MESSINA, 27 GENNAIO 2013 - Anche quest’anno, la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz nel 1945, da parte dei sovietici, viene celebrata ovunque. Nel "Giorno della Memoria" il nostro Paese, come ci dice la Farnesina, “propone un importante programma con diverse attività organizzate anche dalle autorità regionali e locali in tutto il territorio italiano e promosse dalla rete diplomatica in tutto il mondo”. [MORE]
Eppure si sa davvero cosa viene commemorato in questo giorno, anno dopo anno? E il perchè? Forse solo per rispettare ciò che impone la legge n. 211 del 20 luglio 2000, oppure perché lo intima la coscienza? Chiunque conosce l’entità e la gravità dello sterminio ebraico, della deportazione, della prigionia, della morte, di tutte quelle atrocità che l’umanità ha vissuto nella metà del secolo scorso.
La drammaticità di ciò che è successo, però, è crudelmente contenuta soprattutto nel termine stesso di Olocausto (dal greco olòkayston “bruciare interamente”). Il sacrificio umano di milioni di uomini che, come vittime animali, sono state “arse” nel corpo e nello spirito, “uccise” fisicamente ed intimamente, senza rispetto alcuno per le loro individualità.
Tra le tante celebrazioni che avranno luogo in questa giornata, la più toccante sarà sicuramente quella che si svolgerà a Gerusalemme presso il Memoriale Yad Vashem, alla presenza dell’ambasciatore italiano in Israele Francesco Maria Talò. Là dove arde la fiamma perenne in ricordo delle vittime, verrà inaugurato il Memoriale della Shoah a Milano, alla Stazione Centrale, alla quale parteciperà il presidente del Consiglio uscente Mario Monti.
(Foto dal sito milano.mentelocale.it)
Katia Portovenero