Ucraina, i Volenterosi accelerano sulla sicurezza: esercitazioni in autunno, l’Italia non parteciperà

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La Coalizione dei Volenterosi rafforza il sostegno a Kiev tra difesa aerea, missili e nuove pressioni economiche sulla Russia. Roma conferma la linea contraria alla partecipazione di militari italiani alla forza multinazionale

La guerra in Ucraina torna al centro dell'agenda internazionale in occasione del 35esimo anniversario dell'indipendenza del Paese. I leader della Coalizione dei Volenterosi hanno ribadito il sostegno a Kiev, mettendo sul tavolo il rafforzamento della difesa aerea, nuove misure economiche contro la Russia e la preparazione della futura Forza multinazionale per l'Ucraina.

Il vertice del 24 agosto è stato presieduto dal premier britannico Andy Burnham, dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nel documento conclusivo, i leader hanno confermato che continueranno a preparare la forza multinazionale in vista di un suo eventuale dispiegamento dopo una cessazione credibile delle ostilità, nell'ambito delle garanzie di sicurezza per Kiev. (GOV.UK)

Esercitazioni della forza multinazionale tra ottobre e novembre

Uno dei temi politicamente più delicati riguarda proprio la preparazione della Forza multinazionale per l'Ucraina. Emmanuel Macron ha indicato nei mesi di ottobre e novembre il periodo previsto per le esercitazioni legate all'iniziativa.

Si tratta di un passaggio importante perché la coalizione sta lavorando non soltanto sul sostegno immediato alle forze ucraine, ma anche sulle possibili garanzie di sicurezza a lungo termine. Il comunicato congiunto chiarisce tuttavia un punto essenziale: l'eventuale dispiegamento della forza è collegato a una futura e credibile cessazione delle ostilità, e non viene presentato come un ingresso immediato delle truppe della coalizione nel conflitto. (GOV.UK)

L'Italia non parteciperà alle esercitazioni

Su questo fronte l'Italia mantiene una posizione distinta. Roma non prenderà parte alle esercitazioni della forza multinazionale, confermando la linea del governo contraria all'invio di soldati italiani in Ucraina.

La posizione italiana non equivale però a un disimpegno dal sostegno a Kiev. L'Italia continua a partecipare al confronto politico con gli alleati e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha preso parte da remoto alla riunione dei Volenterosi.

La distinzione riguarda quindi soprattutto le modalità con cui contribuire alla sicurezza dell'Ucraina: sostegno politico, economico e militare da una parte e partecipazione diretta a una futura forza multinazionale dall'altra.

Kiev chiede più missili Patriot per affrontare l'inverno

Tra le priorità indicate da Zelensky c'è il rafforzamento della difesa aerea ucraina. Kiev punta a ottenere circa 300 missili intercettori Patriot per affrontare i mesi invernali e proteggere città e infrastrutture strategiche dagli attacchi russi.

La richiesta assume particolare rilevanza considerando la pressione esercitata dai bombardamenti e la disponibilità limitata degli intercettori. Anche il premier britannico Burnham ha invitato gli alleati ad aumentare il contributo, ricorrendo dove possibile alle proprie scorte. (Reuters)

Il tema della difesa aerea è stato indicato come una delle urgenze della coalizione, insieme alla necessità di mantenere nel tempo la capacità militare ed economica dell'Ucraina.

Regno Unito e Francia sostengono la produzione di missili in Ucraina

Un altro fronte strategico riguarda la produzione di armamenti a lungo raggio. Il Regno Unito ha autorizzato la condivisione di informazioni classificate relative alle componenti britanniche utilizzate nel missile da crociera SCALP, tecnologia sviluppata congiuntamente da Francia e Regno Unito.

L'obiettivo è favorire la realizzazione di linee locali di assemblaggio e aumentare progressivamente la capacità produttiva dell'Ucraina. La decisione rappresenta un passaggio significativo perché punta a rendere Kiev meno dipendente dalle sole forniture provenienti dagli arsenali occidentali. (GOV.UK)

Mosca ha reagito duramente all'iniziativa britannica, accusando Londra di contribuire all'escalation del conflitto.

I Volenterosi puntano ad aumentare la pressione sulla Russia

La riunione non si è concentrata esclusivamente sulle armi. I Paesi della coalizione hanno concordato di proseguire il lavoro per limitare le risorse economiche a disposizione di Mosca attraverso sanzioni, misure finanziarie e interventi contro i sistemi utilizzati per aggirare le restrizioni occidentali.

Particolare attenzione viene riservata alla cosiddetta flotta ombra russa, composta da petroliere e altre navi impiegate per continuare le esportazioni energetiche nonostante le restrizioni.

Nel documento conclusivo, i leader affermano che le misure adottate dal febbraio 2022 avrebbero sottratto almeno 495 miliardi di dollari alle risorse utilizzabili dalla Russia e auspicano un maggiore coordinamento con gli Stati Uniti per aumentare ulteriormente la pressione economica. (GOV.UK)

Zelensky cerca nuove risorse per finanziare la difesa

Accanto alla necessità di ottenere nuovi sistemi antiaerei resta aperta la questione finanziaria. Kiev deve sostenere una spesa militare elevatissima mentre la guerra continua a incidere sull'economia e sulle infrastrutture del Paese.

Tra le ipotesi discusse figurano l'anticipazione di risorse europee previste per gli anni successivi e il possibile utilizzo dei proventi collegati ai beni russi congelati.

Per l'Ucraina l'obiettivo è assicurare continuità alla produzione militare nazionale e alle forniture occidentali, evitando che eventuali difficoltà economiche possano tradursi in una riduzione della capacità difensiva.

Allarme aereo a Kiev durante la presenza dei leader europei

La situazione sul terreno rimane intanto estremamente delicata. Durante la presenza nella capitale ucraina di rappresentanti europei è scattato un allarme aereo a Kiev, ulteriore dimostrazione di come la minaccia dei missili russi continui a condizionare la vita della città e le stesse attività diplomatiche.

Gli attacchi contro città, infrastrutture e popolazione civile sono stati espressamente condannati dalla Coalizione dei Volenterosi, che ha sottolineato la necessità di rafforzare la capacità dell'Ucraina di proteggere il proprio spazio aereo. (GOV.UK)

La Coalizione prepara anche lo scenario del dopoguerra

Il vertice mostra come la strategia occidentale si stia muovendo contemporaneamente su più livelli. Nell'immediato l'obiettivo è sostenere la difesa dell'Ucraina, soprattutto contro missili e droni, mantenendo al tempo stesso la pressione economica sulla Russia.

Parallelamente, i Volenterosi stanno preparando gli strumenti necessari per garantire la sicurezza ucraina nel caso in cui si arrivasse a una cessazione delle ostilità. È in questo scenario che si inserisce la Forza multinazionale per l'Ucraina, concepita come parte di un più ampio sistema di garanzie politiche e giuridiche. (GOV.UK)

L'Italia, pur confermando il sostegno all'Ucraina, sceglie per il momento di restare fuori dalla componente militare della forza multinazionale. Una posizione che evidenzia le diverse sensibilità presenti tra gli alleati sulle modalità con cui garantire la sicurezza futura di Kiev, mentre il conflitto con la Russia continua e la protezione dei cieli ucraini resta una delle emergenze principali.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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