UNA DOMENICA CON LA COPPA SARDEGNA
Una società in festa per l’arrivo di tanti pongisti da tutta la Sardegna. Il Tennistavolo Norbello, sebbene impegnato prevalentemente nelle competizioni nazionali, non smette di dare spazio anche alle manifestazioni regionali. Diciannove sono i team che si sono iscritti alla Coppa Sardegna che è sempre stata definita una via di mezzo tra i tornei individuali e i campionati a squadre. Dopo che il giudice arbitro Nicola Mazzuzzi visionerà le classifiche di ciascun giocatore, stilerà la lista delle teste di serie, coadiuvato dall’AGA Davide Portas. E da lì comincerà la prima fase a gironi, seguita a quella ad eliminazione diretta.
I tifosi possono accedere nell’impianto di via Azuni a partire dalle 10 di domenica 3 maggio 2026. E che vinca il migliore.
A NULVI ASSEGNATI I TITOLI REGIONALI MASTER INDIVIDUALI
SUGLI SCUDI PAGANOTTO E CARTA
Alla fine è in torto chi si assenta. E a Nulvi anche con un numero ridotto di partecipanti si combatte a denti stretti e si dà vita ad una giornata grondante di sudore ben speso, soprattutto da chi è riuscito a vestire la mai bistrattata maglietta da Campione Sardo.
Al momento della vestizione i sorrisi abbondano nelle facce dai vincitori, soprattutto in quella di Samuel Paganotto (Libertas Ping Pong Monterosello) che oltre ad imporsi nel singolo 40-60, si aggiudica il doppio con il supporto di Costantino Pilo (Santa Tecla Nulvi), per la gioia della società ospitante presieduta da un giulivo Francesco Zentile che nella veste anche di consigliere regionale ha saputo fare gli onori di casa a modo suo, rendendo ancor più piacevole la permanenza, in Palazzetto, degli iscritti e dell’arbitro Nicola Mazzuzzi da Cagliari, questa volta aiutato dall’aspirante Angelo Nearco di Alghero.
Nel singolo maschile over 60 l’asse geografico si sposta ad Oristano patria di Carlo Carta, che milita nella società che dà il nome alla sua città.
Unica partecipante nel singolo femminile over 40 la pongista del Quattro Mori Cagliari Claudia Musio riceve comunque la t shirt che custodirà gelosamente.
SINGOLO MASCHILE MASTER 40 - 60
Partono in dodici con favorito Maurizio Muzzu del Tennistavolo Quartu. I tre gironi sono dominati nell’ordine dallo stesso giocatore macomerese, Costantino Pilo (Santa Tecla Nulvi), Samuel Paganotto (Libertas Ping Pong Monterosello) che racconta la sua vittoria: “Bellissima giornata di sport chiusa con una doppia soddisfazione: la vittoria nel doppio assoluto insieme a Luca Pilo del TT Nulvi, ed il titolo nel singolo 40-60. Anche se i partecipanti non erano molti, il torneo non è stato affatto banale, soprattutto nel singolo dove il livello di alcuni avversari ha reso il percorso impegnativo. Nel doppio con Luca siamo riusciti a esprimerci bene fin da subito, giocando con tranquillità e buon affiatamento, frutto di anni di conoscenza ed amicizia. Nel singolo, invece, il cammino è stato decisamente più impegnativo. Superato il girone, risultato non scontato considerata la presenza del sempre bravissimo Trubbas Antonio (Tennis Tavolo Olbia) e dell’imprevedibile Cubadde Pierpaolo (Guilcier Ghilarza), ho affrontato l’eliminazione diretta dapprima contro l’agguerrito Salis Massimiliano (Il Cancello Alghero), e poi in semifinale proprio contro il mio compagno di doppio Luca Pilo. In entrambi gli incontri riuscivo a non perdere la concentrazione arrivando alla finale nella quale partivo nettamente sfavorito contro l’amico e “fedale” Maurizio Muzzu, giocatore di grande esperienza e valore, abituato da anni a categorie importanti. Giocavo pertanto senza paura cercando di sbagliare il meno possibile, e dopo una battaglia di cinque set dove Maurizio ha messo in mostra tutta la sua qualità tecnica, riuscivo a portare a casa il risultato e il titolo, con grande soddisfazione. Un grazie agli organizzatori del TT Nulvi, ai due arbitri, ed un ringraziamento particolare a tutti i giocatori ed amici, di Sassari e non solo, per il sostegno e l’incoraggiamento ricevuti durante la giornata”.
Muzzu è giunto a contendersi il titolo eliminando Trubbas in semifinale. Si è spinto fino ai quarti anche Stefano Conconi (Santa Tecla Nulvi).
SINGOLO MASCHILE MASTER OVER 60
Anche in questo caso si ritrovano in dodici. Testa di serie n. 1 è Carmine Niolu (Il Cancello Alghero) che precede i due atleti del Tennistavolo Oristano Emanuele Marras e il vincitore Carlo Carta. I tre non deludono le aspettative dominando i rispettivi gironi.
Il resto lo racconta lo stesso Carlo Carta: “Davvero pochi i partecipanti! Non è invece mancata l’ottima accoglienza, il clima conviviale e l’impeccabile organizzazione offerta dal presidente della società locale, Francesco Zentile, insieme al suo staff. Il divertimento, il sano agonismo e le “endorfine” prodotte non sono mancati in tutte le partite disputate, a dimostrazione di quanto questo tipo di competizione sappia ancora trasmettere passione e coinvolgimento a chi vi prende parte. Ho partecipato ai Master Over 60, affrontando nel girone e vincendo con il punteggio di 3-1, con qualche difficoltà, l’incontro con l’algherese Salvatore Zinchiri (Il Cancello); ho poi vinto anche gli altri due incontri del girone. Nel primo turno del tabellone a eliminazione diretta ho superato con il punteggio di 3-1 Donato Melis della Marcozzi. In semifinale ho incontrato il mio amico e compagno di squadra Emanuele Marras, dando vita a una bella partita, emozionante, nella quale sono riuscito a prevalere al quinto set per 11-9, dopo una rimonta che mi vedeva sotto 8-4. In finale ho incontrato nuovamente Salvatore Zinchiri, riuscendo a prevalere per 3-0 contro un avversario apparso un po’ scarico mentalmente, anche a seguito della semifinale in cui era riuscito a estromettere il favorito del torneo, nonché suo compagno di squadra Carmine Niolu, dopo una notevole rimonta da 0-2. Resta tuttavia una riflessione importante: per rendere i campionati master più attrattivi, potrebbe essere utile investire maggiormente nella promozione dell’evento. Allo stesso tempo, si potrebbe prevedere, al termine della stagione agonistica, una classifica con un riconoscimento per la società che ha svolto la maggiore attività master. Sarebbe inoltre auspicabile un maggiore coinvolgimento delle società sportive, anche attraverso la somministrazione di un sondaggio, così da incentivare una adesione più ampia e rendere questi appuntamenti ancora più partecipati. Rimane, però, la soddisfazione per il titolo conquistato, che ripaga degli sforzi e conferma quanto sia bello continuare a vivere lo sport con passione”.
In precedenza, Zinchiri si era imposto ai quarti su Pier Luigi Scudino (Tennistavolo Sassari).
DOPPIO ASSOLUTO MASTER
Sei le coppie in lizza. Pronostico rispettato in pieno con il duo Pilo/Paganotto che partiva da favorito. Parola a Costantino Pilo: “Con la vittoria in doppio ai campionati master in coppia con Samuel Paganotto ho conquistato il mio secondo titolo di campione sardo. Il doppio è una specialità in cui riesco ad esprimermi bene e infatti anche il precedente titolo lo avevo vinto in doppio ai campionati sardi assoluti in coppia con Elena Rozanova. Questa volta devo dire che il percorso è stato nettamente più facile sia perché il numero di coppie iscritte era piuttosto basso, sia perché diversi degli atleti in gara erano poco avvezzi a gare ufficiali, specialmente per quanto riguarda il doppio. Abbiamo vinto tutti i quattro incontri disputati senza perdere set, compresa la finale contro Pierpaolo Cubadde e Adolfo Simbula (Guilcier Ghilarza) che probabilmente erano la coppia più collaudata tra quelle affrontate. Io e Samuel abbiamo un buon affiatamento perché in allenamento, da sempre, giochiamo spesso partite di doppio, e questo ha reso il tutto più semplice.
Sono contento per il titolo conquistato e spero che alle gare di doppio venga dato maggior risalto nei prossimi anni”.
Alle spalle delle coppie finaliste si sono classificati Giancarlo Pintore/Pier Luigi Scudino (Tennistavolo Sassari) e Andrea Cuccuru/Antonio Francesco Riondino (Tennistavolo Sassari).
QUATTRO MORI BELLA D’EUROPA
NESSUNO SQUILLO IN EUROPE TROPHY
Sarà un caso, ma anche quando nel 2023 il Quattro Mori Cagliari conquistò la Europe Cup, nel campionato nazionale di A1 femminile andò abbastanza male con l’ultimo posto in classifica nella regular season. Quest’anno il team di Stefano Curcio fallisce l’appuntamento con i play off scudetto ma in compenso trova maggiori motivazioni a livello internazionale. Sconfiggendo ancor più nettamente (3-0) le ostiche avversarie dello SKST Plus Hodonin, nella gara di ritorno giocata davanti ad un pubblico gaudente, ottiene l’accesso alla finale di Europe Cup.
Le avversarie saranno le austriache del Linz AG Froschberg, con l’andata a Cagliari venerdì 15 maggio e il ritorno a Linz venerdì 22 maggio 2026.
L’ufficio stampa del club di Mulinu Becciu ha così raccontato il match casalingo: “Reduci da una sofferta vittoria in Repubblica Ceca (3-2) e senza la fuoriclasse russa Abraamian, sciorinano una stupenda prestazione lasciando due soli set alle esterrefatte avversarie. Tania Plaian sa di doversi caricare sulle spalle il grado di capitano e gioca una magnifica partita con la coriacea difesa della Sevcikova, con misto di qualità, volontà e straripante forza abbatte il muro della ceca. La Grofova all'andata ha timbrato un due su due con un gioco a velocità supersonica, però non sfidate un cinese in velocità, Ma Hengyu regge il velocissimo scambio e piazza zampate vincenti con un quarto e decisivo set ai vantaggi chiuso da veterana a dispetto dei suoi diciotto anni. Sul due a zero il sapore si fa dolce ma manca la ciliegina finale e gli spalti invocano a gran voce "Mimma Mimma"; e Miriam, che quando respira aria di Mulinu Becciu si trasforma, sveste i panni della tifosa da panchina per giocare un match magistrale, spazzando via non solo con il suo magico rovescio, l'attonita cinesina Liao Ting. Coach Stefano Curcio perfetto”. Ed è proprio il tecnico cagliaritano ad aggiungere qualche sua valutazione: “Sapevamo che sarebbe stata una gara durissima – conferma Curcio - considerato che rispetto al match d’andata non avevamo a disposizione Elizabeth Abramiaan, impegnata nei Campionati Russi. La partita giocata dalle ragazze è stata perfetta tecnicamente e tatticamente. Hanno messo il cuore aiutandosi a vicenda, e ne è venuta fuori una prestazione spettacolare. Miriam si è sbloccata dopo due mesi di poche vittorie ma di un ottimo tennistavolo. Tania non stava attraversando un periodo ottimale con la testa, dovuto probabilmente agli strascichi dell’infortunio che non ti rende mai sicura; e invece ha fatto benissimo nel ruolo anche di capitana, sbloccando il risultato. Ora ci attende la corazzata Linz dove la n. 3 si aggira tra la settantesima e l’ottantesima posizione nella classifica mondiale. Pur sapendo che sarà difficile, lotteremo dando il massimo nella speranza di riuscire a portare a casa qualcosa di importante”.
Nella Grand Final della ETTU Europe Trophy, le due compagini femminili del Tennistavolo Norbello si sono classificate al sesto e al settimo posto (la Blu). Nella città serba di Nis si sono ritrovate altre sei formazioni di alto livello che hanno concesso poco e niente alle pongiste del club sardo: collezionano una vittoria a testa, ma la più importante è stata quella ottenuta dalla formazione composta da Larisa Lavrukhina, Elisavet Terpou e Ana Tofant perché giunta nella semifinale di consolazione per il quinto posto che poi è sfumato nella gara successiva. La formazione Blu invece ha vinto la finale per il settimo posto grazie alla bella prova corale da parte di Nathaly Paredes, Gohar Atoyan, Sofia Ivanova.
“L’esperienza è stata molto interessante – ha commentato Larisa Lavrukhina – perché nonostante fosse la terza competizione continentale in ordine d’importanza, le formazioni presenti in Serbia erano molto forti e ci siamo sentite spesso impotenti. Non a caso molte atlete, il giorno dopo la conclusione del raduno, sono partite a Londra con le rispettive Nazionali per i mondiali a squadre. Ma il fatto che siamo riuscite ad approdare alla fase finale è in ogni caso un bel traguardo. Potevamo fare qualcosina in più nella finale per il quinto posto perché le avversarie austriache del TTV Gartenstadt Tulln non erano al completo e noi siamo state parecchio sfortunate, soprattutto Elsa e Ana hanno subito dei punti clamorosi con troppi spigoli e retine nei momenti più importanti, anche a fine set. Peccato perché si poteva salire su un gradino un po’ più alto. Pazienza, la prossima volta saremo più fortunate”.
A Nissa c’era anche il Tennistavolo Sassari maschile con un terzetto composto da Andrea Puppo, Marco Antonio Cappuccio e il nigeriano Ganyu Ashimiyu. Dopo aver battuto i serbi dello TTC Radnicki Beocin 1972, sono stati estromessi dalla fase finale delle “big” per classifica avulsa, dopo aver ceduto ai polacchi dello UKS Piast Poprawa Ostrzeszów. A quel punto hanno preferito tornare a casa anzitempo.
AGLI ITALIANI GIOVANILI LE MEDAGLIE SARDE UNDER 15 E 17 SONO IN TUTTO DIECI
Campionati Italiani giovanili movimentati quelli riservati agli under 15 e 17. Alle solite società prolifiche del Tennistavolo Sassari e del Muravera TT si è aggiunto il Quattro Mori Cagliari con un bronzo nella competizione femminile a squadre under 15 grazie a Eléna Kuznetsova e Alice Maria Meloni.
Nella prima parte del programma che attualmente sta procedendo con gli under 11 e under 13, presso il PalaTennistavolo "Aldo De Santis" di Terni, l’unico oro è giunto dalla coppia del doppio maschile Francesco Trevisan/Nicholas Famà (Muravera TT). Quattro gli argenti: la squadra maschile under 15 del Tennistavolo Sassari (Federico Casula, Simone Demontis, Edoardo Ian Eremita, Stefano Ganau, Nicola Cilloco), Francesco Trevisan nel singolo under 17, Laura Alba Pinna (Tennistavolo Sassari) nel singolo femminile under 17 e il doppio misto under 17 ancora con Pinna e Famà con quest’ultimo che raccoglie anche un bronzo nel singolo under 17. La sua compagna di scuderia Federica Interlandi è bronzo nel singolo femminile under 17. Terzo gradino del podio pure per il binomio del Tennistavolo Sassari Federico Casula/Nicola Cilloco e il doppio misto under 17 Trevisan/Interlandi.
Parola ai protagonisti.
Nicholas Famà: “Sono comunque abbastanza soddisfatto di questi campionati italiani, dato che nel maschile ho confermato, assieme a Francesco Trevisan la nostra posizione di partenza da testa di serie numero uno. Doppio mai provato ma da subito ci siamo trovati e perciò, data anche la stanchezza della competizione prima, sono contento del nostro risultato di squadra. Ho confermato anche la posizione di partenza del doppio misto con Laura Pinna, anche questo doppio mai provato, ma ci siamo caricati a vicenda e non abbiamo mollato soprattutto in semifinale, partendo 2-0 sotto e al quinto set dopo una lunga rimonta abbiamo avuto anche 2 match point a sfavore, che abbiamo annullato e successivamente trasformato nella nostra vittoria, portandoci alla finale dove però abbiamo trovato disco rosso contro Manon Loth e Rossi Emmanuele, coppia che si basava esclusivamente sui servizi della ragazza, molto efficaci, per cui poi il maschio poteva chiudere il punto; ma senz’altro nulla da recriminare dato che la partita prima, i campioni italiani in carica, hanno battuto la testa di serie numero 1, Trevisan/Interlandi contro ogni pronostico, perciò direi che è andata piuttosto bene. Infine per quanto riguarda il singolare, purtroppo non mi reputo soddisfatto, sono partito fin da subito molto teso con la pressione di partire da numero 2 del torneo. Ho provato comunque a dare il meglio di me per cercare di confermare la mia posizione di partenza o migliorarla, ma in semifinale sono stato fermato da Erik Paulina, perdendo 3-1 dopo averci vinto circa tre settimane fa a mia volta 3-1. Sconfitta che mi è pesata molto ma per cui non posso essere scontento dato che poi in finale su Francesco Trevisan ha avuto la meglio 3-1 inaspettatamente e si è proclamato campione d’Italia under 17. Una vittoria meritata per lui e un po’ di rammarico per questo mio terzo posto per cui continuerò a lavorare duramente per l’inizio della prossima stagione”.
Francesco Trevisan: “Nel misto mi aspettavo di giocare un po’ meglio, ma ero parecchio stanco per via delle gare che avevo disputato in precedenza tra Francia, stage vari e campionato di A1. Ci sta di perdere in semifinale. Nel doppio maschile abbiamo vinto facilmente. Nel singolo, dopo aver battuto Campagna in semifinale, lo sforzo mi ha segnato parecchio e in finale non ho trovato l’energia per riuscire a ribaltare lo 0-2 in favore del carissimo amico Paulina che è riuscito a portarsela a casa giocando una buonissima partita; un bravo a lui. Considerando che da questa manifestazione ne sono uscito a pezzi, poteva andare anche peggio”.
Mario Santona (Direttore sportivo Tennistavolo Sassari): “Siamo molto contenti di questo argento a squadre under 15 perché testimonia una crescita evidente di tutti i ragazzi grazie al lavoro del nostro maestro Provas Mondal e dai suoi collaboratori. I ragazzi, tutti nati e cresciuti in società, sono stati molto bravi sfiorando un oro del tutto inaspettato. La forza della squadra è scaturita dal livello equilibrato dei nostri che ha consentito di competere e spesso vincere con squadre che avevano numeri uno di livello superiore. Più in generale siamo felici di aver conquistato diverse medaglie nelle varie categorie frutto della scelta di investire molto sui tecnici per il settore giovanile, nella convinzione che non ci possa essere qualità nei ragazzi senza qualità ed esperienza alta in chi li forma”.
Laura Alba Pinna: “Il primo giorno dei campionati ho affrontato la gara a squadre che tutto sommato è andata bene. Io sono rimasta imbattuta per quanto riguardano le partite del singolo ed è stato un peccato per i quarti di finale che ho perso (con la mia campagna Marialaura Mura), il doppio decisivo per andare a medaglia e infine ci siamo classificate al sesto posto. Il giorno dopo invece abbiamo fatto la gara di doppio. Con Nicholas Famà, nel misto, siamo partiti come seconda testa di serie. Non l’avevamo mai provato ma fin da subito abbiamo trovato la maniera di caricarci e darci fiducia a vicenda. C’è stato il timore di non rispettare la classifica una volta arrivati in semifinale contro Alice Galli e Marcello Castaldo. Eravamo due set sotto ma dopo, assieme ai nostri coach e tanto sostegno reciproco, siamo riusciti a recuperarli vincendo 12-10. Poi in finale abbiamo incontrato Loth e Rossi Emanuele e purtroppo non siamo riusciti a vincerla. Nel doppio femminile purtroppo sono uscita al primo turno e infine nel singolo ho perso solo con Manon Loth contro ogni mia aspettativa. Sono davvero fiera di me stessa, erano mesi che aspettavo un bel risultato come questo e finalmente è arrivato”.
Federico Casula: “Questi campionati italiani sono stati per me un mix di emozioni. Nella gara a squadre è arrivata una bellissima medaglia d'argento, eliminando San Marino con una bellissima vittoria ci siamo trovati contro il forte Cascina. Ce la siamo giocata fino alla fine e "purtroppo" abbiamo perso di un soffio alla quinta partita. Va benissimo, il risultato è stato comunque ottimo, la cosa più bella e importante è stato il nostro spirito di squadra.
Nel doppio maschile è arrivata una bellissima e inaspettata medaglia di bronzo, perdendo sempre con la coppia di Cascina poi vincitrice del titolo. Ho giocato con il mio amico e compagno Nicola Cilloco con cui abbiamo un gran bel feeling e ci troviamo benissimo insieme; alla fine anche di questa medaglia non si può che essere felici e orgogliosi. Nella gara individuale non è andata come avrei sperato, ho passato senza problemi il criterium di qualificazione, poi con molta fortuna, non giocando benissimo, sono riuscito ad accedere al tabellone principale dei campionati italiani fermandomi agli ottavi, perdendo una partita dove in linea di massima ho sbagliato poco, giocando anche discretamente ma l'avversario è stato più bravo di me e alla fine la tenuta mentale ha pesato parecchio. Mi posso ritenere soddisfatto degli ottimi risultati che abbiamo portato a casa, non per ultimo il secondo posto della mia compagna Laura nell'under 17 femminile. Siamo una bellissima realtà e abbiamo dietro di noi una società che crede tanto e investe tanto nel settore giovanile per farci crescere e migliorare sempre di più. Grazie di cuore a coach Provas e coach Elena Rozanova per la loro costante presenza in palestra e in tutte le manifestazioni a cui partecipiamo. Arrivederci ai prossimi campionati italiani dove ci faremo trovare ancora più carichi”
Fabiano Peddis (Tecnico Quattro Mori Cagliari): “E' da circa quattro anni che Elena Kuznetsova ed Alice Maria Meloni fanno coppia, oltre che negli allenamenti, anche nelle partecipazioni ai Campionati Italiani di categoria. Quest'anno, il loro costante lavoro in palestra, le ha premiate con una medaglia di bronzo nel campionato a squadre, risultato massimo che potevano ottenere, tenuto conto del livello assoluto delle atlete delle altre squadre che le hanno precedute in classifica. Vanno sottolineati inoltre, gli altri loro risultati, nel singolare, ove entrambe si sono classificate terze nel Torneo di consolazione, nel doppio di genere e nel doppio misto, in compagnia di Simone ed Edoardo del TT Sassari (che ringraziamo), dove entrambe le coppie si sono fermate ai quarti di finali”.
Federica Interlandi: “C'è un po' di rammarico perché sentivo di poter puntare ancora più in alto e forse poteva andare meglio, ma alla fine va bene così. Torno a casa con due bronzi, uno nel doppio misto e uno nel singolare, che sono comunque un ottimo risultato e un buon punto di partenza per le prossime sfide. Sicuramente è stata un'esperienza importante che mi farà crescere molto”.
Nicola Cilloco: “Questi campionati italiani per me sono stati molto emozionanti, sia perché io e la mia squadra abbiamo raggiunto dei risultati positivi e inaspettati, sia perché ci siamo divertiti giocando e tifando grintosamente. Il primo giorno abbiamo giocato il torneo a squadre e siamo arrivati secondi perdendo in finale con il Tennistavolo Cascina. Il secondo giorno io e il mio compagno di squadra Federico Casula siamo arrivati terzi in doppio, perdendo in semifinale con il Tennistavolo Cascina. Questa squadra è composta da Tommaso Simi e Filippo Paolicchi, due giocatori molto forti che giocano in sintonia e con tanta determinazione. Da loro ho imparato che anche se le possibilità di vincere sono poche bisogna sempre sfruttarle al massimo e con tenacia. Il terzo giorno ho giocato singolarmente e ho vinto il pre turno con Olper. Poi ho affrontato Simon Alessio, ho perso 3-1, ma sentivo molta carica ed entusiasmo. Per passare ai veri e propri Campionati Italiani potevo avere però un’altra possibilità: ho giocato con Nardi e ho vinto 3-1. Il giorno seguente ho giocato nel girone dei Campionati italiani, vincendo una partita molto difficile con Loris Ceccoli 3-2, poi ho perso con Davide Camporeale 3-1 e con Pietro Andreoli 3-0. Questo torneo ha suscitato in me una grande ispirazione per migliorare il mio gioco del Tennistavolo. Mi sono divertito e impegnato tanto con i miei compagni di squadra. Io ringrazio molto anche il mio allenatore Provas Mondal che quest’anno ha fatto un lavoro speciale ed esclusivo, insieme a Elena Rozanova, a Marco Dal Fabbro e a Ganiyu Ashimiyu.”
Nella foto di Sergiu Ruiu i 2 giocatori del Tennistavolo Oristano Emanuele Marras e Carlo Carta