Venezuela, USA: Rubio «Rodríguez non è una presidente legittima»

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Venezuela, Rubio: «Rodríguez non è una presidente legittima»

Gli Stati Uniti ribadiscono il mancato riconoscimento del governo di Caracas

Gli Stati Uniti tornano a prendere posizione sulla crisi politica in Venezuela, ribadendo il mancato riconoscimento della legittimità dell’attuale assetto di potere. A farlo è stato il segretario di Stato Marco Rubio, che in una recente intervista televisiva ha chiarito la linea di Washington sul futuro istituzionale del Paese sudamericano.

Rubio: «Non riconosciamo la legittimità del regime»

Secondo Rubio, Delcy Rodríguez non può essere considerata la presidente legittima del Venezuela, poiché, a giudizio degli Stati Uniti, il regime attualmente al potere non rispetta i requisiti democratici fondamentali.

Il segretario di Stato ha però sottolineato una distinzione importante:

esistono oggi in Venezuela figure e settori che possono contribuire concretamente a un cambiamento, ma questo non equivale a riconoscere la legittimità del governo in carica.

Per Washington, infatti, il riconoscimento ufficiale potrà avvenire solo dopo un periodo di transizione politica e lo svolgimento di elezioni libere e trasparenti, considerate l’unica via per ristabilire un ordine costituzionale condiviso.

La risposta di Caracas: sostegno a Rodríguez

Di segno opposto la posizione delle autorità venezuelane. Il ministro della Difesa e capo delle forze armate, Vladimir Padrino López, ha ribadito la piena fedeltà delle istituzioni militari alla linea del governo.

Nel suo intervento ha respinto con fermezza quello che ha definito il «codardo sequestro del presidente costituzionale», riferendosi a Nicolás Maduro, e ha dichiarato che, in osservanza alle decisioni della Corte Suprema, le forze armate riconoscono la designazione di Delcy Rodríguez.

Una crisi ancora aperta

Lo scontro diplomatico tra Stati Uniti e Venezuela conferma come la crisi istituzionale del Paese resti lontana da una soluzione condivisa. Da un lato, la comunità internazionale guidata da Washington insiste su transizione democratica ed elezioni; dall’altro, il governo di Caracas rivendica continuità costituzionale e sovranità nazionale.

Il quadro resta complesso e in continua evoluzione, con forti ripercussioni geopolitiche sull’intera area latinoamericana e sui rapporti tra Caracas e l’Occidente.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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