Un monumento per i Forestali d'Italia nel giardino del Masaf
Nel cuore verde del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) a Roma è stato inaugurato il Monumento dedicato ai Forestali d'Italia, un'opera che rende omaggio a chi ha scelto di dedicare la propria esistenza alla cura del patrimonio naturale del Paese. L'iniziativa non si limita a ricordare il passato, ma intende proiettare nel futuro i valori di competenza, responsabilità e vicinanza al territorio che da sempre contraddistinguono questa professione.
Una cerimonia istituzionale per ricordare e guardare avanti
Alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida e del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, la cerimonia ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Corpo forestale dello Stato, dei Corpi forestali delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province autonome, insieme a tecnici, operai silvicoltori e volontari. Il monumento vuole essere un riconoscimento unico e trasversale, capace di superare i confini delle singole amministrazioni per celebrare tutti i custodi della Natura, anche dopo l'assorbimento del Corpo forestale nell'Arma dei Carabinieri avvenuto nel 2017.
I simboli scolpiti nella pietra delle Murge
Realizzata in pietra calcarea delle Murge dallo scultore Giovanni Martellini, ex operaio forestale presso il Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca, l'opera racconta attraverso elementi in rilievo un patrimonio di valori condiviso da generazioni di forestali. Tra i simboli spiccano il berretto Pasubio, emblema dell'uniforme al servizio della Natura; il martello forestale, espressione di discernimento e gestione sostenibile del bosco; e il cavalletto dendrometrico, che richiama il rigore nella conoscenza e nella protezione del patrimonio arboreo. Accanto a questi, elementi del mondo animale e vegetale restituiscono l'immagine di una professione fondata sulla conoscenza e sulla presenza capillare accanto alle comunità.
Le parole del Ministro Lollobrigida
«Il patrimonio importante del glorioso Corpo Forestale dello Stato oggi nell'Arma dei Carabinieri assume continuità senza perdere nulla di ciò che è stato, valorizzandone le competenze specifiche affinché nessuno si senta ospite in una divisa che rappresenta tutti», ha dichiarato il Ministro Lollobrigida, sottolineando che «il monumento e questo giardino non guardano con nostalgia al passato, ma celebrano l'importanza che nel futuro avranno tutti coloro che difendono e curano l'ambiente, la nostra alimentazione e la nostra sicurezza».
La continuità tra Corpo forestale e Carabinieri
Il Comandante Generale Salvatore Luongo ha ricordato i 204 anni dalle Regie Patenti con cui, nel 1822, Re Carlo Felice istituì la prima Amministrazione forestale: «Quel patrimonio di competenze oggi vive nei Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e agroalimentari, con la stessa vocazione di sempre». Luongo ha inoltre evidenziato il lavoro condiviso con il Ministero per il recupero del giardino, dove sono state messe a dimora quasi 400 piante autoctone e realizzate opere di ingegneria naturalistica in legno e pietra.
Un patrimonio che attraversa le generazioni
La giornata si è conclusa con il concerto della Banda musicale dell'Arma dei Carabinieri, che ha eseguito anche la Canzone del Forestale, marcia d'ordinanza del Corpo forestale dello Stato dalla metà degli anni Cinquanta. L'iniziativa ha rappresentato un momento di memoria e riconoscenza, ma anche l'occasione per riaffermare l'attualità di valori che continuano a ispirare l'attività dei Carabinieri forestali: proteggere la Natura, difendere l'ambiente e le risorse agroalimentari, custodire un bene comune che appartiene a tutti noi.
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.