Politica

UE: continua il botta e risposta tra Renzi e Junker

ROMA, 4 NOVEMBRE 2014 - "Non sono il capo di una banda di burocrati: sono il Presidente della Commissione Ue, istituzione che merita rispetto, non meno legittimata dei governi". Arriva con la risposta ad una domanda del capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber, la replica di Jean Claude Juncker alle dichiarazioni dei giorni scorsi del premier italiano Matteo Renzi sul rapporto tra l'Unione ed il suo Stato membro.

Renzi aveva dato del tecnocrate a Juncker in un commento rilasciato al termine dell'ultimo consiglio europeo di fine ottobre. Aggettivo non gradito dal Presidente. "Se la Commissione avesse dato ascolto ai burocrati - replica ancora Juncker - il giudizio sul bilancio italiano sarebbe stato molto diverso". La prima replica alle sue parole arriva dal sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi: "Nessuno dice che Juncker sia un tecnocrate, ma è bene per l'Italia e l'Europa che non dia troppo ascolto ai tanti tecnocrati che lo circondano".
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Un deciso segnale di voler interrompere con le politiche di austerity pur restando sempre, al contrario della Francia, entro i vincoli imposti dai trattati. E sulla condotta del governo, a difesa di Renzi arriva anche un europeista di vecchia data, l'europarlamentare lucano Gianni Pittella, presidente del gruppo dei socialisti e democratici, il quale sostiene che il governo italiano si sta muovendo bene e che per questo merita rispetto in Europa.

E di rispetto per il Paese parla anche il premier Renzi, che affida la sua ultima replica ai social network, mentre nell'intervista rilasciata di Ballarò, che andrà in onda stasera, ribadiva come "in Italia ce la stiamo giocando, la partita non è vinta né persa ma stiamo segnando dei gol".

(fonte immagine www.reporternuovo.it)

Giuseppe Puppo