È una disdetta cocente, capace però di lasciare intatta la consapevolezza di aver accarezzato un'impresa. Nella finale della Supercoppa Italiana femminile 2026, il Tennistavolo Norbello ha sfiorato il primo titolo assoluto della sua storia, cedendo sul fotofinish alle padrone di casa della Brunetti Castel Goffredo. La squadra del Guilcier è andata a un soffio da una vittoria tanto inaspettata alla vigilia quanto meritata sul campo, mancando un match point prima di subire il ritorno delle mantovane.
A decidere l'incontro è stata l'esperienza glaciale di Nikoleta Stefanova, per più stagioni a Norbello – dove sfiorò lo scudetto nella stagione 2013/14 – ha negato ad Ana Tofant il punto decisivo di un secondo set tiratissimo, terminato 45-44 per le lombarde. Quel parziale ha rimesso in carreggiata Castel Goffredo, spezzando l'incanto e le certezze delle sarde, che nel terzo set hanno subito il contraccolpo psicologico del traguardo sfuggito all'ultimo respiro.
“C'è un po’ di rammarico, non posso nasconderlo – dichiara il presidente Simone Carrucciu – perché arrivare a un punto dal trofeo, in casa di una corazzata come Castel Goffredo, fa male. La squadra ha disputato un buon match, con cuore e determinazione impeccabili. La formula della Supercoppa non concede margini di errore e purtroppo l'andamento indecifrabile della competizione ci ha punito nel momento cruciale.
Questo risultato dimostra che il Norbello può competere ai massimi livelli; forse ci è mancata solo un pizzico di fortuna e la malizia dei campioni. Ripartiamo da qui, consapevoli del nostro valore. Brave le nostre ragazze e complimenti al Castel Goffredo per la vittoria”.
La vita agonistica norbellese, tuttavia, non si ferma e continua a pulsare a ritmi battenti. Sabato 24 e domenica 25 ottobre, la palestra comunale di via Azuni ospita il 2° Torneo Regionale federale di 4ª, 5ª e
6ª Categoria maschile e femminile, valido per le qualificazioni ai Campionati Italiani 2027. Un appuntamento di richiamo per il movimento isolano, che coincide con il debutto della squadra paralimpica di Serie A2 (classe 6-10).
| SUPERCOPPA ITALIANA |
| Sfida secca | Venerdì 23 ottobre 2026 | Ore 18:30 |
| Sede di Gioco | Palatennistavolo “Mazzi” - Castel Goffredo (Mantova) |
| Tennistavolo Castel Goffredo | Tennistavolo Norbello | 2 | 1 |
LA CRONACA DELLA GARA
La formula inconsueta della Supercoppa Italiana prevede una sfida a squadre basata sulla formula della "staffetta" (fino al raggiungimento dei 45 punti complessivi per set), dove ogni atleta subentra mantenendo il punteggio ereditato dalla compagna precedente. Una formula che premia la continuità, la gestione della pressione e la profondità della panchina.
In avvio di match il Tennistavolo Norbello entra in campo concentratissimo. Nonostante l'iniziale 5-2 di Stefanova su Anastasiia Kolish, le sarde prendono in mano le redini della frazione grazie ad Ana Tofant, che infligge un parziale di 8-2 a Cecilia Cicuttini per il sorpasso sul 7-10. Nicole Arlia prova a scuotere le padrone di casa con un break di 8-3 su Irene Moretti (15-13), ma il Norbello ritrova subito compattezza: Kolish firma un ottimo 7-3 su Cicuttini, Moretti difende il vantaggio contro Stefanova e Tofant allunga su Arlia.
Nelle fasi calde, Moretti e Kolish scavano il solco decisivo, permettendo a Tofant di contenere il tentativo di rimonta di Stefanova e blindare il set sul 40-45, per lo 0-1 nel conteggio dei match
Il secondo set diventa una vera battaglia di nervi. Kolish e Tofant tengono botta contro Stefanova e Cicuttini nei primi scambi. La svolta arriva nelle fasi finali, quando Kolish spinge forte nel suo parziale contro Arlia e porta la squadra in vantaggio sul 38-40.
Nel mini-match decisivo, Ana Tofant si trova faccia a faccia con Nikoleta Stefanova a un solo punto dal titolo. Tofant combatte punto su punto, si arrampica fino al match point sul 44-43, ma la freddezza dell'ex beniamina di casa gela le sarde. Stefanova infila i punti pesanti, ribalta lo score della frazione e strappa il set per 45-44, rimettendo l'incontro in parità.
L'epilogo lascia il segno tra le fila del Norbello, che subisce il contraccolpo nel terzo set. Castel Goffredo ne approfitta immediatamente per dilagare: Stefanova apre con un netto 5-0 su Kolish, scavando subito il vuoto. Cicuttini e Arlia capitalizzano il vantaggio contro Tofant e Moretti proiettando le mantovane sul 15-3.
Il Norbello tenta una reazione d'orgoglio con Kolish, autrice di un parziale di 8-5 su Cicuttini che porta lo score sul 20-11, ma la strada è ormai in salita. Stefanova allunga ancora su Moretti e il divario diventa incolmabile. Nel finale, sul 40-23, Tofant onora l'impegno fino all'ultimo scambio terminando il parzialino sul 5-5, ma Castel Goffredo amministra l'ampio margine e chiude sul 45-28, conquistando la Supercoppa dopo 2 ore e 15 minuti di gioco.
I COMMENTI DELLE PROTAGONISTE
Ana Tofant: "Non so proprio cosa dire... è uno di quei momenti difficili per cui provo un dispiacere immenso. Ancora una volta siamo andate vicinissime a un titolo italiano, stavolta a un solo punto. Sul punteggio di 1-0 nei set, e sul 44-43 nel secondo, ho avuto in mano il match point ma ho sbagliato una pallina che da fuori forse poteva sembrare facile, ma in realtà non lo era affatto: ha avuto un rimbalzo stranissimo dalla mia parte del campo. La sognerò stanotte e non solo. Ci siamo battute e siamo rimaste aggrappate alla partita fino all'ultimo, ma dopo aver perso quell'opportunità nel secondo set abbiamo cominciato malissimo il terzo e non siamo più riuscite a recuperare il ritardo".
Irene Moretti: "C'è molta amarezza perché eravamo davvero a un passo dalla vittoria. È stata una finale lottata punto su punto. Personalmente, nella prima frazione di gioco sono entrata in campo un po' tesa, ma dalla seconda in poi ho preso fiducia, ho giocato bene e ci ho creduto fino all'ultimo scambio. Nonostante la tristezza del momento, resto molto fiduciosa per il futuro: abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari. Continuando a lavorare con questa intensità e determinazione, sono convinta che potremo toglierci grandissime soddisfazioni".
I NUMERI DEL MATCH E I TABELLINI INDIVIDUALI
Nelle tre frazioni di gioco, il Tennistavolo Norbello ha messo a segno 117 scambi contro i 130 della Brunetti Castel Goffredo. I verbali di gara permettono di isolare l'andamento reale di ciascuna atleta sul rettangolo di gioco.
Tra le padrone di casa, lo score più pesante è quello di Nikoleta Stefanova, autrice di 52 marcature (17 in apertura, 20 nella seconda frazione e 15 in quella conclusiva). Notevole anche l'apporto di Nicole Arlia a quota 43 (15, 12 e 16 nei rispettivi passaggi), mentre Cecilia Cicuttini ha chiuso la sua finale con un bottino di 35 vincenti.
Sull’altro fronte, la capitana Ana Tofant ha guidato la resistenza con 44 colpi a segno, rivelandosi determinante nel primo set con 18 marcature personali, prima di siglarne 11 e 15 nei successivi parziali. Alle sue spalle si attesta Irene Moretti a quota 37, trascinatrice nel secondo parziale con un picco di 17 realizzazioni (dopo le 13 iniziali e le 7 dell'ultimo set). Ha lottato strenuamente anche Anastasiia Kolish, che ha terminato la sfida con 36 marcature (divise in strisce da 14, 10 e 12).
| Campionato Serie A2 Paralimpica – Classe 6-10 |
| Primo concentramento | Domenica 25 ottobre 2026 | Ore 09:30 – 11:30 – 13:30 |
| Sede di Gioco | Palazzetto dello Sport - viale Mazzini - Mazzano (BS) |
| Tennistavolo Norbello | Isola Peter Pan | ||
| ASD TT Santa Tecla | Tennistavolo Norbello | ||
| Tennistavolo Norbello | ASD Sassari 1 |
TANTA CURIOSITA’ PER L’ESORDIO PARALIMPICO
In Lombardia si fa sul serio e per la spedizione oltre Tirreno sono stati precettati Max Manfredi e Mauro Mereu. Saranno loro a guidare l’assalto dell'A.S.D. Tennistavolo Norbello a Mazzano, in un debutto che si preannuncia come un vero e proprio tour de force racchiuso in tre turni concentrati nella stessa giornata.
Nel mirino ci sono i match contro Isola Peter Pan, ASD TT Santa Tecla e un altro derby isolano contro il Sassari 1. Per il club del Guilcer non è un esordio qualunque, ma la conferma di una vocazione: la società ha fatto da apripista a un movimento paralimpico regionale espansosi negli anni a livelli straordinari, fino a portare l'isola ai vertici della disciplina nazionale