Catanzaro, 2 agoto 2012 - Michele Gravano e Nino Costantino, rispettivamente segretario generale della Cgil Calabria e Segretario Generale della Filt-Cgil Calabria, denunciano problemi di sicurezza sui principali assi stradale e ferroviario della regione a causa del rischio frane. "Prima il ministro Matteoli, poi il ministro Passera con il Presidente dell'Anas Ciucci, sempre in compagnia del Presidente della Regione Scopelliti, - afermano in un documento - avevano rassicurato circa il completamento dei lavori della Salerno-Reggio Calabria entro il 2013. S
ta di fatto, pero', che al primo di agosto, giorno di piena per il traffico verso Calabria e Sicilia, crolla la collina fra Scilla e Villa San Giovanni, mettendo a rischio l'incolumita' degli automobilisti e bloccando il traffico. Ricordare che come Cgil lo avevamo ripetutamente detto, l'ultima volta nel convegno di Trebisacce il 26 aprile scorso, serve proprio a poco. C'e' un problema, grande quanto una casa, - continuano - oltre che di completamento dei lavori, anche e soprattutto di sicurezza che non puo' piu' essere rimandato. Pensiamo che, nel mentre si velocizzino i lavori per il completamento della A3, sia necessario reperire le risorse necessarie per mettere in sicurezza la collina soprastante l'autostrada. Su questo chiediamo l'impegno del Governo e del Ministro Passera. E a Scopelliti chiediamo, se ci riesce, a difendere le ragioni della Calabria e dei calabresi"
Del resto, continuano i due sindacalisti, "oltre a quello sulla A3 si e' registrato, sempre il primo agosto, l'ennesimo guasto su un treno, l'intercity Roma Reggio, con conseguente trasbordo dei passeggeri sui pullman. Stessa sorte e' toccata ai 500 passeggeri dell'interregionale Napoli-Cosenza. Anche in questo caso, ricordare che" l'avevamo detto" non serve a nulla. Ma serve ricordare a Moretti che la Calabria e' ancora una regione di questo Paese e che i calabresi hanno gli stessi diritti degli altri italiani. Difficilmente si guasta un treno, per esempio, sulla tratta Roma Milano: e questo pone il problema di quale materiale rotabile le ferrovie utilizzano per il Mezzogiorno e la Calabria. Vorremmo, infine, ricordare - aggiungono - che proprio nella tratta vicino a Scilla dove il 1 agosto si e' sfiorata la tragedia sulla A3, piu' volte negli anni passati altre frane hanno interessato la tratta ferroviaria senza che la si mettesse definitivamente in sicurezza. Tanto e' vero che i treni sono obbligati a transitare alla velocita' di 15 Km all'ora. Su queste cose - conclude la Cgil - non si scherzi piu' ed ognuno per le proprie responsabilita' trovi le risorse necessarie per dare sicurezza alle infrastrutture ed ai cittadini".[MORE]