Un arresto per spaccio di droga è stato eseguito dalla Polizia di Stato a Torino, nel quartiere Barriera Milano. Un cittadino marocchino di 25 anni, irregolare sul territorio, è finito in manette con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione, condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano, ha portato al sequestro di quasi 7 kg tra hashish e cocaina.
L'intervento degli agenti
Durante i consueti servizi di controllo del territorio, gli agenti hanno notato un uomo a bordo di un monopattino elettrico che si dirigeva verso Via Fossata. Insospettiti, lo hanno fermato mentre era intento a cedere droga a terzi. Sottoposto a perquisizione personale, il 25enne è stato trovato in possesso di 14 panetti circolari e 6 rettangolari di hashish, per un peso complessivo di oltre 2 kg, oltre a due mazzi di chiavi che aprivano due appartamenti nella zona.
La perquisizione negli appartamenti
Approfondendo i controlli, gli agenti hanno perquisito uno degli appartamenti indicati dalle chiavi. All'interno, nascosti in una cassapanca del soggiorno, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 5 kg di hashish suddivisi in panetti e 56 grammi di cocaina purissima. Inoltre, è stata trovata la somma di 2.370 euro in contanti, ritenuta provento dell'attività illecita. Considerata la quantità di stupefacente, gli investigatori ritengono che l'uomo gestisse un'attività di spaccio su larga scala.
Le conseguenze giudiziarie
Al termine delle formalità, il 25enne è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stato associato presso la Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell'indagato sino alla sentenza definitiva.
Un fenomeno in crescita
L'episodio riaccende i riflettori sul traffico di droga nelle periferie torinesi, dove le forze dell'ordine intensificano i controlli per contrastare lo spaccio. La quantità di sostanza sequestrata conferma la presenza di una rete ben organizzata, capace di movimentare ingenti quantitativi di stupefacenti. Le indagini proseguono per identificare eventuali complici e canali di rifornimento.