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Trattative Governo: leader pronti al passo di lato. Mattarella chiede il testo definitivo.

Trattative Governo: leader pronti al passo di lato. Mattarella chiede il testo definitivo.
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ROMA - 16 MAGGIO  Non vacilla l’ottimismo ostentato da Matteo Salvini e Luigi Di Maio convinti che “ormai è questione di ore e il contratto sarà finito”.


Rallenta anche la corsa alla premiership. I due leader, infatti, fanno prove di compromesso mostrandosi disponibili a “fare un passo di lato” per agevolare la nascita di un nuovo governo.


Mentre Salvini va all’attacco sui social, respingendo le accuse, i ricatti e le minacce europee, i toni sul nome del Presidente del Consiglio si fanno più cauti. Una cosa è certa: che sia politico, “nei tecnici non ci credo”, afferma Di Maio.


L’incontro di sta sera servirà a fare il punto sugli ultimi snodi rimasti aperti sul contratto di programma, ma ormai sembra essere stata imboccata la strada del dialogo costruttivo in un clima di “fattiva e onesta collaborazione”.


Intanto il Colle è in attesa del documento definitivo. Mattarella non può lavorare sulle bozze o su proposte provvisorie, la pretesa è quella che i leader consegnino un atto conclusivo e si impegnino, poi, a coagulare la maggioranza necessaria alla che nascita del nuovo governo.


Salvini prevede la salita al Quirinale già per lunedì prossimo.
La collaborazione mostrata in queste ultime fasi di confronto, infatti, fa auspicare che entro la giornata di oggi si possa chiudere sul programma. Poi l’ultimo scoglio: il nome del premier.


Le ultime dichiarazioni di entrambe le fazioni politiche mostrano chiari passi in avanti. Né il leader pentastellato né il Segretario del Carroccio vogliono ostacolare la formazione dell’esecutivo.
Ma Salvini mette un paletto: un leghista al Viminale garantirebbe la difesa dei confini prevista come clausola di contratto.

Rachele Fratini

Fonte immagine: corriere.it

Fratini Rachele

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