Terremoto nel Catanzarese, cinque scosse tra Squillace, Borgia e Amaroni

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Una sequenza sismica ha interessato nelle prime ore del 16 settembre 2026 diversi comuni della provincia di Catanzaro con eventi compresi tra magnitudo 2.0 e 3.5

Una sequenza di terremoti nel Catanzarese è stata registrata nella mattinata di mercoledì 16 settembre 2026. Nell’arco di circa un’ora e venti minuti si sono verificate cinque scosse, localizzate tra i territori di Squillace, Borgia, Amaroni e Vallefiorita.

L’evento più forte ha raggiunto una magnitudo ML 3.5 ed è stato individuato nei pressi di Squillace. Le scosse presentano profondità comprese tra 36 e 41 chilometri.

La scossa più forte vicino a Squillace

Il terremoto di maggiore intensità è avvenuto alle 7:04:06, con epicentro localizzato a circa 2 chilometri a nord-ovest di Squillace.

La scossa ha avuto una magnitudo ML 3.5 e un ipocentro stimato a 40 chilometri di profondità. Le coordinate geografiche indicate sono 38.7907 di latitudine e 16.5055 di longitudine.

A pochi minuti di distanza sono stati rilevati altri due eventi di magnitudo superiore a 3 nei territori vicini.

Terremoto di magnitudo 3.1 ad Amaroni

Alle 7:07:55, meno di quattro minuti dopo la scossa registrata vicino a Squillace, si è verificato un nuovo terremoto di magnitudo ML 3.1.

L’epicentro è stato individuato a circa 2 chilometri a nord-est di Amaroni, con coordinate 38.8078 di latitudine e 16.4567 di longitudine. La profondità stimata è di 39 chilometri.

Scossa di magnitudo 3.2 nei pressi di Borgia

La sequenza è proseguita alle 7:08:26, appena 31 secondi dopo l’evento di Amaroni. In questo caso la magnitudo registrata è stata ML 3.2.

L’epicentro è stato localizzato a circa 2 chilometri a ovest di Borgia, alle coordinate 38.8327 di latitudine e 16.4868 di longitudine. L’ipocentro è stato calcolato a una profondità di 41 chilometri.

Le due scosse precedenti tra Borgia e Vallefiorita

La prima scossa della sequenza riportata è avvenuta alle 5:48:50, circa 3 chilometri a sud-ovest di Borgia. Il terremoto ha avuto una magnitudo ML 2.3 e una profondità di 36 chilometri, con coordinate 38.8045 di latitudine e 16.4988 di longitudine.

Un secondo evento è stato registrato alle 6:08:01, con epicentro situato a circa 3 chilometri a nord-est di Vallefiorita. La magnitudo è stata pari a ML 2.0, mentre la profondità è stata stimata in 38 chilometri. Le coordinate indicate sono 38.7928 di latitudine e 16.4905 di longitudine.

Cinque terremoti in poco più di un’ora

La successione temporale degli eventi mostra una concentrazione delle scosse in un’area relativamente circoscritta del Catanzarese:

  • Ore 5:48:50: magnitudo 2.3, 3 chilometri a sud-ovest di Borgia
  • Ore 6:08:01: magnitudo 2.0, 3 chilometri a nord-est di Vallefiorita
  • Ore 7:04:06: magnitudo 3.5, 2 chilometri a nord-ovest di Squillace
  • Ore 7:07:55: magnitudo 3.1, 2 chilometri a nord-est di Amaroni
  • Ore 7:08:26: magnitudo 3.2, 2 chilometri a ovest di Borgia

I tre eventi più intensi si sono quindi susseguiti nell’arco di poco più di quattro minuti, interessando un’area compresa tra Squillace, Amaroni e Borgia.

Cosa indica la profondità delle scosse

Tutti i terremoti sono stati localizzati a una profondità piuttosto simile, compresa tra 36 e 41 chilometri. La profondità ipocentrale è uno degli elementi utilizzati per valutare le caratteristiche di un evento sismico, insieme alla magnitudo, alla distanza dall’epicentro e alla conformazione geologica del territorio.

Una scossa profonda può essere avvertita anche in un’area relativamente estesa, mentre la sua percezione nei singoli comuni può variare in base alla distanza, al tipo di terreno e alle caratteristiche degli edifici.

Dati ancora soggetti ad aggiornamento

Le coordinate, la profondità e la magnitudo rappresentano le migliori stime disponibili al momento della rilevazione. Eventuali ulteriori analisi potrebbero determinare piccoli aggiornamenti dei parametri.

In presenza di nuove scosse è importante mantenere la calma, allontanarsi da finestre e oggetti che potrebbero cadere e seguire esclusivamente le indicazioni diffuse dalle autorità competenti.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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