Tiziana Baudo spiega la sua assenza a Saxa Rubra e chiede di tutelare il Teatro delle Vittorie

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La figlia di Pippo Baudo considera insufficiente dedicare uno studio al padre mentre si prospetta la dismissione di uno dei luoghi simbolo della sua carriera

L’intitolazione di uno studio Rai a Pippo Baudo riapre il dibattito sul futuro del Teatro delle Vittorie e sul modo di custodire la memoria della televisione italiana. Tiziana Baudo ha spiegato perché non ha partecipato alla cerimonia di Saxa Rubra, chiarendo che la sua assenza nasce da una scelta di coerenza.

La figlia del conduttore riconosce il valore dell’omaggio, ma ne mette in discussione il significato alla luce della prospettata dismissione del teatro. Per lei, dedicare al padre un nuovo spazio non può sostituire la tutela di un luogo profondamente legato alla sua storia personale e professionale.

Perché Tiziana Baudo non ha partecipato alla cerimonia

Alla cerimonia di intitolazione dello studio di Saxa Rubra erano assenti sia Tiziana sia il fratello Alessandro. Una mancata partecipazione che la figlia di Baudo ha voluto motivare, escludendo dimenticanze o mancanza di rispetto verso l’iniziativa.

Il punto, nella sua posizione, riguarda la coerenza tra il riconoscimento e le scelte sul patrimonio storico della Rai. Ricordare un protagonista dello spettacolo significa anche preservare gli spazi nei quali ha lavorato e contribuito a costruire un rapporto con il pubblico.

Partecipare all’inaugurazione, secondo Tiziana, avrebbe significato approvare un’operazione che rischia di assumere un carattere formale e compensativo. Da qui la decisione di non essere presente, pur considerando doveroso un omaggio della Rai a Pippo Baudo.

Il legame tra Pippo Baudo e il Teatro delle Vittorie

Nelle parole della figlia, il Teatro delle Vittorie occupa un posto centrale. Tiziana ricorda che suo padre si impegnò personalmente affinché non venisse trasformato in un supermercato e perché fosse acquistato dalla Rai.

Quel luogo sarebbe poi diventato uno dei simboli della sua carriera e di una stagione importante del varietà televisivo. Il legame ha assunto anche un significato familiare: proprio il teatro è stato scelto per l’ultimo saluto al conduttore.

Per questo Tiziana fatica a considerare l’intitolazione di uno studio a Saxa Rubra un riconoscimento equivalente. Il nome su una targa celebra una persona; la conservazione di un luogo permette di mantenere vivo anche il contesto nel quale quella persona ha lasciato il proprio segno.

La posizione della Rai sul nuovo studio e sulla dismissione

Durante l’inaugurazione, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha collegato la realizzazione del nuovo studio alle scelte aziendali sugli immobili ritenuti non più utili. Nella prospettiva illustrata dai vertici Rai, il nuovo spazio rappresenta una risposta al processo di riorganizzazione delle strutture.

Lo studio intitolato a Baudo è destinato ad accogliere la diretta di Ballando con le stelle su Rai1. L’omaggio lega così il nome del conduttore a uno spazio operativo, utilizzato per l’intrattenimento televisivo.

La posizione di Tiziana pone però una questione diversa: come conciliare il rinnovamento delle strutture con la tutela della memoria televisiva. La sua critica riguarda soprattutto il significato della possibile perdita del Teatro delle Vittorie.

Fiorello e Renzo Arbore in difesa del teatro

Il futuro del Teatro delle Vittorie ha suscitato anche le prese di posizione di Fiorello e Renzo Arbore, intervenuti contro la vendita di uno spazio che ha ospitato alcuni dei più importanti protagonisti dello spettacolo italiano.

Oltre a Pippo Baudo, la storia del teatro è legata a programmi e artisti come Mina, Raffaella Carrà, Mike Bongiorno e Corrado, fino agli show dello stesso Fiorello. Un patrimonio che spiega perché il dibattito superi la dimensione immobiliare e coinvolga il valore culturale della televisione.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, manifestando l’impegno a cercare una soluzione. Rossi, da parte sua, ha escluso che il teatro possa diventare un supermercato e ha espresso la disponibilità della Rai a fornire contenuti qualora le istituzioni intendessero sviluppare un progetto museale. Una disponibilità che, da sola, non definisce ancora il futuro dello spazio.

La memoria di Pippo Baudo oltre una targa

La riflessione di Tiziana Baudo mette al centro il rapporto tra gli omaggi pubblici e la conservazione dei luoghi. Nella sua visione, le targhe hanno un valore, ma non esauriscono il compito di custodire una storia.

Il Teatro delle Vittorie rappresenta un patrimonio di programmi, incontri e momenti condivisi con gli spettatori. Preservarlo significherebbe mantenere un collegamento concreto con quella stagione della televisione italiana.

Tiziana riconduce la propria scelta alla coerenza, un principio che considera essenziale nella vita personale e professionale del padre. La sua assenza a Saxa Rubra diventa così una presa di posizione sul senso del ricordo: celebrare Pippo Baudo significa, per lei, proteggere anche i luoghi che ne raccontano il percorso.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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