Calabria. Terremoto di magnitudo 4.5 nel Tirreno Meridionale

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Terremoto di magnitudo 4.5 nel Tirreno Meridionale, scossa avvertita nella notte al largo della Calabria

Sisma registrato in mare nella notte del 24 luglio 2026, nessun comune italiano entro 20 chilometri dall'epicentro

Nella notte di venerdì 24 luglio 2026, una scossa di terremoto di magnitudo ML 4.5 è stata registrata nel Tirreno Meridionale, con epicentro localizzato in mare. L'evento sismico è stato rilevato alle 00:55:56 (ora italiana) e ha avuto un ipocentro a 245 chilometri di profondità, una caratteristica che ha contribuito a ridurre gli effetti in superficie pur rendendo il sisma percepibile in diverse aree della Calabria e della Sicilia.

L'evento rappresenta la scossa di maggiore intensità registrata nella giornata del 24 luglio nell'area interessata.

Epicentro nel Tirreno Meridionale e profondità di 245 chilometri

Secondo i dati ufficiali, il terremoto è stato localizzato nel Tirreno Meridionale, alle coordinate 38.86 di latitudine e 15.47 di longitudine.

L'elevata profondità dell'ipocentro, pari a 245 chilometri, distingue questo evento dai terremoti superficiali che, a parità di magnitudo, tendono generalmente a provocare effetti più marcati sul territorio. In questo caso, il sisma è avvenuto in mare e non risultano comuni italiani entro un raggio di 20 chilometri dall'epicentro.

Le città più vicine all'epicentro

Tra i principali centri abitati situati nelle vicinanze dell'area epicentrale figurano:

  • Messina, a circa 74 chilometri a sud;
  • Lamezia Terme, a circa 75 chilometri verso est;
  • Cosenza, a circa 84 chilometri;
  • Reggio Calabria, a circa 85 chilometri;
  • Catanzaro, a circa 98 chilometri.

La distanza dell'epicentro dalla costa e la notevole profondità del terremoto hanno limitato gli effetti sul territorio. Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o cose.

Altre scosse registrate nella stessa giornata

Oltre al sisma principale di magnitudo 4.5, la rete di monitoraggio ha registrato anche altri due eventi di minore intensità:

  • alle 00:14:31, una scossa di magnitudo ML 2.3 a 9 chilometri a ovest di San Luca, in provincia di Reggio Calabria, con profondità di 10 chilometri;
  • alle 01:58:13, una scossa di magnitudo ML 2.1 a 1 chilometro a ovest di Malvito, in provincia di Cosenza, con profondità di 42 chilometri.

Si tratta di eventi distinti rispetto al terremoto registrato nel Tirreno Meridionale.

Perché i terremoti profondi vengono percepiti su vaste aree

I terremoti profondi possono essere avvertiti anche a notevole distanza dall'epicentro perché le onde sismiche attraversano gli strati della Terra con una minore dispersione dell'energia rispetto ai terremoti superficiali. Per questo motivo, una scossa di magnitudo 4.5 localizzata a oltre 200 chilometri di profondità può essere percepita in un'area molto ampia senza provocare necessariamente conseguenze rilevanti in superficie.

Le autorità e i sistemi di monitoraggio continuano comunque a osservare l'evoluzione della situazione sismica, anche se eventi di questo tipo rientrano nella normale attività geologica dell'area del Tirreno Meridionale, una delle zone a maggiore sismicità del Mediterraneo.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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