La scossa registrata alle 17.58 di domenica 8 novembre nel Catanzarese a 10 chilometri di profondità. Epicentro a circa 10 chilometri da Lamezia Terme e 17 da Catanzaro
Un terremoto di magnitudo ML 3.5 è stato registrato nel pomeriggio di domenica 8 novembre 2026, alle 17:58:32 ora italiana, in provincia di Catanzaro. Secondo i dati di localizzazione riportati, l’epicentro si trova a 3 chilometri a sud est di Serrastretta, mentre l’ipocentro è stato individuato a 10 chilometri di profondità.
L’evento aggiorna il quadro delle scosse riportate nella giornata, dopo i quattro terremoti di magnitudo compresa tra 2.0 e 2.2 localizzati nel Tirreno meridionale. Si tratta di localizzazioni differenti, che non consentono, da sole, di stabilire un collegamento tra gli eventi.
Epicentro tra Serrastretta e San Pietro Apostolo
Le coordinate della scossa nel Catanzarese sono 38.9927 di latitudine nord e 16.4387 di longitudine est. I centri comunali più vicini risultano Serrastretta e San Pietro Apostolo, entrambi a circa 3 chilometri dall’epicentro.
A circa 6 chilometri si trovano Feroleto Antico, Cicala, Miglierina, Pianopoli e Amato. Seguono Carlopoli, a 7 chilometri, e Panettieri, Tiriolo e Gimigliano, a 8 chilometri.
Queste distanze sono calcolate rispetto alle coordinate dei municipi e indicano la vicinanza geografica all’epicentro, non gli effetti prodotti dal terremoto nei singoli territori.
La distanza da Lamezia Terme e Catanzaro
Tra le città con almeno 50 mila abitanti, il terremoto è stato localizzato a circa 10 chilometri a est di Lamezia Terme e 17 chilometri a nord ovest di Catanzaro. Le altre distanze riportate sono 37 chilometri a sud est di Cosenza e 60 chilometri a ovest di Crotone.
Nel raggio di 20 chilometri dall’epicentro rientrano anche diversi comuni dell’entroterra e dell’area centrale della Calabria, tra cui Decollatura, Soveria Mannelli, Marcellinara, Settingiano, Taverna e Simeri Crichi.
Le informazioni disponibili per questo aggiornamento non comprendono riscontri sulla percezione della scossa o su eventuali danni a persone ed edifici.
Le precedenti scosse nel Tirreno meridionale
Prima del terremoto di Serrastretta, i dati riportati per l’8 novembre indicavano quattro eventi in mare nel Tirreno meridionale. Tre scosse di magnitudo ML 2.0 erano state registrate alle 02:21:01, alle 07:14:07 e alle 08:51:21, con profondità comprese tra 9 e 10 chilometri.
Alle 15:39:29 era seguito un terremoto di magnitudo ML 2.2, localizzato a 29 chilometri di profondità. terremoti.ingv.it
La successione temporale di questi eventi e della scossa nel Catanzarese non è sufficiente per identificarli come un’unica sequenza sismica.
Cosa indicano magnitudo e profondità
La magnitudo locale ML esprime la grandezza del terremoto ricavata dalle registrazioni sismiche. È distinta dall’intensità, che descrive gli effetti osservati sulle persone, sugli oggetti e sulle costruzioni in una determinata località.
La profondità di 10 chilometri si riferisce invece al punto nel sottosuolo in cui ha avuto origine la scossa. Gli effetti in superficie dipendono da più fattori, tra cui distanza dall’epicentro, caratteristiche del terreno e vulnerabilità degli edifici.
I valori di magnitudo, coordinate e profondità rappresentano le stime disponibili e possono essere aggiornati in seguito a nuove analisi.