VIESTE (FG) - Domenica mattina sono stati trovati i corpi senza vita di Giovanni e Martino Piscopo, di 51 e 45 anni, i due imprenditori turistici di Vieste (Fg), gestori del villaggio vacanze "Sfinalicchio" scomparsi il 18 novembre scorso.
Gli imprenditori erano usciti di casa intorno alle 8 del mattino per andare, a bordo del loro furgone, a raccogliere le olive in un fondo in località Montincello, le loro tracce, però, si sono perse tra le 8.30 e le 8.50 sulla strada che collega Vieste a Peschici. La famiglia ha denunciato la scomparsa ai carabinieri. Il mezzo su cui viaggiavano i due fratelli è stato ritrovato nello stesso uliveto con un fanalino di segnalazione in frantumi. [MORE]
Domenica mattina è avvenuta la terribile scoperta, durante una battuta di ricerca dei carabinieri e dagli uomini del Corpo forestale dello Stato sono stati rinvenuti i due cadaveri carbonizzati in un'Alfa Romeo 156 station wagon anch'essa data alle fiamme. La vettura e' stata trovata, nelle campagne di Peschici in localita' Posta Telegrafo. Per terra i carabinieri hanno trovato sette bossoli.
L'ipotesi di un allontanamento volontario, era stato scartato dagli investigatori già al momento della scomparsa e ora si continua ad indagare nella vita degli imprenditori per comprendere cosa sia realmente successo ed individuare i colpevoli. Tra le ipotesi anche un'azione della criminalità organizzata, potrebbe infatti trattarsi di un caso di “lupara bianca”.
La Procura di Bari in un comunicato chiarisce che "le modalità del duplice omicidio dei fratelli di Vieste, gli imprenditori Giovanni e Martino Piscopo, dimostrano che la mafia è tornata a colpire sul Gargano in maniera efferata e violenta."
Foto: tg1.rai.it