Videowall e cornette del telefono per osservare e ascoltare le storie
degli ospiti Ennio e Sara e dell’operatrice Anna.
La fondazione è protagonista anche di incontri dedicati all’abitare e all’integrazione.
Cosa significa trovarsi a vivere in mezzo a una strada in pieno inverno?
Come cambia la vita quando sei solo al mondo e qualcuno ti apre la porta?
E quando sei tu ad aprire quella porta a chi è in difficoltà?
Fondazione Progetto Arca lo racconta in occasione del Meeting di Rimini, dal 21 al 26 agosto, con l’installazione immersiva Ti parlo di me - realizzata grazie a Osama - che invita il pubblico a conoscere più da vicino la povertà: tre grandi videowall e tre cornette del telefono sono i canali a disposizione per osservare e ascoltare da un lato il racconto di chi è in difficoltà e ha bisogno di aiuto per tornare alla vita, e dall’altro di chi offre con competenza e passione questo sostegno vitale.
È un invito, quello di Progetto Arca, a mettersi in ascolto, proprio come fanno ogni giorno gli oltre 1.000 volontari della fondazione, che partono proprio dall’ascolto dell’altro per avviare la relazione d’aiuto.
Allo stand di Progetto Arca al Meeting (padiglione C1), si alza una cornetta e si entra nella vita, raccontata in prima persona, di Ennio, Sara e Anna.
Sono storie di cadute, scelte sbagliate oppure occasioni perse, come quella di Ennio che perde tutto ed è costretto a vivere per anni strada, o quella di Sara, che da giovanissima vive l’esperienza dolorosa di non avere una casa e vivere separata dalla famiglia. Ma il loro racconto prosegue positivo con l’incontro con Progetto Arca che si pone come una “stampella” per uscire dall’emergenza e dare avvio alla ripresa. Ed è così che oggi Ennio ha una casa tutta sua e un lavoro stabile, Sara vive con la sua famiglia e fa la spesa al Market solidale.
La terza storia è quella raccontata dall’operatrice Anna, che si è avvicinata a Progetto Arca come volontaria nel periodo dell’emergenza Siria: “Doveva essere un giorno, ma poi non ho più smesso… perché aiutare gli altri ha dato un senso alla mia vita”, e così Anna oggi lavora per la fondazione nell’area housing sociale.
Le tre testimonianze raccontano come i servizi di Progetto Arca siano studiati e strutturati in base alle necessità delle persone, dall’accoglienza al supporto alimentare. Solo nell’ultimo anno, Progetto Arca ha dato aiuto, in Italia e nel mondo, a oltre 45.700 persone attraverso i suoi servizi di sostegno alimentare, abitativo, lavorativo, sociale. Ha accolto oltre 6.000 persone tra strutture e appartamenti; ha sostenuto a livello alimentare 3.600 famiglie.
Al Meeting di Rimini, Progetto Arca è inoltre protagonista di 3 incontri.
“Il bene fatto bene-bene”, domenica 23 agosto alle ore 16.30 allo stand UCID, è un dialogo tra Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca, e Andrea Rapisarda, ceo di AKA42, sulla digitalizzazione delle Unità di Strada del Comune di Milano.
“Abitare, un privilegio di tutti”, lunedì 24 agosto alle ore 15 all’Arena Cdo C1, coinvolge Costantina Regazzo - direttrice relazioni istituzionali, educazione e sviluppo di Progetto Arca - in un dibattito che parte dall’osservazione delle città come sempre più attrattive e meno accessibili, e prosegue con una riflessione su come le stesse possano tornare a essere di tutti.
https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/abitare-un-privilegio-di-tutti/
“L’impresa di integrare”, martedì 25 agosto alle ore 19 alla Sala Neri Generali Cattolica, il presidente di Progetto Arca Alberto Sinigallia è tra i relatori di un dialogo dedicato all’integrazione, raggiungibile grazie a precise scelte e opere attuate sul territorio, come per esempio il destinare a una persona fragile un alloggio invece che un posto in dormitorio.
https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/limpresa-di-integrare/
Ti parlo di me: Progetto Arca al Meeting di Rimini racconta le storie emblematiche di difficoltà e poi di ripresa delle 45.700 persone fragili che ha aiutato nell’ultimo anno
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