Salute

Tribunale stabilisce cura Stamina per 12enne

TREVISO, 09 AGOSTO 2014 - Il tribunale si è pronunciato per la quarta volta a favore della famiglia di una dodicenne ammalata. Per i genitori, l'unico modo per curare la figlia era il metodo Stamina, ma, nonostante le varie sentenze, gli ospedali si rifiutavano di applicara una cura ritenuta incerta.

Ora, la dodicenne potrà essere curata con il discusso metodo. "Abbiamo ottenuto tre sentenze per far accedere Alice al trattamento Stamina, ma non siamo mai riusciti a fare in modo che gli Spedali Civili di Brescia dessero corso alle cure. Il problema, sollevato dall’Azienda ospedaliera lombarda, era relativo alle modalità di cura" spiegano gli avvocati della famiglia.[MORE]

Per la ragazzina non c'erano alternative: la medicina per quella malattia che durava da ben sette anni nn sapeva dare che soluzioni per andare avanti, escludendo così ogni possibilità di guarigione. Gli avvocati della famiglia della piccola hanno così presentato una lista di medici disposti a somministrare il trattamento negli ospedali di riferimento, se le rispettive direzioni fossero state obbligate dalla sentenza.

Il giudice ha dato così il quarto benestare ai genitori della dodicenne, consentendole di iniziare il trattamento. Il giudice ha poi condannato l'ospedale di Brescia al pagamento delle spese processuali inerenti al caso.

Gli avvocati della famiglia della bambina così commentano la sentenza: "Questa ordinanza è un nuovo inizio per Alice. Anche perché le cure con le staminali, che non hanno effetti negativi a fronte di effetti positivi certificati, hanno soprattutto il merito di dare speranza a chi non ne ha più, dal momento che la medicina ufficiale ha esaurito le risposte."

Fonte: Corriere.it

Annarita Faggioni