BRUXELLES, 12 SETTEMBRE 2011 - Secondo il rapporto 2011 della Commissione Ue sullo stato delle finanze pubbliche dell'Unione, l'Italia deve essere pronta a prendere “misure aggiuntive qualora le entrate derivanti dal fisco siano minori di quanto previsto e se vi fossero difficoltà a tagliare la spesa come stabilito”: un “credibile e duraturo consolidamento delle finanze pubbliche, e l'adozione di misure strutturali per rafforzare la crescita, sono le priorità del momento per l'Italia”, preso atto del “livello molto elevato del suo debito pubblico, che è attorno al 120% del pil nel 2011”.[MORE]
E arriva ancora un avvertimento da Jean-Claude Trichet, presidente della Bce (Banca centrale europea), che parla dal Global Economy Meeting (Gem), in quanto componente del consiglio direttivo della Banca dei Regolamenti Internazionali (Bri).
Trichet lancia un messaggio ai governatori delle banche centrali dei maggiori paesi, affinché questi ultimi intercedano con la politica, i governi e le istituzioni, spingendoli a portare avanti “tutte le decisioni prese in maniera rapida e totale”.
Dal Gem arrivano però altre importanti dichiarazioni: le banche centrali di tutto il mondo affermano infatti di essere disponibili a fornire tutta la liquidità necessaria al sistema finanziario.
Ed è ancora il presidente della Bce ad affermare che gli istituti centrali "sono all'erta e pronti ad agire a seconda dell'evoluzione della situazione" e dispongono "delle munizioni necessarie".
Intanto si continua ad osservare la situazione della Grecia. Lo spread tra i suoi titoli di Stato decennali ed il bund tedesco supera infatti quota 2000 punti. Secondo Melanie Bowler, analista di Moody's, l'agenzia di valutazione del credito americana, “le ipotesi che la Grecia possa fallire a causa del debito pubblico sono cresciute di nuovo” e “la sospensione dei colloqui sul salvataggio della Grecia tra l'Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale la scorsa settimana non ha fatto bene al mercato dei titoli di stato”.
Ma Amadeu Altafaj, portavoce del commissario per gli Affari economici e monetari Olli Rehn dichiara che la commissione europea “non sta lavorando" su un'ipotesi di bancarotta della Grecia. “È una questione di impegno politico" assunto nei confronti di Atene, ha spiegato Altafaj.
Segnali negativi continuano ad arrivare anche da Piazza Affari: il Ftse Mib della borsa milanese è infatti in calo del 3,64%. Lo spread italiano con i bund tedeschi è attualmente a 375 punti.
Marta Lamalfa