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Un fiume di persone per il libro di don Giuseppe Comi

Calabria

CATANZARO 26 FEBBRAIO 2016 - La famiglia al centro del dibattito, nel giorno della presentazione del libro di don Giuesppe Comi “La famiglia: verità di carta o verità di vita?”, Tau editrice. I lavori del convegno che hanno ospitato insigni relatori locali e campani, sono stati conclusi da S.E. Vincenzo Bertolone e moderati dal sottoscritto. Ha avviato i lavori l’autore, don Giuseppe Comi. Il giovane sacerdote ha tracciato le linee principali del suo libro, ispirato interamente alla dottrina di Benedetto XVI, tutta protesa alla difesa della famiglia naturale.

Il convegno si è sviluppato davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, mentre al Senato della Repubblica andava in scena il ddl Cirinnà, divenuto un maxi emendamento del governo con lo stralcio delle adozioni e del vincolo di fedeltà, su cui si è posta la fiducia. Il riuscitissimo incontro pubblico sul tema “Dove va la famiglia italiana?” è stato programmato dalla Parrocchia del Beato Domenico Lentini, del Capoluogo. L’occasione è stata la locale festa patronale e le manifestazioni legate al cammino giubilare sulla misericordia, avviato dall’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.  [MORE]

La prima relazione dell’incontro, relativo alla presentazione del libro sulla famiglia di don Giuseppe Comi, è stata affidata al prof. Gaetano di Palma, decano della sezione San Tommaso della facoltà teologica dell’Italia Meridionale, soffermatosi sul tema “La famiglia nelle sacre scritture ebraiche e cristiane”. Molta attenzione è stata riservata alla sua premessa lessicologica sul termine famiglia nel mondo ebraico. L’autore, con un sapiente viaggio tra le pagine della Bibbia, ha reso palpabile, per l’attento uditorio, il sacro valore dell’unione tra uomo e donna, esaltandone amore ed oneri.   

Mons. Costantino Di Bruno, teologo e assistente centrale de Movimento Apostolico, ha catalizzato l’attenzione dell’intera sala con la sua testimonianza di vita, legata all’ispiratrice del Movimento Apostolico, Sig.ra Maria Marino. Il sacerdote ha accennato del loro lungo apostolato tra migliaia e migliaia di famiglie, alle quali, tramite il ricordo della Parola, è stata aperta la porta della serenità del cuore, da troppo tempo serrata. Quella pace interiore che nessun tipo di norma giuridica potrebbe mai dare. Chiare le sue parole sull’importanza di Cristo nella vita di una famiglia.

Il prof. Pasquale Giustiniani, docente presso la facoltà teologica dell’Italia Meridionale, ha con grande sapienza letteraria e profonda conoscenza delle tematiche trattate dall’autore, analizzato il libro in ogni sua sfaccettatura, indagando nei suoi punti essenziali la dottrina di Benedetto XVI, assertore dell’annientamento della famiglia attuale. Tra i motivi di sfaldamento elencati c’è anche la mancanza di una giusta attenzione da parte dello Stato centrale, pronto ormai alla valorizzazione di altre forme di unione, anche omosessuali, attraverso una equiparazione mascherata con la stessa famiglia. Su queste valutazioni, come sugli altri tanti aspetti messi in risalto nella sua relazione, il docente ha sviluppato una approfondita analisi, soffermandosi anche su alcuni nodi che emergono nelle proposte del libro di Comi.

L’arcivescovo di Catanzaro S.E. Mons. Bertolone ha espresso, nell’intervento finale, tutta la forza della sua fede nel denunciare la deriva di una società che, disconoscendo la natura nella sua verità ontologica, mira a soddisfare le volontà umane che viaggiano verso lo stravolgimento dei diritti universali dell’uomo. Il presule ha poi riportato uno stralcio di un articolo del leader del partito comunista, Marco Rizzo, non certo cattolico praticante, in cui si ritiene la legge sulle unioni civili un mezzo per distogliere l’attenzione dal massacro sociale ai danni dei lavoratori e l’utero in affitto: “Una mercificazione con l’eugenetica di sfondo”. Il mondo ha bisogno d’altro e non certo di forzature che rompano l’armonia della natura, garante dell’equilibrio universale. S.E. ha commosso la platea facendo ascoltare la registrazione della lettera dello scienziato Albert Einstein a sua figlia Lieserl. Un testo importante, al di là della disputa sulla sua vera attribuzione. Nelle sue parole è prevalsa la famiglia di vita e non certo quella di carta.

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Egidio Chiarella