Il Tribunale Federale Nazionale chiarisce la posizione sul caso Messina e conferma la regolarità del campionato
Il Tribunale Federale Nazionale della FIGC ha emesso in data 2 maggio 2026 una decisione destinata a fare chiarezza su uno dei casi più discussi delle ultime settimane nel calcio dilettantistico italiano. Il ricorso presentato dalla Reggina 1914 è stato dichiarato inammissibile, con conseguente rigetto anche della richiesta di sospensione del campionato di Serie D, Girone I.
Una decisione che, di fatto, consente al torneo di proseguire regolarmente senza interruzioni.
Perché il ricorso della Reggina è stato respinto
Il ricorso avanzato dalla società amaranto puntava a contestare la regolarità dell’iscrizione dell’ACR Messina al campionato e la validità dei tesseramenti effettuati.
Tuttavia, secondo il Tribunale Federale Nazionale, il ricorso presenta criticità giuridiche rilevanti:
- Non sono stati impugnati gli atti fondamentali, come l’iscrizione al campionato e la ratifica dei tesseramenti.
- Non sono stati coinvolti correttamente tutti i soggetti interessati (controinteressati), tra cui il Dipartimento Interregionale della LND.
- Non è stato rispettato pienamente il principio del contraddittorio, elemento essenziale nei procedimenti sportivi.
In sostanza, il TFN ha ritenuto il ricorso carente sotto il profilo procedurale, rendendolo non esaminabile nel merito.
Il nodo del trasferimento del titolo sportivo
Un altro punto centrale riguarda il passaggio del titolo sportivo dall’ACR Messina srl alla nuova società ACR Messina 1900.
Secondo il Tribunale:
- Il trasferimento del titolo e dei tesseramenti implica un riconoscimento della validità originaria dell’iscrizione.
- Questo rafforza la posizione della società messinese e indebolisce ulteriormente il ricorso della Reggina.
Serie D Girone I: campionato regolare e nessuna sospensione
Uno degli aspetti più rilevanti della decisione riguarda la richiesta cautelare di sospensione del campionato.
Il TFN ha stabilito che:
- L’istanza di sospensione è inammissibile e comunque infondata.
- Non esistono i presupposti per fermare la competizione.
Di conseguenza, il campionato di Serie D Girone I 2025/2026 continuerà regolarmente, senza alcuna modifica alla classifica o al calendario.
Prossime tappe: udienza fissata a maggio
Nonostante il rigetto della sospensiva, il procedimento non è ancora concluso.
Il Tribunale ha infatti fissato:
- Udienza di discussione: 12 maggio 2026, ore 10:00
- Modalità: in presenza presso la sede federale di Roma
- Obbligo per la Reggina di integrare il contraddittorio entro il 6 maggio 2026
Questo significa che la vicenda potrebbe avere ulteriori sviluppi, anche se la direzione intrapresa appare già ben delineata.
Cosa cambia per la classifica e il finale di stagione
Dal punto di vista sportivo, la decisione del TFN ha un impatto immediato:
- Nessuna penalizzazione o esclusione per il Messina
- Classifica invariata
- Regolare svolgimento delle ultime giornate
Le squadre in lotta per promozione e playoff possono quindi concentrarsi esclusivamente sul campo, senza condizionamenti esterni.
Conclusione: chiarezza sul piano giuridico, focus sul campo
La pronuncia del Tribunale Federale Nazionale rappresenta un passaggio importante per ristabilire ordine e chiarezza in una fase delicata della stagione.
Il messaggio è netto: senza presupposti procedurali solidi, i ricorsi non possono incidere sull’andamento dei campionati.
Ora la parola torna al campo, dove si decideranno i verdetti finali della Serie D Girone I.