GELA, 23 AGOSTO 2012 - Fabio Greco, trentottenne, ha ucciso brutalmente la madre adottiva, Iolanda Di Natale, pensionata settantatreenne. La donna è stata colpita con almeno dieci coltellate ed è poi stata sfigurata in volto tanto da renderla irriconoscibile.
Si trovava presso la sua abitazione di via Cocchiara, nel quartiere del Calvario, quando il figlio è stato colto da un raptus omicida. La violenza dei colpi ha fatto sì che la donna morisse quasi subito, ma Greco ha continuato a scagliarsi contro il corpo della madre.
Dopo numerose coltellate alla testa, l'uomo ha afferrato una statuetta di marmo della Madonna per colpirla in viso ed ha poi continuato con un quadro, per poi finire con l'inserimento di alcuni spilli nelle guance e negli occhi della pensionata.[MORE]
Le forze dell'ordine hanno raccontato i dettagli durante una conferenza stampa ed hanno reso noto che Greco ha smesso di parlare subito dopo aver ucciso la madre. Durante l'arresto, l'uomo ha inoltre ferito con un coltello il brigadiere Giuseppe Emmanuello, di cinquantadue anni, il quale si è salvato grazie al giubbotto antiproiettile.
Ad allertare i Carabinieri, sono stati i vicini di casa, i quali hanno sentito le urla della donna ed il trambusto. I parenti hanno parlato alla stampa dicendo che i genitori hanno sempre dato al figlio adottivo ciò di cui aveva bisogno. Dalla morte del padre, però, Greco ha avuto numerosi problemi economici ed ha dovuto vendere l'appartamento che la madre gli aveva comprato.
A quanto pare, però, l'uomo ha sempre provato rancore nei confronti della donna, fin da quando ha scoperto di essere stato adottato. Ha appreso la verità durante le scuole medie, quando da bambino socievole, è diventato introverso e scontroso, sebbene non avesse mai aggredito nessuno fino ad oggi.
Greco dovrà rispondere di omicidio ed anche di tentato omicidio ai danni del brigadiere, resistenza e violenza a pubblici ufficiali.
(Foto da www.ilmessaggero.it)
Alessia Malachiti