Nessun dramma o accento polemico in casa Tennistavolo Norbello. La dirigenza del sodalizio, guidata dal presidente Simone Carrucciu, prende atto dei risultati di questa stagione con realismo: nello sport le battute d'arresto fanno parte del percorso e vanno accettate con maturità.
La cronaca recente registra la retrocessione in Serie B per la terza compagine di A2 femminile, la “Guilcer”, che non è riuscita a mantenere la categoria, concludendo i play-out al penultimo posto del girone B. Un epilogo che si somma alla discussa retrocessione d'ufficio inflitta dal giudice sportivo federale alla prima squadra di A1 femminile, esclusa dalle semifinali scudetto a causa del mancato schieramento dell'italo-cinese Tan Wenling impossibilitata, “per causa di forza maggiore”, a disputare i play-off in seguito ad un grave incidente stradale subito pochissimi giorni prima della gara. Per la prossima stagione resta comunque viva la possibilità di un ripescaggio nella massima serie, grazie al primo posto in classifica conquistato dall’altra formazione norbellese, la “Blu”.
“Inutile nascondere che alcuni verdetti emersi in quest'annata lascino amarezza – dichiara Simone Carrucciu – soprattutto per la concomitanza di due eventi particolarmente negativi che colpiscono la nostra attività ai massimi livelli. Tuttavia, sento il dovere di rivolgere un ringraziamento sincero a tutte le nostre atlete per l'impegno profuso in ogni singolo incontro. Questo è lo sport, si vince e si perde. Diverso, invece, il verdetto finale scritto a tavolino per la prima squadra di A1, dove lo sport non c'entra nulla. Il percorso della stagione e i risultati maturati sul tavolo da gioco raccontano infatti un’altra realtà. La nostra filosofia, che portiamo avanti dal lontano 1998, ci impone di non piangerci addosso e accettiamo anche questa situazione con senso di responsabilità. Questo momento non rappresenta assolutamente una resa, ma piuttosto una fase delicata, che alla luce dei nuovi eventi, richiede una riorganizzazione. Dovremo analizzare la situazione con serenità e costruire una nuova programmazione, mantenendo tutti gli impegni assunti sino a oggi. L'obiettivo della società resta immutato: guardare avanti con serietà e determinazione per porre le basi necessarie a risalire prontamente di categoria”.
LA FORMULA DEL SERPENTE NON PORTA BENE AL TRIO GUILCERINO
Il bilancio finale dei play-out umbri parla di una vittoria e due sconfitte. L’avvio era stato decisamente favorevole alle atlete gialloblu, capaci di superare il Vallecamonica con un netto 4-2. In quell'esordio la squadra ha capitalizzato al massimo i singoli incontri grazie al collaudato blocco composto dall'ellenica Elisavet Terpou, dalla capitana Larisa Lavrukhina e da Rossana Ferciug, che hanno difeso i colori gialloblù per tutta la regular season. Tuttavia, il successivo calo fisico e mentale ha compromesso il cammino. Sulla composizione del raggruppamento ha inciso la definizione del girone, avvenuta a ridosso dell'inizio delle gare tramite la formula dello snake system. Una procedura automatica basata sul ranking che però, essendo stata definita all'ultimo momento, ha inserito le guilcerine in un raggruppamento di ferro a pochissime ore dai match.
Il momento di svolta in negativo si è registrato durante la seconda giornata contro il Sudtirol, terminata 4-1. La formazione avversaria ha beneficiato della prestazione della brasiliana di origini nipponiche Laura Watanabe, capace di firmare una doppietta netta superando sia Elisavet Terpou, sia Larisa Lavrukhina. Le altre spallate per il club altoatesino sono arrivate dai singoli punti di Melissa Oprandi e Laura Depentori. Proprio quest'ultima ha siglato il punto decisivo superando al quinto set Rossana Ferciug al termine di una sfida tiratissima. L'unico acuto del club sardo è arrivato per mano di Elisavet Terpou sulla stessa Depentori.
Il verdetto definitivo è arrivato domenica nello scontro diretto con l'Apuania Carrara, terminato 4-1 per la compagine toscana. Nonostante il punto iniziale siglato da Terpou contro Mirella Trungel, il Carrara – guidato dalle ex gialloblù Timea Peterman-Varga e Krisztina Nagy – ha ribaltato il punteggio. Sotto il profilo psicologico è risultato determinante il secondo set del match tra Terpou e Peterman-Varga, conclusosi 17-15 a favore di quest'ultima. Nel bilancio individuale, Elisavet Terpou si è distinta come l'atleta più costante del fine settimana umbro, ma la concretezza delle avversarie ha finito per spostare definitivamente gli equilibri.
LARISA LAVRUKHINA: “FA MALE, MA RIPARTIAMO”
La capitana analizza con lucidità questo finale amaro, sospeso tra il rammarico personale e la necessità di guardare avanti: “Questa stagione si chiude con un profondo senso di amarezza per non aver centrato la salvezza. Sapevamo benissimo del livello altissimo dei playout e della competitività del nostro girone. Le difficoltà erano prevedibili, ma questo non rende la sconfitta meno dura da digerire, sia per noi, sia per la società. La cosa che fa più male è il contrasto tra come erano le mie aspettative e l’andamento sul campo. Nelle settimane precedenti il torneo mi sentivo in ottima forma fisica e mentale, piena di sicurezza ed entusiasmo. Purtroppo, però, questa condizione non si è tradotta in una prestazione efficace quando contava davvero. È frustrante non essere riusciti a esprimere il nostro potenziale nelle partite chiave. Adesso l'unica cosa da fare è aspettare. Questa retrocessione apre una fase di incertezza. Dobbiamo capire quali saranno le decisioni ufficiali della dirigenza, analizzare cosa non ha funzionato e vedere quali novità ci saranno per la programmazione del prossimo anno.”
La cronaca recente registra la retrocessione in Serie B per la terza compagine di A2 femminile, la “Guilcer”, che non è riuscita a mantenere la categoria, concludendo i play-out al penultimo posto del girone B. Un epilogo che si somma alla discussa retrocessione d'ufficio inflitta dal giudice sportivo federale alla prima squadra di A1 femminile, esclusa dalle semifinali scudetto a causa del mancato schieramento dell'italo-cinese Tan Wenling impossibilitata, “per causa di forza maggiore”, a disputare i play-off in seguito ad un grave incidente stradale subito pochissimi giorni prima della gara. Per la prossima stagione resta comunque viva la possibilità di un ripescaggio nella massima serie, grazie al primo posto in classifica conquistato dall’altra formazione norbellese, la “Blu”.
“Inutile nascondere che alcuni verdetti emersi in quest'annata lascino amarezza – dichiara Simone Carrucciu – soprattutto per la concomitanza di due eventi particolarmente negativi che colpiscono la nostra attività ai massimi livelli. Tuttavia, sento il dovere di rivolgere un ringraziamento sincero a tutte le nostre atlete per l'impegno profuso in ogni singolo incontro. Questo è lo sport, si vince e si perde. Diverso, invece, il verdetto finale scritto a tavolino per la prima squadra di A1, dove lo sport non c'entra nulla. Il percorso della stagione e i risultati maturati sul tavolo da gioco raccontano infatti un’altra realtà. La nostra filosofia, che portiamo avanti dal lontano 1998, ci impone di non piangerci addosso e accettiamo anche questa situazione con senso di responsabilità. Questo momento non rappresenta assolutamente una resa, ma piuttosto una fase delicata, che alla luce dei nuovi eventi, richiede una riorganizzazione. Dovremo analizzare la situazione con serenità e costruire una nuova programmazione, mantenendo tutti gli impegni assunti sino a oggi. L'obiettivo della società resta immutato: guardare avanti con serietà e determinazione per porre le basi necessarie a risalire prontamente di categoria”.
LA FORMULA DEL SERPENTE NON PORTA BENE AL TRIO GUILCERINO
Il bilancio finale dei play-out umbri parla di una vittoria e due sconfitte. L’avvio era stato decisamente favorevole alle atlete gialloblu, capaci di superare il Vallecamonica con un netto 4-2. In quell'esordio la squadra ha capitalizzato al massimo i singoli incontri grazie al collaudato blocco composto dall'ellenica Elisavet Terpou, dalla capitana Larisa Lavrukhina e da Rossana Ferciug, che hanno difeso i colori gialloblù per tutta la regular season. Tuttavia, il successivo calo fisico e mentale ha compromesso il cammino. Sulla composizione del raggruppamento ha inciso la definizione del girone, avvenuta a ridosso dell'inizio delle gare tramite la formula dello snake system. Una procedura automatica basata sul ranking che però, essendo stata definita all'ultimo momento, ha inserito le guilcerine in un raggruppamento di ferro a pochissime ore dai match.
Il momento di svolta in negativo si è registrato durante la seconda giornata contro il Sudtirol, terminata 4-1. La formazione avversaria ha beneficiato della prestazione della brasiliana di origini nipponiche Laura Watanabe, capace di firmare una doppietta netta superando sia Elisavet Terpou, sia Larisa Lavrukhina. Le altre spallate per il club altoatesino sono arrivate dai singoli punti di Melissa Oprandi e Laura Depentori. Proprio quest'ultima ha siglato il punto decisivo superando al quinto set Rossana Ferciug al termine di una sfida tiratissima. L'unico acuto del club sardo è arrivato per mano di Elisavet Terpou sulla stessa Depentori.
Il verdetto definitivo è arrivato domenica nello scontro diretto con l'Apuania Carrara, terminato 4-1 per la compagine toscana. Nonostante il punto iniziale siglato da Terpou contro Mirella Trungel, il Carrara – guidato dalle ex gialloblù Timea Peterman-Varga e Krisztina Nagy – ha ribaltato il punteggio. Sotto il profilo psicologico è risultato determinante il secondo set del match tra Terpou e Peterman-Varga, conclusosi 17-15 a favore di quest'ultima. Nel bilancio individuale, Elisavet Terpou si è distinta come l'atleta più costante del fine settimana umbro, ma la concretezza delle avversarie ha finito per spostare definitivamente gli equilibri.
LARISA LAVRUKHINA: “FA MALE, MA RIPARTIAMO”
La capitana analizza con lucidità questo finale amaro, sospeso tra il rammarico personale e la necessità di guardare avanti: “Questa stagione si chiude con un profondo senso di amarezza per non aver centrato la salvezza. Sapevamo benissimo del livello altissimo dei playout e della competitività del nostro girone. Le difficoltà erano prevedibili, ma questo non rende la sconfitta meno dura da digerire, sia per noi, sia per la società. La cosa che fa più male è il contrasto tra come erano le mie aspettative e l’andamento sul campo. Nelle settimane precedenti il torneo mi sentivo in ottima forma fisica e mentale, piena di sicurezza ed entusiasmo. Purtroppo, però, questa condizione non si è tradotta in una prestazione efficace quando contava davvero. È frustrante non essere riusciti a esprimere il nostro potenziale nelle partite chiave. Adesso l'unica cosa da fare è aspettare. Questa retrocessione apre una fase di incertezza. Dobbiamo capire quali saranno le decisioni ufficiali della dirigenza, analizzare cosa non ha funzionato e vedere quali novità ci saranno per la programmazione del prossimo anno.”