Trump sollecita Europa a liberare riserve di gasolio per calmierare i prezzi globali

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Secondo quanto riportato da Reuters, l'amministrazione Trump avrebbe esercitato forti pressioni su Germania e Francia affinché attingano alle proprie riserve di emergenza di gasolio per contribuire a ridurre i prezzi globali dei carburanti. La richiesta, avanzata nelle scorse ore, sarebbe accompagnata dalla minaccia di un possibile divieto alle esportazioni statunitensi di prodotti raffinati, una misura che potrebbe avere ripercussioni significative sui mercati internazionali.

Una richiesta senza precedenti

Stando a fonti diplomatiche citate dall'agenzia, Washington avrebbe inoltre chiesto all'Unione europea di immettere sul mercato circa 120 milioni di barili di gasolio nei prossimi sei mesi. Si tratterebbe di un'operazione coordinata senza precedenti, finalizzata a stabilizzare un mercato energetico ancora segnato dalle turbolenze post-pandemiche e dalle tensioni geopolitiche.

Le possibili conseguenze per l'Europa

L'eventuale blocco delle esportazioni statunitensi rappresenterebbe un duro colpo per i Paesi europei, che dipendono in larga misura dalle importazioni di gasolio americano. Germania e Francia, in particolare, si troverebbero a dover gestire una doppia pressione: da un lato l'invito a svuotare le proprie scorte strategiche, dall'altro il rischio di rimanere senza forniture esterne.

Gli analisti sottolineano che una mossa del genere potrebbe sortire l'effetto opposto, innescando una corsa all'accaparramento e facendo salire ulteriormente le quotazioni. Il prezzo del gasolio ha già registrato forti oscillazioni nelle ultime settimane, complice la ripresa della domanda industriale e i costi di trasporto in aumento.

Il ruolo dell'Unione europea

La Commissione europea non avrebbe ancora fornito una risposta ufficiale alla richiesta americana. Tuttavia, fonti interne farebbero sapere che Bruxelles sta valutando la fattibilità di un intervento coordinato, consapevole delle implicazioni politiche ed economiche di una simile decisione. Il mercato energetico resta in attesa, mentre gli operatori guardano con apprensione all'evolversi della situazione.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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