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Vendola contro i tagli alla Sanità mentre Bruxelles lo chiama

Puglia

Bruxelles apre il Forum sulla povertà e convoca Nichi Vendola, governatore in carica della Regione Puglia, attraverso il Comitato delle Regioni. È l’occasione per nominarlo, in questo 11 giugno 2010, coordinatore delle politiche di sviluppo sostenibile e di lotta ai cambiamenti climatici senza ombra di riserve. Il grande oratore del Sud Italia ha fatto presa anche nel circoli europei . Eppure per Nichi Vendola questa giornata non è del tutto una festa. A preoccuparlo, la nuova eco dei tagli della manovra finanziaria  [MORE] che da Roma sembra incombere come una nuvola nera sul tacco pugliese. Le sforbiciate riguardano gli ospedali e le cifre cui si deve far fronte sono da pelle d’oca: 60 sono le strutture ospedaliere operanti e pare che 24 sarebbero da eliminare. Troppo dispendiose, a quanto pare. Solo a Bari, ben 9 su 18, sarebbero sul lastrico e non molto diversa è la situazione pianificata per la Bat, Foggia, Brindisi, Lecce e Taranto. Un piano regionale sulla Salute che viene stroncato e abbandona il piano sanitario già bisognoso di restauro e nuovi sviluppi. Il portavoce nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà si morde il labbro e dichiara contro il ministro Tremonti “Con questa manovra L’Italia- soprattutto il Sud- sta finendo in un buco nero. Le regioni vengono uccise, ridotte a curatori fallimentari. Alla fine della crisi ci accorgeremo che un’intera generazione avrà saltato l’appuntamento con il futuro e sarà più povera. Il Mezzogiorno viene condannato senza appello. È a questo che bisogna ribellarsi.”