La Questura di Torino ha reso noto un pacchetto di provvedimenti di prevenzione adottati dal Questore a seguito delle manifestazioni che hanno animato il capoluogo piemontese tra il 15 e il 19 ottobre. Le mobilitazioni, nate per protestare contro il caro vita e il rincaro dei carburanti, hanno visto la partecipazione di gruppi spontanei di cittadini e di militanti vicini all'area di Askatasuna e alle sue filiazioni studentesche, con una particolare attenzione ai temi della scuola.
Nove Daspo urbani e tre avvisi orali
Nel dettaglio, il Questore ha firmato dodici provvedimenti complessivi. Si tratta di nove D.A.C.UR. (il divieto di accesso alle aree urbane previsto dall'art. 10, comma 3 bis, del D.L. 14/2017) e di tre avvisi orali. Le misure riguardano soggetti in larga parte minorenni, ritenuti responsabili di condotte illecite durante le pubbliche manifestazioni.
Le durate dei Daspo urbani sono differenziate: sette provvedimenti avranno validità di un anno, uno di otto mesi e uno di sei mesi. Le contestazioni mosse agli interessati riguardano reati come resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di armi e oggetti atti a offendere e travisamento.
I reati contestati e il quadro delle misure
Per quanto concerne i tre avvisi orali, le violazioni contestate includono la detenzione di armi e oggetti atti a offendere, le lesioni personali e l'invasione di terreni ed edifici. Si tratta di misure di carattere amministrativo che mirano a prevenire ulteriori comportamenti illeciti da parte dei soggetti coinvolti.
L'intervento della Questura torinese si inserisce in un'attività di monitoraggio delle manifestazioni pubbliche che, nelle settimane scorse, hanno acceso il dibattito cittadino sui temi del costo della vita e delle politiche scolastiche. Le autorità sottolineano come l'adozione di questi provvedimenti risponda all'esigenza di garantire l'ordine pubblico e la sicurezza durante le proteste, senza con ciò limitare il diritto di manifestare pacificamente.