Se un tempo Rita Pavone cantava sconsolata “Perché, perché la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita di pallone”, oggi mogli, mariti, fidanzati e genitori dei pongisti italiani metterebbero volentieri la firma per una classica partita di calcio da novanta minuti. Il motivo è presto detto: il nuovo regolamento, applicato alla Serie A2 maschile e agli altri campionati nazionali e regionali, con l’esclusione della Serie A1, introduce il doppio e obbliga a disputare tutte e sette le gare previste. Una novità che ha trasformato il tennistavolo nell’osservato speciale delle famiglie.
Il derby sardo contro la matricola Muravera TT si è concluso con una bellissima quanto sofferta vittoria casalinga per 4-3, ma anche con il rischio concreto di dover chiedere il cambio di residenza nella palestra di via Azuni. Una menzione d’onore, accompagnata da una doverosa richiesta di straordinari, va agli arbitri, per l’occasione al direttore di gara Nicola Mazzuzzi. Mantenere concentrazione e lucidità per una maratona del genere, districandosi anche tra le rotazioni del doppio, richiede riflessi da supereroi e una resistenza che il compenso federale difficilmente riesce a ripagare.
Lo scetticismo è condiviso senza troppi giri di parole dal presidente del Tennistavolo Norbello, Simone Carrucciu, che ha commentato così questa maratona infinita:
“Ci tengo, prima di tutto, a fare i complimenti e a ringraziare di cuore i nostri ragazzi e il coach. All’esordio in questo campionato sono stati bravissimi a gestire una sfida tutt’altro che semplice e a spuntarla contro una matricola solida e ottimamente attrezzata come il Muravera. Detto questo, però, pur essendo da sempre favorevole alle novità e apprezzando anche l’idea dell’introduzione del doppio, non posso nascondere tutte le mie perplessità sulla nuova formula di gioco. Una formula che, a mio avviso, appare poco logica in generale, figuriamoci in un campionato come la Serie A2. Sono sempre stato fortemente contrario a formule di gara eccessivamente lunghe e, ancora una volta, i fatti parlano chiaro: un incontro equilibratissimo come quello di oggi ha sfiorato le cinque ore di durata complessiva. Credo che il nostro sport abbia bisogno di formule più dinamiche, coinvolgenti e sostenibili, capaci di valorizzare lo spettacolo e mantenere alta l’attenzione del pubblico. Questa nuova impostazione, invece, mi sembra poco funzionale alla crescita del tennistavolo e rischia, tra le diverse criticità, di produrre l’effetto opposto a quello auspicato: allontanare le persone anziché avvicinarle al nostro amato sport.”
| Campionato Serie A2 Maschile – Girone “B” |
| Prima giornata di andata | Domenica 11 ottobre 2026 | Ore 17:00 |
| Sede di Gioco | Palestra Comunale – Norbello (Or) |
| Tennistavolo Norbello | ASD Muravera TT | 4 | 3 |
LA CRONACA SPICCIA: UN'ALTALENA DI EMOZIONI LUNGA QUASI CINQUE ORE
Il lunghissimo pomeriggio di via Azuni prende il via alle ore 17:00. Ad aprire le danze nel primo singolare è Damien Provost, opposto allo spagnolo Alberto Lillo Bordajandi. Il match è subito teso, ma è Lillo a trovare le contromisure adatte, imponendosi per 3-1 e portando in vantaggio gli ospiti.
A rimettere le cose in parità ci pensa Davide Simon in una sfida tutt'altro che banale contro Jacopo Cipriano. I due si conoscono a memoria: si allenano tutti i giorni insieme al Centro Federale di Terni e hanno vissuto sotto lo stesso tetto per due anni. Questa confidenza si traduce in un match complicatissimo per Simon, che si trova parecchio in difficoltà contro un avversario di cui conosce ogni segreto. Alla fine, stringendo i denti e facendo leva sulla tattica, Simon riesce a spuntarla alla bella per 3-2.
Il terzo incontro è un concentrato di pura tensione. Giuseppe Calarco sfida Antonio Giordano e sente tantissimo il peso del debutto, tanto da finire sotto per 2-0 nei set e di qualche punto anche nella terza frazione. Sul baratro, la svolta arriva grazie a un provvidenziale time-out chiamato dal coach del Norbello, Davide Guidone. I consigli del tecnico rigenerano Calarco che, punto su punto, firma una rimonta d'autore pazzesca, ribaltando il match fino al 3-2 finale.
Si passa così al debutto del doppio. Per il Norbello scendono in campo Provost e Simon, mentre il Muravera si affida alla coppia Lillo-Giordano. La partita viaggia sul filo dell'equilibrio e si trascina fino al quinto set, dove sono gli ospiti a spuntarla per 3-2, fissando il punteggio sul momentaneo 2-2 complessivo. I guilcerini non ci stanno e tornano avanti grazie a un Damien Provost in formato schiacciasassi, che riscatta il singolare d'apertura liquidando con un 3-0 Jacopo Cipriano. Ma il Muravera è un osso duro e Alberto Lillo rimette nuovamente tutto in discussione battendo Giuseppe Calarco. È una partita tiratissima ed esteticamente bellissima, giocata a viso aperto: sul due pari nei set e sul cinque pari nell'ultimo parziale, lo spagnolo trova lo spunto decisivo per rimettere il match in parità.
Sul punteggio di 3-3, con le lancette dell'orologio che corrono inesorabili verso le dieci della sera, la responsabilità del verdetto finale cade sulle spalle di Davide Simon, opposto ad Antonio Giordano. Simon non trema, gestisce i momenti chiave con grande lucidità e va a prendersi il punto della staffetta che regala il definitivo 4-3 al Tennistavolo Norbello dopo ben 4 ore e 40 minuti di autentica battaglia sportiva.
LE VOCI DEI PROTAGONISTI: TRA LA GIOIA DEI GIOVANI E L'ANALISI DEI TECNICI
A fine maratona, i protagonisti del Tennistavolo Norbello commentano a caldo una vittoria sudata che fa benissimo alla classifica, ma fanno anche i conti con le fatiche del nuovo formato di gioco.
Il primo a parlare è Davide Simon, che ha firmato il punto decisivo: "Come prima partita dell'anno sono davvero contento per i due punti di squadra che abbiamo portato a casa. C'è giusto un pizzico di amaro in bocca per non aver fatto tre punti su tre, contando il doppio con Damien. Però era la primissima volta che lo provavamo, non ci avevamo giocato insieme neanche il giorno prima, zero assoluto. Abbiamo perso 3-2 contro due avversari che di sicuro lo avevano provato di più, quindi va bene così. Fare tre punti sarebbe stato l'inizio perfetto, ma sono stracontento per la squadra. Non era affatto una partita facile, ogni singolo incontro era da cinquanta e cinquanta, ma alla fine siamo stati bravissimi. Ci voleva proprio una bella soddisfazione per iniziare la stagione col piede giusto."
Subito dopo tocca al francese Damien Provost, che racconta una domenica a dir poco intensa: "È stata una partita mezza folle. Cinque ore filate con continui ribaltamenti e colpi di scena. Personalmente è andata un po' così così, rimpiango un po' le mie occasioni contro un giocatore che mi mette in difficoltà piuttosto spesso. Fa male anche il doppio, specialmente per quel punto cruciale sul 2-1 6-4 a nostro favore che avrebbe potuto chiudere i giochi. Nella mia seconda partita invece è andata decisamente meglio, non ho fatto troppa fatica a vincere. Credo comunque che nel complesso sia una grandissima vittoria, i giovani sono stati solidissimi e hanno messo in campo un ottimo spirito. Il coach Davide è stato fantastico nel trovare le parole giuste e dare forza a tutti nei momenti difficili, e penso sia stato proprio questo a fare la differenza in una partita così tirata. C'era un'atmosfera perfetta in squadra ed è questo, al di l'à della vittoria di oggi, che ti permette di fare una buona stagione, quindi sono abbastanza ottimista. Sarà lunga e difficile, ma credo che possiamo essere ambiziosi".
Direttamente dall'aeroporto prima dell'imbarco, ecco un esausto ma felicissimo Giuseppe Calarco, autore della pazzesca rimonta che ha infiammato la palestra di via Azuni: "La partita si preannunciava abbastanza difficile, perché gli avversari in campo erano tre giocatori di assoluto livello. C'era il loro straniero, Lillo, che è molto forte, l'attuale numero uno di Spagna se non ricordo male, e due italiani ottimi che hanno dimostrato più volte di saper giocare a grandi livelli. Non siamo partiti benissimo con la sconfitta di Damien, ma poi Davide è stato bravissimo a vincere con Jacopo Cipriano. Io nel mio primo singolare ero sotto di due set e sotto 7-4 anche nel terzo contro Giordano. Lì, grazie soprattutto all'aiuto del pubblico e della squadra che mi hanno spinto a non mollare, sono riuscito a ribaltarla e a portarla a casa. Da quel momento è stata un'escalation di grandi partite. È stato un peccato perdere subito dopo il doppio, perché ci avrebbe probabilmente consegnato i tre punti in anticipo. Anche la mia seconda partita contro Lillo, nonostante il risultato, è stata ottima e ho giocato davvero bene contro un avversario fortissimo. Sono contento di tutto: mi sono trovato benissimo con i compagni, con l'allenatore e con tutto l'ambiente che c'era in palestra, dove si giocava davvero alla grande. Sono felice sotto tutti i punti di vista, ma la cosa più importante resta la vittoria della squadra”.
A chiudere il cerchio ci pensa il tecnico Davide Guidone, che prima analizza la prestazione dei suoi a livello psicofisico: "Sono molto contento della vittoria e di aver cominciato col passo giusto. Lo avevo detto che sarebbe stata una partita complicata: loro sono bravi e i nostri hanno fatto una bella prestazione, perché sia Davide, sia Giuseppe hanno giocato a livello alto in tanti match finiti al quinto set. Abbiamo iniziato male con Damien che ha perso con Lillo, ma ultimamente lo soffre un po' e sapevo che poteva succedere. Poi invece le abbiamo vinte praticamente tutte, tranne il doppio e l'altro singolare dove Lillo ha battuto Giuseppe solo al quinto set di una gran bella partita. Cinque ore di gioco sono toste da digerire, anche dal punto di vista psicologico, per il resto siamo felicissimi di cominciare così e vediamo di continuare la prossima con lo stesso coraggio, sperando che questa sia una bella iniezione di fiducia per tutti."
Dalla maratona di via Azuni lo sguardo dell'allenatore si allarga poi inevitabilmente al resto della prima giornata del Girone B, dove i verdetti dei vari campi sembrano confermare i pronostici della vigilia: "Sulle altre gare direi che non ci sono state grosse sorprese: Vasto ha battuto Marsala e Enna ha vinto su Torre, come mi aspettavo, anche perché Marsala era rimaneggiata. A Cagliari il Quattro Mori ha vinto 4-3 su Corato, una partita equilibrata dove forse mi sarei aspettato una vittoria più comoda di Cagliari, ma Corato ha Sanchi che è un giocatore di livello superiore ed è normale che faccia i suoi punti agevolmente.”