GINEVRA, 3 GENNAIO 2013 – è in terapia intensiva l’uomo che ieri, poco prima delle 21.00, nel piccolo villaggio di Daillon, nei pressi di Conthey, in Vallese, ha ucciso tre donne e ne ha feriti altri due, tra cui il marito della donna più giovane e un 63enne.
Il folle è stato fermato dalla polizia che, giunta repentinamente sul posto, lo ha neutralizzato, in seguito ad una sparatoria, ferendolo gravemente al torace.
Fortunatamente, nessuno degli agenti è stato colpito.
Nulla di chiaro, ancora, in ordine al gesto atroce se non che, secondo i primi accertamenti, nel 2005 l’uomo è stato in cura in una clinica psichiatrica. Il Ministero pubblico vallesano ha dichiarato stamattina alla stampa che in quell'occasione gli erano state sequestrate numerose armi. Quelle di cui si è servito per il delitto, secondo quanto riferito dagli inquirenti, sono stati un vecchio moschetto e un fucile a pallini, anche se non si esclude l’uso di altre armi. Numerosi i testimoni dell’accaduto.
È stato, inoltre, per ora accertato che l’omicida ha legami di parentela "lontani" con alcune delle sue vittime.[MORE]