CAMPIONATI ITALIANI GIOVANILI U.19 E 21
IL DOMINIO ASSOLUTO DEL MURAVERA TT
BRAVE ANCHE QUATTRO MORI, SANTA TECLA NULVI, MARCOZZI E TENNISTAVOLO NORBELLO
Cascate di medaglie sarde ai Campionati Italiani under 19 e 21 disputati lo scorso week end a Terni. Le cinque società presenti hanno incassato in tutto 6 ori, 10 argenti, 7 bronzi.
Ma un ruolo di primissimo piano l’ha avuto il Muravera TT che nella speciale classifica a punti stilata a chiusura della tre giorni umbra (competizioni a squadre escluse) ha totalizzato 186 punti, contro i 61 della piemontese Verzuolo. Due punti dietro, si fa notare con un ottimo terzo posto il Quattro Mori Cagliari. Dodicesimo posto per il Santa Tecla Nulvi (20), al quattordicesimo la Marcozzi Cagliari (18), quindicesimo Tennistavolo Norbello (16). Posizioni che fanno riflettere se si considera che hanno partecipato 56 sodalizi.
UNDER 19
La ampia delegazione sarrabese coordinata dai tecnici Francesca Saiu, Nicola Pisanu, Gianluca Abbaticchio ha inizialmente primeggiato nelle competizioni a squadre maschili e femminili. Nel primo caso gli artefici sono stati Jacopo Cipriano, Nicholas Famà Gabriele Bianchi ed il sardissimo di Lanusei Emanuele Cuboni. Il 3-0 inflitto al Verzuolo in finale dice tutto. Mentre il duo composto dalla muraverese/villaputzese Francesca Seu e dalla pugliese Sofia Minurri ha portato in riva al mare il titolo in rosa, confermandosi dopo il titolo del 2025 nell’under 17. Si sono imposte in un girone composto da cinque squadre.
Seu si ripete nel doppio misto con Jacopo Cipriano, battendo un’altra coppia formata da tesserati del Muravera TT, Candela Sanchi e Gabriele Bianchi. Seu fallisce il terzo oro nel doppio femminile, sempre con Minurri, perdendo la finale per 3-2 contro le rappresentanti dell’Eureka Roma.
Un altro oro lo esibisce con orgoglio l’italo-argentina Candela Sanchi che detta legge nella competizione individuale battendo, guarda caso, Francesca Seu. Rocambolesca la semifinale contro l’altra compagna di scuderia Sofia Minurri che nel quinto e decisivo set ha sciupato quattro match point.
Argento muraverese anche nel doppio maschile con Cipriano e Bianchi, mentre lo stesso Jacopo perde la finale del singolo con Giacomo Izzo (Virtus Servigliano).
Ci sono anche i tre bronzi: Sofia Minurri e Davide Lorenzo Simon (Tennistavolo Norbello) salgono su un podio del misto che ha contato sei tesserati in Sardegna su otto complessivi, mentre il portacolori della società guilcerina sale anche nel gradino più basso del singolo.
PARLANO I PROTAGONISTI
Francesca Seu: “È stata una competizione di soli tre giorni ma che mi ha regalato ben quattro medaglie di cui due ori e due argenti. La prima giornata di gara si è conclusa con la vittoria nelle squadre femminili under 19 per me e la mia compagna e amica Sofia Minurri; obbiettivo che era stato già prefissato in quanto campionesse in carica delle squadre femminili under 17. La competizione è stata molto lineare, siamo riuscite a dimostrare di essere solide e abbiamo portato a casa tutte le partite con il risultato complessivo di 3-0.
La seconda giornata è stata molto impegnativa in quanto si sono svolte due gare, il doppio misto la mattina, e quello femminile al termine del primo. Sono riuscita a raggiungere la medaglia d’oro insieme al mio compagno e fidanzato Jacopo Cipriano nel doppio misto. Sapevamo che sarebbe stata una gara molto complicata in quanto il livello si era alzato molto rispetto all’anno scorso, quindi siamo partiti molto carichi e positivi, in quanto sapevamo di poter raggiungere l’obbiettivo. Tutte le partite sono state giocate in 5 set tranne la finale che siamo riusciti a essere incisivi nei primi 3 set. La gara del doppio femminile si può considerare un bel rammarico in quanto io e la mia compagna Sofia Minurri eravamo le favorite per la vittoria. Siamo arrivate alla finale vincendo le prime 2 partite per 3-0 e la finale è stata una dura lotta che ci ha sfavorite al quinto set. L’ultima gara, quella del singolo, è stata la più difficile. Ho vinto tutte e tre le partite del girone di qualificazione al tabellone principale per 3-0 e ho proseguito nei quarti di finale con una vittoria per 3-1 e in semifinale per 3-0. La finale è stata contro la mia compagna di squadra e di allenamento Candela Sanchi, E’ stata una partita molto difficile da affrontare: ci conosciamo molto bene vivendo insieme al Centro Tecnico Federale di Terni. Ho cercato di lottare fino all’ultimo punto del quarto set conclusivo della partita che ha favorito Candela. Sono comunque abbastanza contenta dei risultati ottenuti, spero di potermi ripetere e anche migliorare il prossimo anno”.
Candela Sanchi: “Sono molto soddisfatta e contenta di questo risultato, ero alla ricerca dell’oro individuale dopo la delusione nell’under 21 a squadre, dove ci siamo fermate in semifinale e nel doppio misto, ma anche lì abbiamo perso lo scontro decisivo per il podio più alto. Alla fine ci sono riuscita e mi ha fatto piacere l’aver contribuito concretamente al successo del Muravera TT che da questi campionati ne è uscito davvero a testa alta, conquistando tante medaglie. Sebbene sia convinta di aver giocato abbastanza bene, vorrei migliorare ancor di più nell’atteggiamento”.
Jacopo Cipriano: “Sono state quattro lunghe gare in cui sono riuscito a raggiungere la finale in tutte e quattro, ne ho vinte 2 e perse 2. Quella più difficile ed in cui ero più spaventato era sicuramente il singolo, dato che non avevo mai preso una medaglia ai campionati italiani in quella specialità, ma questa volta ci sono riuscito anche se ci è mancato poco per vincere l’oro. Per il resto posso solo ringraziare la società ed i miei compagni, dato che è il primo anno a cui partecipo a tutte e tre le competizioni non individuali con tesserati della stessa mia società. E sono davvero soddisfatto dei risultati ottenuti assieme”.
Sofia Minurri: “I Campionati Italiani giovanili sì sono conclusi. Nella prima giornata, insieme a Francesca, ci siamo riconfermate campionesse italiane nella gara a squadre: partivamo come teste di serie numero uno e siamo riuscite a rispettare il pronostico senza particolari difficoltà, esprimendo un buon livello di gioco. La giornata successiva si è aperta con il doppio misto, dove in coppia con Davide Simon abbiamo conquistato un buon terzo posto, perdendo al quinto set contro i miei compagni di squadra, che hanno poi vinto il titolo. Nel doppio femminile, sempre in coppia con Francesca abbiamo ceduto 3-2 contro una coppia che avevamo già affrontato e battuto il giorno precedente. Una sconfitta che lascia un po’ di amaro in bocca per come è maturata. Nel singolo, dopo aver superato il girone al primo posto e vinto il quarto di finale, il mio percorso si è concluso in semifinale al termine di una partita lottata punto su punto contro Sanchi, mia compagna di squadra e di allenamento. L’incontro si è deciso al quinto set, chiuso 14-12 a mio sfavore. Resta un pizzico di rammarico, ma anche la consapevolezza del lavoro fatto e dello spirito con cui affrontare i prossimi impegni: tra due settimane ci aspettano nuove sfide, ancora più importanti, ai Campionati Italiani di categoria”.
Gabriele Bianchi: “Questi campionati italiani sono stati veramente molto importanti e significativi. grazie a tutta la società e ai miei compagni, siamo riusciti a vincere il campionato italiano a squadre under19. In questa competizione ho preso tre medaglie su quattro, è stato veramente molto bello e soprattutto importante perché è stato il primo con questa società. Siamo stati veramente un grande gruppo, infatti abbiamo raggiunto tutti i nostri obbiettivi. Anche nel doppio mi sono trovato molto bene con Candela e Jacopo, nel misto e nel maschile dove siamo arrivati secondi. Spero che questi campionati siano i primi di una lunga serie con il Muravera Tennistavolo”.
Davide Lorenzo Simon: “Questo di Terni è un evento che noi giocatori attendiamo, perché avendolo preparato per un anno intero, tutti vogliamo vincere. Non sono riuscito a fare ciò che volevo e a soddisfare le mie aspettative, dal momento che nelle precedenti tre edizioni avevo sempre vinto nel doppio maschile e l’anno scorso avevo accumulato tre ori nel singolo, doppio misto e maschile. Ho sentito la pressione di dovermi ripetere per dimostrare continuità di prestazioni. Ma alla fine non mi sento particolarmente triste del risultato perché nei quarti di finale del singolo ho superato Giuseppe Calarco e in precedenza nel girone avevo battuto Sirio Meloni al quinto, dopo aver recuperato un doppio svantaggio. Anche quando ho perso in semifinale con Giacomo Izzo la partita è stata molto tirata e se fossi riuscito ad incamerare il primo set forse sarebbe andata diversamente, non nel senso che avrei vinto ma sarebbe stato un punto da cui ripartire.
Nel doppio maschile c’è poco da dire, non l’avevamo mai provato, con Emanuele Cuboni non ci conosciamo bene e purtroppo abbiamo perso ai quarti di finale. L’amaro in bocca semmai ce l’ho per il doppio misto giocato con Minurri perché in semifinale abbiamo perduto con la coppia Cipriano/Seu dopo una sfida molto equilibrata, fino al 4 a 4 del quinto set, quando i nostri avversari hanno allungato di due punti. Chiamato prontamente il time out, subito dopo abbiamo recuperato il gap portandoci in vantaggio 7-6. Chiamano loro il minuto di pausa e alla ripresa guadagniamo subito un altro punto. Poi ci siamo spenti, subendo cinque punti consecutivi da una coppia comunque consolidata con esperienze anche all’estero. Mi accontento dei due bronzi ma si può fare sempre i più”.
Nicholas Famà: “All’inizio della gara ero un po’ teso, consapevole del fatto che io, assieme a Gabriele Bianchi, Jacopo Cipriano ed Emanuele Cuboni eravamo la prima testa di serie del tabellone ad eliminazione diretta, perciò il primo pensiero era quello di dover confermare la classifica e direi che ci siamo riusciti. Sono entrato in campo con l’idea di dover giocare ogni partita con la massima concentrazione, mettendomi in testa che ero lì per dimostrare di dover confermare la nostra posizione. E di dover vincere non solo per me ma per la squadra che dal primo punto mi ha sostenuto supportato e caricato, contribuendo alla vittoria nella partita più difficile del tabellone, in finale contro l’A4 Verzuolo. Sicuramente sono arrivato pronto e consapevole di potermela giocare con tutti, non sicuro di vincere ma con la preparazione fatta a Muravera con i miei allenatori Francesca Saiu e Nicola Pisanu, mi sono presentato a Terni più sicuro di me, come i miei compagni, arrivando a chiudere tutte le partite del tabellone senza alcun incontro perso. Sono molto contento di questa vittoria di squadra, siamo un bel gruppo e soprattutto grandi amici, ora pero ritorno con umiltà ad allenarmi per farmi trovare pronto ai Campionati Italiani di seconda categoria a Terni questo mese”.
Emanuele Cuboni: “Sì, sono soddisfatto. Ho cercato di dare sempre il massimo per la squadra. Ovviamente ci sono ancora aspetti su cui migliorare, ma sono contento del lavoro svolto. Vincere un Campionato Italiano è sempre qualcosa di speciale, ma farlo insieme ai propri compagni lo è ancora di più. Abbiamo condiviso la tensione prima delle gare, la fatica durante e, alla fine, la gioia immensa per il risultato raggiunto. Il segreto del Muravera TT è senza dubbio il gruppo. C’è un ambiente molto unito, ma allo stesso tempo competitivo. Ci alleniamo seriamente ogni giorno e possiamo contare su uno staff che lavora con grande professionalità. Mi aspetto di continuare a crescere, migliorando sia dal punto di vista tecnico che mentale, e di concludere la stagione nel migliore dei modi. Voglio ringraziare i miei allenatori, perché senza di loro questo risultato non sarebbe stato possibile, e i miei compagni di squadra, che hanno dato un contributo fondamentale alla vittoria”.
UNDER 21
Un terzetto da favola composto da Antonio Giordano, Alessandro Costa e Francesco Trevisan conquista l’oro a squadre, opposto alla Sidemac San Polo FSP 1987. Il Santa Tecla Nulvi, battuto proprio dai futuri campioni del Muravera TT, si deve accontentare del bronzo costruito da Costantino Cappuccio, Mattia Cuoluvaris e Alessandro Pagano.
L’altro oro isolano premia la Quattro Mori Cagliari che nel doppio femminile si è espressa con le implacabili Miriam Carnovale e Margherita Cerritelli. Il tandem ha raggiunto pure la finale a squadre ma è stato superato per un niente dal Castel Goffredo.
Miriam da Vibo Valentia ha giocato il misto con il marcozziano Federico Vallino Costassa, giungendo alla piazza d’onore. E la ragazza si ripete con un altro argento, stavolta nel singolo, alle spalle della favorita Nicole Arlia (Castel Goffredo).
Quanto a Vallino Costassa, si bea anche dell’argento modellato assieme a Costantino Cappuccio nel doppio maschile. Stesso colore di metallo anche per il duo femminile del Muravera TT composto da Nicoletta Criscione e Martina Tirrito. Le due pongiste siciliane con l’innesto della under 19 Candela Sanchi partecipano anche alla competizione a squadre giungendo terze, battute in semifinale dal Quattro Mori. Nicoletta aggiunge un bronzo alla sua vetrinetta condiviso con Giordano nel doppio misto.
Infine la mora Margherita Cerritelli è bronzea nel singolo.
DIVAGAZIONI DEI MEDAGLIATI
Francesco Trevisan: “Personalmente speravo di vincere la competizione a squadre e così è stato. Sono contento perché questo titolo mi mancava; finora avevo vinto nell’under 17 e under 15 a squadre. Rispetto alla prima sfida contro Milano, la successiva opposti ad Enna è stata più complessa perché non ero in formissima però sono riuscito a restare concentrato sul tavolo e a rendere al 50%. La gara contro Daniele Spagnolo è stata molto tirata però lui è stato più bravo. Durante la contesa col Santa Tecla Nulvi ci siamo trovati sotto ma battendo Cappuccio e con l’exploit di Giordano che l’ha spuntata su Alessandro Pagano abbiamo avuto l’accesso alla finale. Lì ho avuto ragione di Daniele Rossi n. 13 d’Italia e atleta di punta del S. Polo. Il resto lo hanno fatto Giordano e Alessandro Costa che hanno vinto ugualmente per 3-0.
Antonio Giordano: “Sono molto contento di aver conquistato per l’ultima e seconda volta il titolo a squadre under 21; è stato davvero bello poter condividere il mio ultimo anno giovanile con i miei compagni Francesco Trevisan, sempre in crescita e con un carattere forte, ed Alessandro Costa, pronto a sostenere i propri compagni in ogni punto. La vittoria se pur ce l’aspettassimo, non è mai scontata. In semifinale eravamo sotto 2-1 contro il Nulvi, poi grazie al punto di Trevisan sul loro numero uno siamo riusciti a pareggiare per poi ribaltare la partita 2-3 per noi. Grazie alla tranquillità e sicurezza data dal nostro coach Gianluca Abbaticchio, che nei momenti più delicati e difficili ci aiuta a prendere decisioni giuste nei momenti giusti, perché in questo sport basta poco per perdere l’equilibrio psicologico che ci porta ad essere lucidi in panchina. Sono davvero soddisfatto di ciò, tutti sappiamo che vincere è bello ma condividerlo con persone a cui vogliamo bene rende la vittoria molto più soddisfacente. Un grazie anche a Nicola Pisanu e Francesca Saiu che ci hanno sostenuto dalle “quinte” perché nel momento del bisogno sentire persone che credono in te e ti sostengono ti rende davvero pronto a tutto e anche ad avere quella cattiveria agonistica in più che serve sempre.
In doppio con la mia compagna Nicoletta Criscione abbiamo conquistato la medaglia del terzo posto perdendo contro Federico Vallino e Miriam Carnovale 3-1, mentre per quanto riguarda la competizione di singolare, forse preso da emozioni esterne, oppure ansie varie, non sono riuscito ad esprimermi al meglio perdendo così 3-1 con Daniele Rossi al primo turno delle eliminazioni dirette. Purtroppo lo sport è anche questo, l’importante è capire su cosa lavorare. Sono pronto a rientrare a casa e allenarmi sempre di più per far sì che questi piccoli momenti si creino sempre meno, ma sono Comunque contento di come sia andato quest’ultimo anno giovanile, grazie Tennistavolo Muravera per quest’ultima esperienza in ambito giovanile”.
Miriam Carnovale: “Parto da un paradosso. È stato forse l’anno in cui ho interpretato al meglio questi campionati perché ho gestito certe situazioni con maggiore consapevolezza. Però rispetto al passato ho preso un numero inferiore di medaglie d’oro. Mi sono preparata molto bene, fisicamente e mentalmente per gestire l’enorme pressione considerando anche gli innumerevoli sforzi che avrei affrontato disputando oltre venti partite in un lasso di tempo ristretto. Ed infatti le sensazioni erano positive,
Con la competizione a squadre abbiamo cominciato subito col tabellone ad eliminazione diretta battendo agevolmente il Perugia. La gara col Muravera TT nascondeva insidie perché schierava Candela Sanchi giocatrice pericolosa. Siamo andate spedite grazie al mio successo su Criscione: Una signora partita l’ha disputata pure la mia compagna Margherita Cerritelli contro Candela, e poi nel doppio siamo state brave e dure entrambe. In finale abbiamo vissuto una battaglia col Castel Goffredo; dopo i primi due singolari è rimasta la situazione di parità, mentre reputo bugiardo il risultato del doppio a favore delle avversarie, dove era sufficiente gestire meglio qualche momento di tensione e i set sarebbero girati diversamente. Mentre loro sono state più solide e ciniche. È seguita sfida al cardiopalma tra me e Nicole Arlia (n. 1 del torneo), iniziata molto bene per me al punto che conducevo 2-0 (7-5) grazie anche ad una tattica rischiosa dove lasciavo andare il braccio. Mi sentivo che Nicole si sarebbe ripresa e infatti ha cominciato a sbagliare meno mentre io ho divagato troppo in alcune situazioni, eccedendo in aggressività. Nel quinto set il pallino del gioco l’ho avuto sempre io, avendo maggiore lucidità su quello che stava succedendo in campo e sono riuscita a riportare il match sul 2-2. Margherita è entrata in campo carica di pressioni perché sentiva che non poteva sbagliare la tenzone decisiva. Il gioco è venuto a mancare un po’ di più e Cicuttini è riuscita a spuntarla, ma resto comunque serena perché in questa competizione, per me la più sentita perché ci tengo alla squadra, non ho perso partite. Nel misto io e Federico Vallino abbiamo arrancato dal primo momento per vari problemi, non eravamo al top seppur il nostro valore individuale era forse maggiore rispetto alle altre coppie in gara. Però il doppio è una gara di unione; qualcosa ci è mancato e gli altri sono stati più uniti di noi. Capita e non ci si può fare niente. Nel doppio femminile io e Margherita eravamo talmente più forti singolarmente che non abbiamo incontrato reali insidie. E infatti siamo andate spedite verso l’ambita meta. Mi ha fatto piacere vincere soprattutto per la mia compagna che era particolarmente provata per la sconfitta a squadre. Quella dedicata al singolo è stata la giornata in cui mi sono sentita meglio, anche se non ero sprizzante come nella competizione a squadre, ma mentalmente mi sono piaciuta assai, perché sono uscita fuori da situazioni veramente scomode che in passato mi avrebbero compromesso il percorso verso il podio. Con la giusta concentrazione e senza paura sono andata avanti consapevole che potesse essere “il mio giorno”. Con Nicole Arlia ci siamo giocate la medaglia d’oro, ci conosciamo troppo bene, abbiamo disputato un milione di partite insieme e parliamo sempre di dettagli che poi diventano micro dettagli, tali da condizionare l’andamento della gara. Probabilmente lei è arrivata con le idee più chiare su quello che si dovesse fare; non a caso ha avuto un controllo costante della situazione. Se fossi riuscita ad aggiudicarmi il primo parziale, forse l’intera finale avrebbe potuto avere un andamento diverso. Nicole ha giocato benissimo e le ho fatto i complimenti. Sono tornata a casa con tanto rammarico ma il lavoro quotidiano procede benissimo e sono fiduciosa per i prossimi Campionati Italiani assoluti, sicuramente molto più importanti, ai quali ci voglio arrivare carica, ancor più preparata e con più “fame” che mai”.
Alessandro Costa: “Gli Italiani erano molto importanti per me, perché nell’ultimo anno sento di essere migliorato molto sia a livello di gioco, sia a livello mentale e questa era una manifestazione per mettermi alla prova. Nelle prime partite della gara a squadre non siamo stati molto uniti, poi ci siamo ricordati chi stavamo rappresentando. Vincere il titolo a squadre Under 21 è una sensazione bellissima, soprattutto perché con me c’era la mia squadra che reputo una famiglia e quindi è stata una sensazione incredibile. Per le gare dei doppi abbiamo avuto un po’ di sfortuna nei sorteggi perché nel secondo turno di doppio misto abbiamo sfidato i campioni in carica e nel maschile abbiamo perso con i campioni di quest’anno. Per il singolo invece, io ho dovuto disputare il criterium per qualificarmi alla gara principale, giocando un girone che ho vinto con molto intelligenza e senza usare troppe energie. Il giorno del torneo vero e proprio avevo un girone non scontato e sono riuscito a passare secondo ed entrare nei primi sedici, dove ho avuto un turno non troppo difficile e che ho vinto con molta tranquillità. L’ultima partita l’ho giocata con Tomas Sanci, perdendo 3-2 11-6, ma ero contento di come avevo giocato e di come avevo affrontato mentalmente quella partita. Voglio ringraziare tutte le persone che sono state al mio fianco anche per questo torneo, dagli allenamenti, ai compagni di squadra e dagli amici. Da quando sono arrivato in questa società mi hanno sempre detto una cosa: Muravera non è solo una società ma anche una famiglia”.
Margherita Cerritelli: “Questi sono stati i miei ultimi campionati italiani giovanili avendo raggiunto la massima età per parteciparvi. Nonostante venissi dalla settimana antecedente senza allenamento per virus intestinale, ho comunque raccolto tre medaglie. Sono contenta di aver riconfermato il titolo dell’anno scorso con Miriam Carnovale nel doppio femminile, ci troviamo sempre bene insieme, è divertente giocare con lei. Sono un po’amareggiata per la competizione a squadre: per poco, purtroppo, non abbiamo raggiunto l’oro ma è stata comunque una grande battaglia. Nel corso della finale, finita 3-2, ci avrebbe fatto comodo vincere il doppio ma le altre ragazze sono state più lucide e solide nei momenti importanti. E nel singolo ho ottenuto un terzo posto perdendo in semifinale con la mia compagnia di squadra Miriam Carnovale per 3-1. In quel caso non mi perdono la gestione del terzo set nel quale vincevo 6-3, ma la lucidità non è stata molto dalla mia parte e Miriam è stata brava nell’imbastire il recupero. Nel complesso sono contenta: nel primo giorno di competizioni sono entrata degli in campo senza sapere se avessi potuto giocare o meno. Ma alla fine, anche con le difficoltà, aver lottato mi ha aiutato e sono contenta di aver portato a casa tre medaglie”.
Federico Vallino Costassa: “Sono tornato da questi campionati italiani giovanili con 2 argenti nei doppi. Le sensazioni questa volta non sono state positive per tutta la durata del torneo ma cercherò di portare a casa ciò che di positivo c’è stato, guardando al negativo con la volontà di migliorarlo e portare in campo, la prossima volta, qualcosa di diverso e migliore”.
Martina Tirrito: “Sono molto contenta del risultato conseguito, ancor più per l’affetto che mi lega a tutta la squadra. È stato ancora più bello confermare il doppio con Nicoletta Criscione, con cui mi lega un’amicizia fuori dal campo da tanti anni ormai. Sono stati gli ultimi anni di campionati italiani giovanili per noi, quindi far sentire la nostra presenza in ogni gara è sempre una bella soddisfazione”.
Costantino Cappuccio: “Sapevamo di essere una squadra che poteva ambire ad una medaglia, ma non era un obiettivo scontato perché c’erano diverse avversarie che potevano rappresentare un’insidia. Io, avendo un po’ più di esperienza a questi livelli rispetto ai miei compagni, ho cercato di affiancarli anche dalla panchina elargendo loro consigli ma devo dire che entrambi mi hanno stupito positivamente disputando delle ottime partite. Non a caso, anche in semifinale contro Muravera, che era la squadra meglio attrezzata, siamo riusciti a dare battaglia e addirittura a portarci sul 2-1; mi dispiace di non essere riuscito a portare a casa l’incontro che ci avrebbe regalato l’accesso alla finale ma Trevisan sta giocando veramente ad alti livelli e non c’è stato nulla da fare. Direi che possiamo essere più che soddisfatti di questo terzo posto! Sono contento poi anche per l’argento conquistato nel doppio maschile con Vallino anche se non nego che puntavamo al titolo e quindi c’è del rammarico. Per me sarebbe stato un bis dopo il titolo dello scorso anno vinto in coppia con Puppo. Peccato”!
Mattia Cuoluvaris: “La gara a squadre per me è stata molto particolare in quanto sono arrivato a Terni con la febbre e questa mi ha accompagnato anche per tutta la giornata di venerdì. Mi sentivo anche molto debole fisicamente ma ogni volta che scendevo in campo mi dimenticavo di questo e devo dire che nonostante tutto sono riuscito a giocare al meglio riuscendo anche a realizzare il punto del momentaneo 2-1 contro Muravera battendo un avversario tosto come Costa. Questo bellissimo terzo posto nella gara a squadre mi ha poi dato la carica per il singolo dove sono andato ben oltre le mie aspettative terminando tra i primi 8, battendo avversari di alto livello tra cui il n.13 d’Italia e giocando probabilmente uno dei migliori tornei della mia carriera”.
Alessandro Pagano: “Sono molto felice della medaglia conquistata nella gara a squadre e per aver condiviso questo traguardo con il mio grande amico Mattia Cuoluvaris e con un ottimo giocatore come Costantino Cappuccio. Personalmente sono partito bene con due successi abbastanza netti sia agli ottavi, sia ai quarti, mentre in semifinale contro Muravera ho affrontato due giocatori che militano in A1 come Trevisan e Giordano e non sono riuscito a portare punti alla squadra, ma è sempre stimolante confrontarsi con avversari di questo livello. Abbiamo dato tutti il massimo e siamo contenti di aver portato la società sul podio”.
(Ha collaborato Francesco Ara).
SERIE C VETERANI: VERSO LA FASE FINALE
Delineato il quadro che immortala le quattro pretendenti al titolo sardo master a squadre e nel contempo idoneo anche a definire le prime due classificate abilitate a rappresentare la Sardegna nell’appendice nazionale.
Dal girone A emerge Il Cancello Alghero, prima a punteggio pieno, come anche il Guilcier Ghilarza Bureco dominatore nel girone B. Le altre due elette hanno movimentato il girone C: la Marcozzi Master, proprio nell’ultimo concentramento, ha vinto il testa a testa con il TT Carbonia. Ma la compagine sulcitana, stando al regolamento specifico diramato dalla FITeT Sardegna, accede al raggruppamento finale come migliore seconda e in semifinale sfiderà il collettivo catalano che delle quattro ha la migliore classifica.
L’atteso concentramento si disputerà sabato 21 marzo 2026.
Di seguito le testimonianze di quattro atleti che saranno protagonisti dei play off.
Marco Cassitta (Il Cancello Alghero): “La prima fase del Torneo Master Veterani è stata per noi estremamente positiva. Per quanto mi riguarda, era il mio primo anno nella categoria veterani, quindi c’era sicuramente un po’ di curiosità e anche voglia di capire il livello della competizione. Devo dire che è stata un’esperienza molto stimolante. Giocare al fianco di Carmine Niolu, attuale campione regionale di categoria, è stato un grande valore aggiunto per la squadra. La sua esperienza e la sua solidità nei momenti chiave hanno fatto la differenza, soprattutto nelle partite più delicate. Siamo molto soddisfatti del percorso fatto finora: abbiamo vinto tutte le partite della prima fase, chiudendo al primo posto in classifica grazie anche all’intervento decisivo di Emilio Albero. È un risultato che premia il lavoro svolto e l’intesa costruita nel corso della stagione. Ora però sappiamo che la fase finale sarà ancora più intensa. Le squadre che incontreremo hanno grande esperienza e abitudine a giocare partite decisive. Ci aspettiamo un livello altissimo e sarà fondamentale mantenere concentrazione e determinazione. Siamo pronti a dare il massimo e a giocarci le nostre carte fino in fondo”.
Giuseppe Lepori (Marcozzi Master): “I tre concentramenti di questo campionato sono filati via sereni e tranquilli affrontando Azzurra, Torrellas, Marcozzi Boss. Siamo riusciti ad inquadrare bene le partite vincendole abbastanza agevolmente, tutte per 3-0. L’impegno più difficile è stato quello contro Carbonia, dove ci giocavamo il primato in classifica. In quella circostanza abbiamo ceduto un punto: il nostro Gian Luca De Vita che ha perso con Luciano Macrì. Quella sulcitana si è dimostrata formazione valida con anche l’ostico Enrico Bianciardi. Per quanto riguarda le altre squadre che parteciperanno al rendez-vous finale, nel Cancello Alghero Carmine Niolu rimane giocatore ostico. Poi nel Ghilarza “Bureco” sia Alessandro Faedda, sia Briam Mele potrebbero rappresentare una sorpresa grazie ad un gioco indecifrabile scaturito dalle loro gomme puntinate. Io, De Vita e Stefano Sedda andremo alle finali decisi e motivati nel voler vincere il titolo regionale ma ci farebbe piacere arrivare anche secondi per avere l’opportunità di partecipare alla fase nazionale. Non lasceremo nulla di intentato, come del resto abbiamo fatto sino ad ora. Dando per scontato che anche le altre avversarie faranno il possibile per arrivare all’appuntamento molto preparate: tutte sarebbero in grado di affrontare dignitosamente i play off nazionali”.
Mario Marchi: “Nelle ultime due gare in programma abbiamo vinto, come già accaduto in precedenza, terminando il girone a punteggio pieno. Con il Paulilatino non abbiamo incontrato problemi, però Gianni Pintus ha giocato benino contro il nostro, favorito, Briam Mele. Molto più impegnativo, invece, è stato battere il Decimomannu perché ha sfoderato un Marco Saiu scatenatissimo, sia contro Mele, sia contro Alessandro Faedda. Li ha impegnati giocando calmo e tranquillo ma colpendo al momento giusto con classe e dando vita a partite molto belle. Però ha vinto solo con il secondo, mentre ha chiuso alla bella perdendola sia la sfida con Mele, sia quella del doppio, in coppia con Francesco Mela. Giocheremo la fase finale con compagini abbastanza attrezzate. Ci farebbe piacere imporci e partecipare alle finali nazionali ma non sarà semplice, affronteremo gara dopo gara e vedremo come andrà a finire. Le carte in regola per prevalere ce le abbiamo”.
Enrico Bianciardi: “Forse all'inizio non pensavamo di arrivare sino alla finale. Il nostro viaggio inizia a fine novembre con due vittorie sull’Azzurra Cagliari e Torrellas Capoterra. La squadra composta da me e Luciano Macri ha la meglio sulle squadre avversarie rispettivamente per 3-0 e 3-1, ma non è stata una passeggiata. Subito dopo Natale, incontriamo la I.T.C. Iglesias di Bruno Pinna e Stefano Pittau. Riusciamo a vincere per 3-2, risultando determinante il punto conquistato dal nostro doppio formato da Macri-Marco Ibba. I punti dell'Iglesias sono stati conquistati da Pinna su di me e su Ibba. L'ultima giornata la giochiamo a Capoterra contro le due "Marcozzi". Per prima incontriamo la Marcozzi Boss di Licio Rasulo &C. Riusciamo ad avere la meglio per 3-2 al termine di una gara combattutissima. Anche in questo caso risulta determinante la vittoria conquistata dal doppio composto da me e Luciano contro Rasulo-Manca. Infine c'è da segnalare la nostra unica sconfitta contro la Marcozzi di Lepori-DeVita per 3-1. Il nostro punto della bandiera è stato conquistato da Luciano, in forma strepitosa. Adesso andiamo a giocarci le finali, con la consapevolezza di non aver niente da perdere. Nel frattempo ci alleniamo con il massimo impegno, per arrivare preparati all'appuntamento. E che vinca il migliore”.
CAMPIONATI A SQUADRE REGIONALI: I RECUPERI
In C2 si ristabilisce una situazione di parità in vetta. Grazie al successo sulla Muraverese il TT Guspini riaggancia Il Cancello Alghero anche se la classifica avulsa premia per adesso i catalani che vinsero lo scontro diretto. Il team medio campidanese si è espresso con Luca Broccia, autore di una doppietta, e un punto a testa di Massimiliano Broccia e Silvio Dessì. Da parte del team sarrabese hanno contribuito a rendere più vivace la contesa Luca Paganelli e Andrea Manis.
Nel girone B della D2 il Paulilatino si ripete contro il Tennistavolo Sassari Young, anche se all’andata commise un’ingenuità regolamentare che costrinse il giudice territoriale ad intervenire ribaltando il risultato. I punti guilcerini sono di Gianni Pintus (2), Carlo Maulu (2), Luciano Meloni e Giuseppe Mellai. Il Tennistavolo Sassari B continua a condurre, con tre punti ed una partita in più rispetto ai paulesi.
Nel girone C, dopo i due recuperi di fine febbraio si assiste ad una situazione interessante in vetta con tre compagini al comando. Due si sono affrontate spartendo il bottino: il Decimo Verde era andato avanti con vittorie di Andrea De Croce e Daniele Pitzanti, dimezzate da Giorgio Onnis del TT Guspini ma ripristinate ancora da Pitzanti. Infine affiora il grande orgoglio guspinese grazie a Christian Liscia e ancora Onnis.
Altro pari nelle retrovie tra Tennistavolo Oristano e TT Carbonia. Per i padroni di casa la nota positiva è quella dei giovani in crescita, con Lorenzo Fazio che si distingue con una doppietta. Bravi anche i veterani: da una parte l’oristanese Salvatore Sanna e dall’altra il carboniense Marco Lai che vince due volte, cui si aggiunge l’acuto di Mauro Cossu.
Nella foto: Francesca Seu e Jacopo Cipriano (Foto Giuseppe Di Carlo)