A Venezia, due borseggiatori di 40 e 50 anni sono stati prosciolti dopo aver risarcito le vittime. L'episodio risale a poco tempo fa, quando i due uomini avevano derubato due turiste tedesche sottraendo una carta di credito con cui avevano poi prelevato 1.000 euro. Fermati dalla polizia, i due sono comparsi davanti al giudice, che ha deciso per il proscioglimento dopo che l'avvocato difensore ha disposto un risarcimento di 400 euro tramite un servizio di trasferimento di denaro. Al magistrato è bastata la prova del pagamento per chiudere il caso.
La dinamica del furto
Secondo quanto ricostruito, i due borseggiatori si sono avvicinati alle due turiste tedesche in una zona affollata di Venezia e, con abilità, hanno sottratto loro una carta di credito. Poco dopo, utilizzando la carta, hanno effettuato un prelievo di 1.000 euro. Le vittime, accortesi del furto, hanno dato l'allarme e gli agenti sono riusciti a rintracciare e fermare i due uomini.
Il risarcimento e il proscioglimento
Dopo il fermo, la vicenda ha preso una piega inaspettata: l'avvocato dei due borseggiatori ha proposto un risarcimento alle vittime, versando 400 euro tramite un servizio di trasferimento di denaro. La somma, seppur parziale rispetto al danno subito, è stata accettata dalle turiste. Il giudice, valutata la prova dell'avvenuto pagamento, ha quindi disposto il proscioglimento dei due uomini, che non dovranno affrontare il processo.
Un caso che fa discutere
La decisione ha sollevato qualche polemica, ma rientra nelle possibilità previste dalla legge italiana per reati di lieve entità quando interviene il risarcimento del danno. Resta comunque l'ammonimento per i turisti a prestare attenzione, soprattutto nei luoghi affollati, per evitare spiacevoli inconvenienti durante le vacanze.