Uomini coraggio che hanno detto no alla mafia. Sulla via di Damasco Rai 2

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SULLA VIA DI DAMASCO – RAI DUE”: IL PROFUMO DELLA GIUSTIZIA

ROMA – Mi diceva sempre mio nonno: “la giustizia vincerà”. Non capivo questa frase fino a quando nel Vangelo qualcuno non mi spiegò che sempre ma non per sempre grano e zizzania cammineranno insieme. Tu estirpi la zizzania e quella cresce. Ma la giustizia vincerà e vincerà oggi sulla terra se ogni giorno ci saranno persone che si sforzeranno di rimanere giusti e vincerà un giorno quando nel Giudizio, gli angeli getteranno la zizzania nel fuoco inestinguibile. Allora, possiamo dire anzi, lo dobbiamo gridare che la giustizia è la dimensione normale della vita. Non solo questo è il motto che anima i protagonisti della prossima puntata di Sulla Via di Damasco, in onda sabato 9 Giugno, su Rai Due, alle ore 8.45, dal titolo “Il profumo della Giustizia”, ma loro stessi hanno fatto trionfare la giustizia perché l’hanno scelta nonostante tutto e tutti, con difficoltà e paure.


Cosa vedremo in questo nuovo e speciale appuntamento? Ospiti del programma di Mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, Paolo Borrometi, giornalista e direttore de “laspia.it”, minacciato di morte dalla mafia per le sue inchieste scomode sulla presenza della criminalità nell'agricoltura siciliana. All’inizio, la storia di Andrea Franzoso, che con coraggio decide di metterci la faccia e denuncia il presidente della sua azienda perché usava denaro pubblico per fini personali. Tra la sua coscienza e la carriera, non ha dubbi, sceglie la dignità senza sconti e compromessi. L’altro protagonista, “disobbediente” alla logica dell’indifferenza, è Don Giacomo Panizza, da 15 anni sotto scorta perché si rifiuta di pagare il pizzo. Racconterà di come resistere alle mafie facendo comunità, segno che nella condivisione, si possa trovare la forza per dare risposte alternative all'arroganza di Cosa nostra. In chiusura, lo scrittore Alessandro D’Avenia racconta il suo maestro, don Pino Puglisi, sacerdote e martire di giustizia. Parlerà della sua lezione di legalità in quei luoghi d’inferno dove la speranza di una città, Palermo, resta nelle mani di chi vive bene la normalità.


E’ vero, la mafia, la ndrangheta, la camorra fanno paura. Alzano la voce per farti sentire piccolino. Dalla tua parte ci sono le Istituzioni, c’è lo Stato, la legge, le forze dell’ordine, la Chiesa. Non sei solo! non siamo soli! Non ti piegare.

Don Francesco Cistofaro