Ucraina, presa base militare a Donetsk nella giornata dell'accordo con l'Ue

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DONETSK, 27 GIUGNO 2014 - Un portavoce della Guardia nazionale ucraina, citato dall'agenzia Interfax, ha reso noto che i miliziani separatisti si sono impossessati di una base militare della Guardia nazionale a Donetsk. Secondo la fonte, dopo uno strenuo combattimento durato sette ore, il comandante del battaglione sarebbe stato fatto prigioniero e i suoi subordinati trasferiti altrove.[MORE]

Tutto ciò accade proprio oggi, nella giornata della grande attesa per l'Ucraina, quella che vedrà la firma della parte economica dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea. Il presidente ucraino Petro Poroschenko ha definito questo come il giorno "più importante dall’indipendenza". 

Un cessate il fuoco instabile ed una situazione economica incerta fanno da sfondo all'accordo, che per il presidente ucraino "rappresenta una prospettiva assolutamente nuova" per il Paese. Così Poroschenko, arrivato nella capitale belga per firmare l'accordo afferma: "Non ci lasceremo sfuggire questa opportunità di modernizzazione".

La firma prevede un’intesa che va dalla cooperazione in politica estera all’energia, e riguarda anche le riforme della giustizia e misure commerciali. Già al summit di Bruxelles, dello scorso 21 marzo, il premier Arseni Yatseniuk aveva siglato la parte dell’intesa riguardante i capitoli sui valori democratici e sulla politica estera e di sicurezza.

Intanto, mentre l'Ucraina si avvicina allo spazio economico europeo, e dalla Russia Sergei Glazyev, consigliere del presidente Putin, definisce la firma dell'accordo con l'Ue "illegittima", nella notte sono stati liberati quattro osservatori dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, che erano stati sequestrati lo scorso 26 maggio dai ribelli separatisti filo-russi nella regione di Lugansk.

Ad annunciarlo Alexandre Borodai, primo ministro dell’auto-proclamata Repubblica Popolare di Donetsk. La notizia è stata, poi, confermata anche ufficialmente dal presidente elvetico Didier Burkhalter. I quattro, un cittadino danese, uno svizzero, uno turco e un altro probabilmente estone, si trovano in condizioni relativamente buone, ma non hanno voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. 

(Foto dal sito formiche.net)

Katia Portovenero

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Scritto da Caterina Portovenero

Giornalista di InfoOggi

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