Non è una previsione: quei ragazzi sono già nati e si contano.

Quando la platea si restringe, i primi a pagare sono gli atenei medi delle aree demograficamente deboli, con costi fissi che non si comprimono e ricavi che calano. Cioè noi.

L'Università Magna Graecia ha davanti due anni per decidere che cosa vuole essere: un policlinico con qualche corso intorno, oppure un'università. Sono due cose diverse e costano allo stesso modo. La differenza è che una delle due consente ai giovani di rimanere in Calabria, l’altra di farli scappare, sempre di più.

Antonello Talerico

Consigliere comunale Catanzaro

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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