Truffa ad anziana ad Ancona: arrestati due falsi finanzieri a Cassino

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Un colpo gobbo ai danni di una donna anziana è stato sventato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cassino, che hanno arrestato in flagranza di reato due giovani residenti nel napoletano, ritenuti responsabili di una truffa aggravata ai danni di una pensionata di Ancona.

Il controllo lungo la SS 749 e il ritrovamento della refurtiva

Durante un servizio di perlustrazione del territorio, i militari hanno notato una Fiat Panda con a bordo due individui sospetti. Insospettiti dall'atteggiamento, hanno deciso di procedere al controllo. La vettura, intestata a una società di noleggio, era stata segnalata poco prima dalle forze dell'ordine di Ancona come possibile mezzo utilizzato per una truffa ai danni di una persona anziana.

A bordo del veicolo viaggiavano un ventenne e un ventitreenne, entrambi campani e con precedenti penali. La perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire, abilmente nascosti nell'abitacolo, numerosi oggetti preziosi: un orologio d'oro, bracciali, anelli, orecchini, spille e persino una fede nuziale, per un peso complessivo di oltre 200 grammi.

La ricostruzione della truffa e il modus operandi

Gli accertamenti immediati hanno consentito di risalire alla provenienza dei gioielli, che erano stati sottratti poco prima in un'abitazione di Ancona ai danni di una donna di 82 anni, vedova e pensionata. La vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che, qualificandosi come appartenente alla Guardia di Finanza, le aveva riferito che in zona era stata commessa una rapina con un'auto a lei intestata e che era necessario verificare i preziosi custoditi in casa per un confronto.

Poco dopo, un complice si è presentato alla porta dell'anziana, facendosi consegnare i gioielli e allontanandosi rapidamente a bordo della Panda insieme a un terzo uomo. Un raggiro collaudato che sfrutta la buona fede e la paura delle persone anziane.

Le conseguenze per i due arrestati

I due giovani sono stati arrestati e accompagnati presso la casa circondariale di Cassino. La Fiat Panda è stata sequestrata. Il conducente è stato inoltre denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici. Per entrambi è stata avviata la procedura per l'emissione del Foglio di via obbligatorio dal comune di Cassino.

La refurtiva, posta sotto sequestro, è stata riconosciuta dalla vittima e le sarà restituita al più presto. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e gli indagati potranno far valere le proprie difese nel corso del processo.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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