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Usa, riprendono in Georgia le esecuzioni capitali dopo il dramma in Oklahoma

JACKSON, 18 GIUGNO 2014 - Riprendono le esecuzioni capitali in Georgia, dopo solo un paio di mesi dall'orrore che ha visto protagonista un detenuto, condannato alla pena capitale, e morto per infarto dopo 43 minuti di agonia, per un problema alla vena. Clayton Locket, questo il nome dell'uomo, aveva anche precedentemente fatto ricorso, perchè lo stato non aveva voluto rivelare dove erano stati comprati i farmaci che avrebbero composto l'iniezione letale.[MORE]

Oggi, nella notte tra martedì e mercoledì, le autorità della Georgia hanno portato a termine una nuova esecuzione, la prima dopo il tragico episodio di Locket. Marcus Wellons, 59 anni, condannato per aver stuprato e assassinato un'adolescente nel 1989, è morto, infatti, nel centro penitenziario di Jackson in Georgia, dopo un'iniezione letale. I legali di Wellons avevano presentato alla Corte Suprema un appello per fermare l'esecuzione, sulla base della dubbia provenienza dei farmaci usati. L'appello non è stato accolto. 

Previste nelle prossime ore altre due esecuzioni, una in Missouri e l'altra in Florida. Ricordiamo, inoltre, che è di appena un mese fa la notizia che Bill Haslam, governatore repubblicano del Tennesse, ha firmato un provvedimento che permette l'utilizzo della sedia elettrica, nel caso in cui le carceri non riescano a procurarsi i farmaci letali. La decisione ha fatto sì che lo stato sia divenuto il primo negli Usa in cui torna questo metodo, non consentendo ai condannati di scegliere come morire.

(Foto dal sito blitzquotidiano.it)

Katia Portovenero