Estero

Turchia, probabile coinvolgimento Is. Manifestazione in piazza dopo attentato

ANKARA, 11 OTTOBRE 2015All’indomani della strage di Ankara ad opera di due kamikaze, il bilancio delle vittime si fa più grave: 86 i morti (97 secondo un bilancio diffuso dal partito filocurdo di opposizione) e almeno 186 i feriti. Il premier turco Ahmet Davutoglu ha predisposto oggi che vi saranno tre giorni di lutto nazionale.

L’attentato

“Tutti i segnali ci indicano che l'attentato possa essere stato realizzato dall'Issiamo completamente focalizzati sull'Is”, ha dichiarato una fonte investigativa. Secondo il quotidiano filo-governativo Yeni Safak, i sospetti delle autorità sono caduti su un ragazzo di 20-25 anni le cui impronte digitali sarebbero state trovate sull’ordigno esploso durante l’attentato. Secondo quanto riportato da un altro quotidiano, il Milliyet, invece, l’altro responsabile dell’esplosione potrebbe essere stata una donna. Nel frattempo, la polizia turca continua la scia di arresti in tutto il territorio: oltre 36 persone sono state indiziate per presunti legami con le forze terroristiche, nonostante nessuna di queste incarcerazioni sia direttamente legata all’attentato.
 

La manifestazione

Nonostante gli avvenimenti della giornata di ieri, il popolo turco è sceso di nuovo in piazza. Il corteo è diretto a piazza Sihhiye, a poca distanza dal luogo delle due esplosioni nei pressi della stazione ferroviaria. Ben presto, la manifestazione ha preso dei toni diversi, configurandosi come un’accesa protesta nei confronti del governo del presidente Recep Tayyip Erodogan, considerato da alcuni come uno dei possibili autori dell’attentato, forse addirittura legato all’Is. Tra le mani dei manifestanti, molti i cartelli con cui si chiedono le dimissioni del presidente. Qualche momento di tensione si è registrato tra i dissidenti e la polizia quando gli agenti hanno impedito la deposizione dei garofani sul luogo dell’attentato, considerato ancora come di interesse per le indagini. [MORE]

Raid aereo conto il PKK

Nonostante l’accordo di cessate il fuoco, imposto fino al primo novembre, ossia il giorno delle elezioni, l’aviazione turca ha bombardato alcune postazioni del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) nel sud-est del Paese e in nord Iraq, uccidendo 49 membri della guerriglia curda. Lo ha riferito l’esercito di Ankara.

Il Papa

Durante la proclamazione dell’Angelus, il Papa ha pregato per le vittime dell’attentato. Il pontefice ha detto di aver ricevuto la notizia “con molto dolore”, chiedendo “al Signore di accogliere le anime dei defunti e di confortare i sofferenti e i familiari" e invita i fedeli a un momento di raccoglimento e di preghiera silenziosa”.

(foto:tg24.sky.it)

Sara Svolacchia