Canicattini Bagni, cultura, salute e diritti al centro del 18° Anno Accademico
La lectio magistralis affidata al geriatra Alfio Cimino e all'avvocata Daniela La Runa. Al centro l'invecchiamento attivo, la prevenzione, la dignità della persona e la tutela dei diritti.
CANICATTINI BAGNI.
Cultura, salute, diritti e inclusione sono i temi che accompagnano l'apertura del 18° Anno Accademico dell'UNITRE di Canicattini Bagni, una realtà che da diciotto anni promuove la formazione permanente, la socializzazione e la partecipazione attiva alla vita della comunità.
Momento centrale dell'inaugurazione, la lectio magistralis affidata al dottor Alfio Cimino, primario di Geriatria dell'ospedale Umberto I di Siracusa, e all'avvocata Daniela La Runa, presidente del Centro antiviolenza Ipazia di Siracusa.
Nel suo intervento, il dottor Cimino ha richiamato il ruolo fondamentale delle Università della Terza Età, luoghi di conoscenza, incontro e partecipazione che contribuiscono a promuovere uni stile di vita attivo e consapevole. Le attività culturali favoriscono il benessere psicologico e relazionale, contrastano l'isolamento e rafforzano il senso di appartenenza alla comunità.
La terza età non deve essere considerata una stagione di rinuncia, ma una fase della vita nella quale continuare a imparare, coltivare interessi e mantenere vive le relazioni sociali.
Una riflessione che si lega profondamente all'impegno professionale del dottor Cimino in ambito geriatrico. Prendersi cura della persona anziana significa, infatti, non limitarsi alla cura delle patologie, ma considerare globalmente la salute, l'autonomia, le fragilità e la qualità della vita.
Prevenzione, diagnosi tempestiva, corretta gestione delle terapie e continuità assistenziale sono elementi essenziali per preservare il benessere della popolazione anziana ma altrettanto importanti sono la socializzazione, il sostegno familiare e la partecipazione alla vita collettiva.
La tutela degli anziani rappresenta dunque una responsabilità condivisa tra sistema sanitario, famiglie, istituzioni e comunità. In questa prospettiva, esperienze come l'UNITRE costituiscono un prezioso strumento di promozione della salute e della dignità della persona, dimostrando come cultura e medicina possano concorrere allo stesso obiettivo: migliorare la qualità della vita
L'intervento dell'avvocata Daniela La Runa ha posto l'attenzione sulla tutela delle donne vittime di violenza, sull'importanza della conoscenza dei diritti e sulla necessità di diffondere una cultura del rispetto e della solidarietà.
Due contributi diversi ma accomunati dalla centralità della persona, dalla difesa della dignità umana e dalla promozione di una società più consapevole e inclusiva.
Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Paolo Amenta, il direttore dell'UNITRE Giuseppe Di Mari, la presidente del Consiglio comunale Loretta Barbagallo, l'assessora Marilena Miceli, docenti e componenti del Comitato di Gestione del Centro Diurno Anziani.
Il nuovo programma formativo, illustrato da Florinda Di Mari, comprende attività dedicate al benessere psicofisico, alla salute, all'arte, alla transizione digitale, al teatro, alla musica, all'alimentazione, alla spiritualità, all'economia e alle lingue, oltre a incontri con autori e iniziative culturali.
Le lezioni si svolgeranno il venerdì pomeriggio nei locali del Centro Diurno Anziani di via XX Settembre 167, con una partecipazione aperta a tutti, senza limiti di età.
L'apertura del diciottesimo Anno Accademico conferma così la missione dell'UNITRE: promuovere la cultura come strumento di crescita, la salute come bene da tutelare e la partecipazione come diritto di ogni persona. Perché invecchiare non significa smettere di imparare e contribuire alla società, ma continuare a essere protagonisti della propria vita, con dignità, autonomia e relazioni significative.
Dott.ssa Melinda Miceli Critico d'arte