Terremoto in Venezuela, devastazione senza precedenti: decine di vittime e soccorsi senza sosta tra le macerie
Due violente scosse mettono in ginocchio il Venezuela: dichiarato lo stato di emergenza
Il Venezuela è stato colpito da un violento terremoto che ha provocato una delle emergenze sismiche più gravi degli ultimi decenni nel Paese. Due potenti scosse, avvertite a pochi minuti di distanza l'una dall'altra, hanno causato il crollo di numerosi edifici, danni alle infrastrutture e un pesante bilancio di vittime e feriti.
Le autorità hanno avviato un'imponente operazione di soccorso, mentre migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha proclamato lo stato di emergenza, invitando la popolazione a mantenere la calma e a collaborare con le squadre di protezione civile.
Bilancio provvisorio del terremoto: almeno 32 morti e centinaia di feriti
Secondo le prime comunicazioni ufficiali, il terremoto in Venezuela ha provocato almeno 32 vittime e circa 700 feriti, ma il numero è destinato ad aumentare con il proseguire delle operazioni di ricerca tra gli edifici crollati.
Le squadre di emergenza stanno lavorando senza sosta per raggiungere le persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Le immagini provenienti dalle aree colpite mostrano quartieri devastati, palazzi completamente collassati e strade invase da detriti.
La Guaira è l'area più colpita dal sisma
Lo Stato di La Guaira risulta essere la zona che ha subito i danni più estesi. Numerose abitazioni sono crollate e diversi edifici pubblici hanno riportato gravi lesioni strutturali.
Anche la capitale Caracas ha registrato importanti danni, con cittadini costretti a trascorrere la notte all'aperto per il timore di nuove scosse di assestamento.
Scosse di magnitudo 7.1 e 7.5: uno dei terremoti più forti della storia recente
Il sisma è stato caratterizzato da due eventi sismici estremamente potenti:
- prima scossa di magnitudo 7.1;
- seconda scossa di magnitudo 7.5, ancora più intensa della precedente.
L'epicentro è stato localizzato nei pressi di Yumarè, cittadina di circa 20.000 abitanti, a una profondità di appena 10 chilometri, una caratteristica che ha amplificato gli effetti distruttivi del terremoto.
Gli esperti sottolineano come la ridotta profondità dell'ipocentro abbia favorito una propagazione molto intensa delle onde sismiche, rendendo il terremoto percepibile anche a oltre 160 chilometri di distanza, fino alle aree vicine al confine con la Colombia.
Case costruite senza criteri antisismici aggravano i danni
Uno degli elementi che avrebbe contribuito all'elevato numero di crolli riguarda la vulnerabilità del patrimonio edilizio.
In molte aree del Venezuela, infatti, numerose abitazioni sono state realizzate senza il rispetto di moderne norme antisismiche, aumentando sensibilmente il rischio di collasso durante eventi sismici di questa intensità.
Le autorità stanno effettuando verifiche sulla stabilità degli edifici ancora in piedi, mentre cresce la preoccupazione per eventuali ulteriori cedimenti.
Aeroporto internazionale gravemente danneggiato
Tra le infrastrutture colpite figura anche l'aeroporto internazionale di Maiquetía, dove parte delle coperture è crollata provocando momenti di forte tensione tra i passeggeri.
Per motivi di sicurezza le autorità hanno disposto la sospensione dei voli, mentre tecnici e vigili del fuoco stanno verificando l'agibilità dell'intero scalo.
Sono stati inoltre interrotti temporaneamente alcuni servizi essenziali, compresa la distribuzione del gas, per prevenire incendi ed esplosioni.
Verifiche sugli italiani presenti nel Paese
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha reso noto che sono in corso verifiche per accertare l'eventuale coinvolgimento di cittadini italiani nelle aree interessate dal terremoto.
L'ambasciatore italiano in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito, ha dichiarato che, allo stato attuale, non risultano vittime italiane, pur confermando che molte abitazioni sono state gravemente danneggiate.
Paura anche nei Paesi vicini: rientrata l'allerta tsunami
Subito dopo il sisma era stata diramata un'allerta tsunami che aveva interessato diverse aree dei Caraibi, compreso Porto Rico, dove le autorità avevano invitato la popolazione alla massima prudenza.
Successivamente, il livello di allerta è stato revocato dopo le verifiche effettuate dai centri di monitoraggio oceanografico.
Proseguono le operazioni di soccorso
Le prossime ore saranno decisive per individuare eventuali superstiti ancora intrappolati sotto le macerie. Le autorità venezuelane, supportate da squadre di emergenza e volontari, continuano le ricerche senza interruzione.
Il bilancio del terremoto in Venezuela resta purtroppo provvisorio e il numero delle vittime potrebbe aumentare con il progredire delle operazioni di soccorso e delle verifiche nelle aree più devastate dal sisma.