USA-Iran, Washington valuta operazioni militari prolungate: diplomazia al bivio tra Teheran e crisi Ucraina

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Tensione crescente tra Stati Uniti e Iran mentre a Ginevra si prepara un doppio tavolo negoziale

Gli Stati Uniti si starebbero preparando all’eventualità di operazioni militari prolungate contro l’Iran, qualora il presidente Donald Trump decidesse di autorizzare un intervento diretto. A rivelarlo è l’agenzia Reuters, citando due funzionari statunitensi rimasti anonimi per la delicatezza delle informazioni.

Secondo le fonti, il Pentagono starebbe pianificando scenari che potrebbero estendersi per diverse settimane, ipotizzando un conflitto di intensità superiore rispetto agli scontri indiretti registrati negli ultimi anni tra Washington e Teheran.

Operazioni prolungate contro l’Iran: cosa significa per gli equilibri globali

L’ipotesi di azioni militari statunitensi contro l’Iran rappresenta un potenziale punto di svolta negli equilibri mediorientali. Negli ultimi anni, le tensioni tra i due Paesi si sono concentrate su:

  • il programma nucleare iraniano
  • le attività delle milizie filo-iraniane in Medio Oriente
  • gli attacchi a interessi statunitensi nella regione

Un’operazione militare estesa comporterebbe rischi significativi, tra cui:

  • destabilizzazione dell’area del Golfo
  • impatto sui mercati energetici globali
  • coinvolgimento indiretto di alleati regionali

La notizia alza inevitabilmente la pressione sulla diplomazia internazionale, proprio mentre sono in corso tentativi di dialogo multilaterale.

Colloqui a Ginevra: doppio negoziato su Iran e guerra in Ucraina

Martedì si terranno a Ginevra due distinti tavoli diplomatici, sempre secondo quanto riportato da Reuters:

  1. Colloqui tra Stati Uniti e Iran
  2. Incontro trilaterale su Mosca-Kiev

La delegazione americana dovrebbe includere Steve Witkoff e Jared Kushner, che incontreranno rappresentanti iraniani nella mattinata. Ai negoziati parteciperanno anche emissari dell’Oman, Paese che da tempo svolge un ruolo di mediazione tra Washington e Teheran.

Nel pomeriggio, Witkoff e Kushner prenderanno parte a colloqui trilaterali con delegazioni di Russia e Ucraina, segno di una giornata diplomatica particolarmente delicata per gli equilibri internazionali.

Diplomazia o escalation? Gli scenari possibili

La contemporaneità tra la preparazione militare e i negoziati diplomatici evidenzia una strategia su due binari:

  • da un lato la pressione militare preventiva
  • dall’altro il tentativo di trovare una soluzione negoziata

Se i colloqui di Ginevra dovessero produrre segnali distensivi, l’ipotesi di un intervento armato potrebbe rientrare. In caso contrario, il rischio di un’escalation tra USA e Iran resterebbe concreto, con potenziali ripercussioni anche sul dossier ucraino.

Conclusione

La possibile preparazione di operazioni militari statunitensi contro l’Iran, unita ai negoziati diplomatici a Ginevra, colloca la comunità internazionale in una fase di forte incertezza. Le prossime ore saranno decisive per comprendere se prevarrà la via del dialogo o quella dello scontro.

La posta in gioco non riguarda soltanto Washington e Teheran, ma l’intero assetto geopolitico globale.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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