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Terrorismo, baby-kamikaze arrestato a Kirkuk, il fratello si era fatto esplodere un'ora prima

Campania

KIRKUK, 23 AGOSTO - Il comando della polizia irachena, che domenica a Kirkuk è riuscito a bloccare il baby-kamikaze di 15 anni originario di Mosul che stava per commettere un attentato, ha reso noto che un’ora prima si era fatto saltare in aria, in una moschea sciita, il fratello dell'adolescente arrestato, affermando che i due ragazzi erano stati «addestrati e incoraggiati dal padre a compiere azioni suicide». [MORE]

Secondo quanto ha riferito l'ispettore generale della polizia di Kirkuk, il colonnello Arkan Hamad Latif, il ragazzo arrestato avrebbe invece raccontato di essere stato «rapito, sedato e costretto» a compiere un attentato suicida da parte dell'Isis.
Il colonnello ha inoltre spiegato che l'attentato doveva avvenire sulla Via Husseiniya, nel quartiere di Tesin, a maggioranza sciita turcomanna.

L’adolescente fermato indossava una maglietta del numero 10 del Barcellona, Lionel Messi, sotto la quale aveva nascosto una cintura esplosiva.

[foto: tgcom24.mediaset.it]

Antonella Sica